Marco Belinelli all’All Star Game Nba

belinelliBelinelli all’All Star Game:
sarà alla gara dei tiri da 3
Buonissima performance del bolognese contro
gli Heat ma agli Spurs non basta: sconfitti 113-101

MIAMI – La Nba ha reso noto i partecipanti alla gara del tiro da 3 punti dell’All Star Game di metà febbraio e come tutti i tifosi italiani speravano e si aspettavano ci sarà anche Marco Belinelli. Si tratta del primo italiano a partecipare alla gara delle stelle «selezionato» dopo Gallinari nel 2010, escludendo quindi la partita delle matricole. E sarà una gara sensazionale perché Belinelli – che sta tirando col 49% da 3 in stagione – sfiderà un altro tiratore specialista come Kyle Korver e soprattutto gente che l’All Star Game lo vivrà come stella Nba come Kyre Irving (play titolare della squadra dell’Est), Kevin Love (ala dell’Ovest) e la superstar Steph Curry (play titolare a Ovest) che di recente Kevin Durant ha definito «il miglior tiratore della storia del basket».
CONTRO GLI HEAT – Intanto, però, non è bastato basta Marco Belinelli, autore di una buonissima partita, per evitare ai San Antonio Spurs un’altra sconfitta a Miami contro gli Heat. Era la rivincita della finale Nba dello scorso giugno, vinta dagli Heat alla settima gara, e c’era curiosità per come le due squadre avrebbero reagito trovandosi per la prima volta faccia a faccia. Hanno certamente giocato una grande gara gli Heat, mentre gli Spurs molto meno brillanti e più tesi non sono riusciti a trovare buoni tiri ed equilibri difensivi finendo per perdere 113-101. Ora il record degli Spurs contro i top team della Nba scende a 1 vinta e 11 perse.

BELI IN FIDUCIA – Belinelli è partito in quintetto e ormai il coach Gregg Popovich lo considera un titolare. Beli ha chiuso con 12 punti in 31 minuti, non trovando canestri da tre – nonostante stia tirando col 50% in stagione – ma andando a raccogliere falli (4/5 dalla lunetta), rimbalzi e assist. Non una partita memorabile, come non lo è stata per tutta San Antonio: a contatto nel primo quarto dopo una partenza 0-8 e ancora in gara all’intervallo (58-50 Miami) grazie ai 17 punti di Tim Duncan, nel terzo periodo gli Spurs sono stati tritati dagli Heat nei quali tutti facevano canestro, specialmente Chris Bosh (24 punti con 9/10 al tiro alla fine), ed erano in pieno controllo della partita.

RIPOSO – Nel quarto periodo con la gara in ghiaccio – Miami ha toccato anche il 100-75 – Popovich ha dato spazio alle riserve e anche Belinelli, sul quale si sono alternati in marcatura LeBron James e Michael Beasley in una difesa mirata proprio a togliergli facili tiri da tre, ha finito a sedere accanto a un arrabbiatissimo Manu Ginobili (per lui solo 3 punti con 1/7 al tiro). «È nell’ordine delle cose nella Nba – ha spiegato Marco – dobbiamo gestire le energie e stavolta loro facevano molto più canestro di noi. Dobbiamo gia’ pensare alla prossima gara, altrettanto importante, contro Houston».

AMICI – All’American Airlines Arena non mancavano gli amici di Belinelli, tra i quali il vecchio compagno fin dagli albori dell’avventura americana «Sappdogg» e la giornalista di Cnn e pr Elizabeth Perez, invitata con Jason, un bambino di una zona difficile di Miami che ha di recente adottato: così grazie ai biglietti forniti da Marco il piccolo Jason ha potuto assistere al big match tra gli Heat e gli Spurs.

Daniele Labanti da corriere.it

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