Madri detenute, basta bimbi in carcere

Carceri, stop ai bimbi in cella
Approvata la legge che permette alle madri detenute di essere ospitate in speciali strutture protette

Per una donna incinta o che ha figli fino ai sei anni di età il giudice non potrà più disporre la custodia cautelare in carcere se non quando “sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza”. Lo stesso vale per il padre nel caso in cui la madre sia morta o sia impossibilitata a dare assistenza al figlio. E’questa una delle principali novità del disegno di legge n. 2568 approvato oggi al Senato in via definitiva con 178 voti favorevoli e 93 astenuti, nessun contrario. La legge finora prevedeva il divieto di custodia cautelare in carcere per le madri con figli fino ai 3 anni di età. Hanno votato a favore Pdl, Lega, Udc, Idv, Api e Coesione nazionale mentre si sono astenuti i senatori del Pd e i Radicali (questi ultimi lo avevano già fatto alla Camera).

Nel testo approvato oggi dal Senato a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori si stabilisce anche che qualora il giudice ritenga comunque necessaria la custodia cautelare, abbia la possibilità di disporla in una casa famiglia protetta (se nel frattempo saranno istituite) o presso un istituto di custodia attenuata per detenute madri.

Altra novità importante riguarda l’individuazione delle caratteristiche che devono avere le case famiglia protette. Infatti la legge prevede che il ministero della Giustizia emani a questo scopo un apposito decreto entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge e abbia la possibilità di stipulare con gli enti locali convenzioni per individuare le strutture idonee ad essere utilizzate come case protette, senza però “nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

da RAINEWS24.RAI.IT

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