Marco Travaglio editoriale di lunedì 17 marzo 2014 Ma mi faccia il piacere

vanity_fair_marco_travaglio1Ma mi faccia il piacere
Lotta contigua. “Travaglio rappresenta un modello di giornalismo che non finisce di provocare danni incalcolabili. Si tratta di un modello totalmente immorale… Nulla di personale, dunque: Travaglio è solo un pretesto per riflettere su una catastrofe intellettuale e morale della quale, per sua fortuna, non è consapevole” (Luigi Man-coni, già capo del servizio d’ordine di Lotta continua, ora senatore Pd, Il Foglio, 11-3). Morale invece è l’ex rivoluzionario di sinistra che scrive – gratis, si spera – sui giornali di Berlusconi contro gli avversari di Berlusconi. Renzulpop/1. “Renzi è riuscito a fare colpo su Hollande e a gettare le basi di un’intesa che rafforza entrambi… Hollande, che lo aspettava con ansia dopo aver letto i titoli delle riforme ‘choc’ messe in agenda da Renzi, ha mostrato un genuino interesse verso il capo del più grande partito di centrosinistra in Europa… colpito dalla ‘cura Renzi’ fino a lasciar trapelare in conferenza stampa un filo di gelosia per le misure di sinistra che l’ex sindaco ha annunciato… L’empatia con Renzi è forte e la prima prova può dirsi superata” (Monica Guerzoni, Corriere della sera, 16-3). Pare che, nella notte, Hollande sia stato visto introdursi furtivo nell’hotel di Renzi in motocicletta, col capo coperto dal casco.

Renzulpop/2. “Discreta, è il minimo che si possa dire di Agnese Landini. Ha accompagnato il marito nella capitale, ma si è subito defilata… ‘Non farò mai la First Lady’, aveva detto. E ha tenuto fede all’impegno” (Repubblica, 6-3).“La prima volta di Agnese… la schiva e riservata ‘Agne’… come première dame, abito primaverile e giacca nera, ha i colori fiammeggianti di Van Gogh, il giallo delle spighe di grano e il blu della notte stellata” (Corriere, 16-3). Premio “Massaia Rurale” 2014.

Renzulpop/3. “I talk show, in particolare quelli del servizio pubblico, riflettano sul boom di ascolti di Matteo Renzi da Bruno Vespa. Il 25% e oltre di share conferma la grande attenzione dei telespettatori. A premiare l’Auditel non sono polemiche e battibecchi, ma le misure concrete messe in campo dal governo”(Michele Anzaldi, Pd, segretario della commissione di Vigilanza, 15-3). Mo’ me lo segno. CoeRenzi. “Scatta la contromossa dei renziani. ‘In Senato apriremo alle quote rosa’” (La Stampa, 13-3). Per questo le hanno bocciate alla Camera.

Dopo le africane. “Mi presento alle europee” (Silvio Berlusconi, 14-3). Ne conosco già parecchie.

Biancaneve. “Il piano della dama bianca, presa con 24 chili di coca, in cella: ‘Vedrete che riuscirò a chiarire tutto’” (Corriere, 15-3). Basta con questo polverone.

L’oppositore. “Italicum, Berlusconi incassa il risultato: ‘Abbiamo salvato il governo’” (Repubblica , 12-3). Che poi è il compito tipico di ogni opposizione.

Marchette della Sera. “Un nuovo bersaglio pare profilarsi all’orizzonte del M5S: l’Expo 2015 è stata definita ieri ‘una speculazione insensata’… Gli investimenti diretti esteri in Italia erano nel 2012 lo 0,6% del Pil contro il 2,8 del Regno Unito e l’1,4% della Francia. Difficile credere che anche questo non sia effetto della retorica del ‘no’ cara a tanti nel nostro Paese” (Daniele Manca, Corriere , 15-3). Finalmente chiarito il perchè della fuga degli investitori stranieri dall’Italia. Non la corruzione, non le mafie, non il racket, non gli appalti truccati: Grillo.

L’attenuante. “Il marito della Mussolini incastrato dalle foto. Riconosciuto dalle baby squillo dei Parioli. I pm: prove inconfutabili. Lui: “’Credevo che la ragazza avesse 19 anni’” (dai giornali, 12-3). La baby squillo: “Non sapevo che fosse il marito della Mussolini.

L’alibi. “Fermato un bidello a Messina: violenza su una bimba di 6 anni” (Corriere , 16-3). Credeva che avesse 19 anni.

Il giustiziere di mezzogiorno. “Mi sento di  dire che noi non daremo scampo a chi ha compiuto questo gesto efferato ed ignobile, inseguiremo l’assassino fino a quando non l’avremo preso e, quando l’avremo preso, lo faremo stare in carcere fino alla fine dei suoi giorni” (Angelino Alfano, ministro dell’Interno, Sky, 10-3 mattina). Peccato che il caso del triplice infanticidio di lecco fosse stato già risolto a sua insaputa: era stata la madre, subito arrestata. Alfano però la sta ancora inseguendo.

Sottomarino. “Mi fanno la guerra perchè do fastidio a molti” (Ignazio Marino, sindaco di Roma, Corriere , 11-3). Soprattutto ai romani. Mozzarelle di bufala. “La grande bufala della terra dei fuochi. Gli esperti hanno stabilito che l’allarme per i rifiuti tossici interrati in Campania è immotivato. Enormi danni economici” (Libero, 14-3). “È il giornalismo italiano a finire in cenere. Le trasmissioni di Santoro, gli scritti di Saviano, i reportage a senso unico: ecco i danni dell’inquinamento mentale” (Filippo facci, Libero, 14-3). Ci sarebbero pure i morti di cancro, fra cui molti bambini, ma si sono certamente suicidati. Smacchiamo il Gattopardo. “Esortiamo con il cuore il presidente a evitare che tutto cambi perchè nulla cambia” (Nunzia De Girolamo, capogruppo Ncd alla Camera, 12-3). Era meglio quando telefonava “Stronzi, vaffanculo”. Bersani chi? “Se – al posto di Renzi – Berlusconi l’avessi incontrato io, sarebbero venute giù le cateratte. Avrei avuto furibondi titoli di giornale. Era un altro clima, un’altra stagione. Io comunque Berlusconi non l’avrei incontrato” (Pierluigi Bersani, Agorà, Rai3, 12-3). Quindi il segretario del Pd che meno di un anno fa, il 9 aprile a Montecitorio e il 17 aprile a casa di Enrico Letta,incontrò B. per fargli scegliere il presidente della Repubblica, era un sosia di Bersani. Buono a sapersi.

Vedi Omar quant’è bello. “Abu Omar, diventa definitiva la condanna di tre agenti Cia” (La Stampa, 12-3). Finalmente, così Napolitano può graziare anche loro.

Da Il Fatto Quotidiano del 17/03/2014. marco travaglio via triskel182.wordpress.com

I commenti sono chiusi.