Marco Travaglio editoriale di lunedì 14 luglio 2014 Ma mi faccia il piacere

vanity_fair_marco_travaglio3MA MI FACCIA IL PIACERE

TotoIl Santo Stalker. “Sono le 5 del pomeriggio di giovedì 10 luglio ed è la terza volta che incontro Papa Francesco per conversare con lui… Questi nostri incontri li ha voluti Papa Francesco… Il Papa ritiene che un colloquio con un non credente siffatto sia reciprocamente stimolante e perciò vuole continuarlo; lo dico perchè è lui che me l’ha detto” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 13-7). Non avendo nulla da fare tutto il giorno, quel petulante di Bergoglio si annoia a morte e allora tempesta Scalfari di telefonate: “Allora, quando vieni? È un mese che ti aspetto”. Il Santo Fondatore non ha un minuto di tempo libero, ma ogni tanto gli tocca accontentarlo: se no chi lo sente, quello. Piange il Telemaco. “Tra riforme e processi, Berlusconi pressato dai figli: ‘Forza Italia danneggia le aziende’” (la Repubblica, 13-7). Manca solo che chiedano una legge sul conflitto d’interessi.

Ride il Telemaco. “L’assoluzione di Pier Silvio Berlusconi è importante: anche il padre andava giudicato innocente” (avv. Niccolò Ghedini, FI, 8-7). Le assoluzioni dei figli devono ricadere sui padri. La Grande Riforma. “Berlusconi ci riprova: ‘Dopo il sì alle riforme, giusto darmi la grazia’” (la Repubblica, 10-7). Già che ci siamo, si potrebbe inserirla in Costituzione.

Congiuntivite. “Berlusconi si è rifiutato di rispondere al telefono, ha evitato di parlare addirittura con coloro che lo cercavano per testimoniare la loro vicinanza e incoraggiarlo: ‘Metti che poi mi intercettano’…” (Libero, 12-7). Al massimo scoprono che non conosce il congiuntivo.

Mare Monstrum. “Non è possibile mantenere persone che non fanno niente dalla mattina alla sera” (Matteo Salvini, segretario Lega Nord, contro i centri di accoglienza per immigrati in Sicilia, 13-7). Se no che ci stanno a fare il Parlamento e le Regioni? Boldrina/-ae. “Nessun uomo insegnante verrebbe mai chiamato maestra. Perchè una donna che dirige un giornale viene chiamata direttore?” (Laura Boldrini, presidente della Camera, 13-7). Il fatto poi che una donna si chiami Boldrini, maschile plurale, è semplicemente inaccettabile.

La combriccola del Vasco. “Poche volte il Pd è stato così unitario, la condanna di Vasco Errani è parsa una cosa impossibile. Il Pd dev’essere garantista, poi le diverse situazioni vanno valutate una a una” (Stefano Bonaccini, segretario Pd Emilia-Romagna, la Repubblica, 10-7).

Dipende dal partito del condannato. Errani humanum est. “Renzi vede Errani a Palazzo Chigi” (l’Unità, 10-7). Tanto ormai, condannato più condannato meno…

Perseverare diabolicum. “Non mi pento di nulla, rifarei tutto” (Vasco Errani, Repubblica, 9-7).Bravo,così condannano di nuovo. T’amo pio Silvio. “Da parte di Berlusconi, sulla riforma del senato e sulla legge elettorale, c’è stata una prova di serietà e concretezza che non possiamo non riconoscere” (Maria Elena Boschi, Pd, ministro delle Riforme, Corriere, 11-7). “Berlusconi fino a questo momento non ha mai fatto venir meno la sua parola e il suo impegno” (Matteo Renzi, Pd, presidente del Consiglio, Corriere, 13-7).Il pregiudicato detenuto è serio, concreto, sincero e impegnato: facciamogli riformare la Costituzione.

Enti inutili. “Renzi: non temo il voto del Parlamento” (La Stampa, 11-7). Anche perchè lo stiamo abolendo.

Giornalismo investigativo. “Crede che nel suo caso le esigenze cautelari abbiano assunto una dimensione spropositata?”, “Lei è in pace con se stesso?”, “Può essere che lei abbia commesso qualche errore?”, “Che cosa le manca di più, in cella?”, “Lei denuncia un accanimento nei suoi confronti: come se lo spiega?” (dall’intervista di A. C. a Pier Paolo Brega Massone, arrestato e condannato in primo grado all’ergastolo per aver ucciso 4 pazienti e ad altri 15 anni per lesioni su un altro centinaio di persone nella clinica Santa Rita di Milano, Panorama, 16-7). Ma soprattutto: scusi, macellaio, com’è la carne?

Buio Fitto. “Presidente, ci siamo già fatti fregare da Monti e da Letta. Se Renzi ti darà un terzo delle cose che avete concordato, compresa la riforma della giustizia, ti giuro che mi spoglio e vado a piedi da Roma a Bruxelles nudo” (Raffaele Fitto, FI, tenta di convincere B. a mollare Renzi, la Repubblica, 12-7). Un motivo in più per far saltare le riforme.

Il Tavecchio che avanza. “Tavecchio alla presidenza della Federcalcio non è adeguato” (Andrea Agnelli, presidente della Juventus, 8-7). “Io sto con Tavecchio contro Agnelli. Quando vado a lavorare pago le tasse, Agnelli e la sua famiglia hanno spolpato l’Italia. Io ho gli imprenditori, loro sono prenditori che hanno bloccato il calcio italiano” (Mario Macalli, presidente della lega Pro, 9-7). E il guaio è che hanno ragione tutti e due.

Mogherini chi? “E per la Mogherini si avvicina la nomina a lady Pesc, alto rappresentante per la politica estera europea” (La Stampa, 12-7). Siccome la politica estera europea non esiste, hanno giusto bisogno di una Signora Nessuno.

Il Dottor Divago. “Napolitano: ‘Attenti ai focolai che ci circondano. Quanti errori dopo il 2001. Sulle crisi l’Europa parli, lo chiedono anche gli Usa” (La Stampa, 12-7). Il governo tenta di scassinare la Costituzione su cui lui ha giurato, il presidente del Senato Grasso e il segretario del Quirinale Marra testimoniano in Corte d’Assise a Palermo sulle sue interferenze pro-Mancino nell’inchiesta Trattativa, e lui parla di esteri. Mister Pesc in barile. Italia Equatoriale. “Carceri, se l’Italia sembra la Guinea” (Luigi Manconi, l’Unità, 10-7). Impossibile: la Guinea non ha Manconi.

Da Il Fatto Quotidiano del 14/07/2014. marco travaglio via triskel182.wordpress.com

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