Marco Travaglio editoriale di lunedì 20 ottobre 2014 ma mi faccia il piacere

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CoeRenzi. “Le Regioni facciano la loro parte, hanno qualcosa da farsi perdonare: penso al comportamento di alcuni consiglieri regionali…” (Matteo Renzi, Pd, presidente del Consiglio, 16-10). Non per nulla quattro ex-consiglieri inquisiti li ho portati al governo, uno l’ho candidato a governatore dell’Emilia Romagna e ai consigli regionali farò scegliere i nuovi senatori. Così si fanno perdonare. No problem. “Renzi promette: ‘Niente contributi per i neoassunti’” (La Stampa, 14-10). Tanto non ce ne saranno.   Giorgio e Pinotti. “Dopo Napolitano, una donna sul Colle” (Roberta Pinotti, Pd, ministro della Difesa, Libero, 12-10). Una a caso.   Viva la Fca. “Tra nostalgia e nuovismo, Marchionne sfonda a Wall Street” (Il Foglio, 14-10). I soliti problemi ai freni.   Vigili Urbani. “È Renzi il futuro del centrodestra” (Giuliano Urbani, cofondatore di Forza Italia, Libero, 18-10). Senza parole.   Affinità elettive. “Berlusconi attacca il governo: ‘Non è più una democrazia’” (Repubblica, 13-10). Per questo gli piace tanto.

Decretazione d’urgenza. “’Maggioranza assoluta’. Renzi rispolvera il sogno di Veltroni” (Repubblica, 12-10). È il prossimo decreto del governo?   Scola Cantorum. “Il no ai divorziati resta, ma non è un castigo. E sugli omosessuali la Chiesa è stata lenta” (card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, Repubblica, 12-10). Pare che, in clandestinità, ancora sopravvivano alcuni cardinali etero.   Alfabeta. “Unioni gay sì, nozze no. Gli autografi di Marino li faccio annullare tutti” (Angelino Alfano, Ncd, ministro dell’Interno, Repubblica, 19-10). Mi basta una   X.   Al cittadino non far sapere. “Ruby-Berlusconi, le critiche di Canzio al giudice dissidente. Il presidente della Corte d’appello: ‘Tranfa scorretto, il riserbo è dovere assoluto’” (Repubblica, 19-10). Se no poi la gente capisce che abbiamo assolto un colpevole.   Il portafortuna. “La minaccia di Burlando ai cronisti: ‘Siete una cosa inqualificabile, farete una brutta fine’” (Repubblica, 19-10). Cose che càpitano a chi è governato da lui.

Le ultime volontà. “Giorgio Napolitano, prima di lasciare il suo incarico al Quirinale, vorrebbe che le leggi costituzionali fossero state quantomeno ampiamente avviate e tra queste la legge elettorale, la giustizia civile, la riforma del lavoro” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 19-10). Che però sono tre leggi ordinarie, non costituzionali. Ma forse Scalfari voleva dire “incostituzionali”.   Se non è zuppa è pan bagnato.   “Riformo la giustizia anche con Forza Italia: giusto andare oltre la maggioranza e coinvolgere le opposizioni” (Andrea Orlando, Pd, Corriere della sera, 19-10). Quindi la Costituzione si riforma con Forza Italia, mentre invece la giustizia si riforma con le opposizioni, cioè con Forza Italia.   Sant’Expo. “Bisogna chiudere il carcere di San Vittore” (Andrea Orlando, ibidem). Ma come, non ci fanno l’Espo 2015?   Il Signor Bonaventura. “Con il premio assunzioni previsti 400 mila nuovi posti di lavoro” (Repubblica, 17-10). “Possibili 800 mila nuovi posti di lavoro” (Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, 19-10). Berlusconi: facciamo un milione, cifra tonda, e non ne parliamo più. Attentato! “Il teste Napolitano in balia di legali e pm. L’assenza dei boss non mette il Quirinale al riparo dai colpi bassi” (Massimo Bordin, Panorama, 22-10). Rischia addirittura che gli facciano qualche domanda.   Scilipotellana. “M5S, gogna web per l’ex Orellana. ‘colpevole’ di aver fatto da ‘stampella’ al governo Renzi” (Corriere della sera, 16-120). Ma sì, dai, riabilitiamo anche Razzi e Scilipoti.   Curriculum. “Errani respinge la corte di Renzi. Il premier lo vuole sottosegretario all’Economia. Ma l’ex governatore, per ora, non accetta” (La Stampa, 15-10). È solo condannato in appello: per avere i titoli, aspetta la condanna definitiva.   Grasso che cola. “Nello stallo sulla Consulta spuntano 94 voti a Grasso. Lui: scherzo o provocazione” (Corriere della sera, 15-10). La sola idea di Grasso giudice costituzionale fa ridere persino lui.   L’amico degli amici. “L’amico Matteo mi ha deluso: da lui neppure un sms” (Sergio Chiamparino, Pd, presidente della Regione Piemonte, La Stampa, 18-10). Prova a dare un’occhiata a Twitter.   Riabilitare. “Vallanzasca può riabilitare Pantani” (Libero, 18-10). Se no, proviamo con Totò Riina.   Arti superiori. “Giuseppe Di Lello, l’ex braccio destro di Falcone: ‘Napolitano è un bersaglio. Stato-mafia? È una commedia, non un processo’” (La Stampa, 12-10). Ma quanti bracci destri aveva il povero Falcone?

Da Il Fatto Quotidiano del 20710/2014. marco travaglio via triskel182.wordpress.com

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