Marco Travaglio editoriale di lunedì 27 ottobre 2014 ma mi faccia il piacere

vanity_fair_marco_travaglio3MA MI FACCIA IL PIACERE
TotoÈ solo l’inizio. “Renzi: ‘Troppe bugie su Napolitano’” ( repubblica.it  , 26-10). E non ha ancora sentito le sue.   Paesi suoi. “Basta tessere, ormai siamo il partito del paese” (Giorgio Tonini, Pd, La   Stampa,   23-10).   Nel senso   di Pontassieve o Rignano sull’Arno?   Villa Arzilla/1. “Napolitano contro i   ‘vecchi assetti di potere’” (Corriere della sera, 24-10). Pussa via, brutti vecchiacci zozzi!   Villa Arzilla/2. “Basta zavorre, è ora di crescere” (Giorgio Napolitano, La Stampa, 24-10). Io per esempio faccio del mio meglio: sto per compiere 90 anni.   Di Meglio in peggio. “Processo escort, Vanessa Di Meglio: ‘Ma con Silvio ci furono soltanto delle effusioni, non ci fu sesso” (la Repubblica, 24-10). Non sapevo che Silvio fosse maggiorenne.   Di corsa. “Di Pietro corre a Milano? Magari anch’io” (Stefania Craxi, Corriere della sera, 20-10). Dal padre che scappa alla figlia che corre. Solitudini. “Tronchetti Pro-vera vuol provare in aula che De Benedetti è un fallito” (Nicola Porro, il Giornale, 23-10).

Cerca compagnia? Captatio benevolentiae. “Consulta. A caccia dei voti di Grillo. Spunta il nome di Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa, benvoluta dal Cavaliere” (La Stampa, 24-10). È per ingolosire i grillini.   La rosa. “Consulta, anche Forza Italia per le donne” (Corriere della sera, 24-10). Peccato che Dudù sia maschio.   Prima lecco, poi leggo. “Mi pare che nella legge di stabilità ci siano misure rilevanti per la crescita. Mi auguro che questo sia riconosciuto” (Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, 17-10). “Adesso il testo della legge di Stabilità sarà oggetto di un attento esame, essendo per sua natura un provvedimento molto complesso” (Napolitano, 22-10). La prima volta se l’era sognato la notte.   Il negoziante. “Non parlerà più di valori non negoziabili” (cardinale Camillo Ruini, Corriere della sera, 22-10). Anche perchè poi mi scappa la voglia di negoziare.   La lista. “Premio alla lista, Berlusconi prende tempo” (La Stampa, 23-10). Deve ancora capire quale lista.

Blocca-Genova. “A Genova non sono andato per non fare la passerella. Mi è preso un senso di rispetto per questa gente e chi è andato lì cercando di fare campagna elettorale ha sbagliato e alla fine è stato contestato. Vado a Genova quando son partiti i lavori e non le chiacchiere” (Matteo Renzi, Pomeriggio5, 19-10). “Sì allo Sblocca-Italia, dimezzati i fondi per Genova” (Corriere della sera, 24-10). Se no poi dicono che il governo a Genova fa campagna elettorale.   Allarme rosso. “Due le proposte arrivate finora e tutte e due da un ex magistrato, Stefano Dambruoso (Sc), esperto di terrorismo islamico, che oggi ricopre il delicato incarico di questore di Montecitorio. L’ex magistrato propone di rafforzare i controlli attorno al Palazzo e di predisporre corsi sulla sicurezza per i commessi ora pronti a fronteggiare risse tra deputati in Aula” (il Giornale, 25-10). Saggia precauzione: pare che alla Camera si aggiri un questore che mena le deputate dei 5Stelle.   Tempismo. “Consulta: ‘Le vittime del nazismo potranno chiedere risarcimenti’” (la Repubblica, 23-10). Tanto sono quasi tutte morte.   Dica trentatrè. “M5S, parte la fronda dei   33. Ma è pronta la repressione” (la Repubblica, 23-10). Grillo li terrà fermi tutti insieme e Casaleggio li decapiterà personalmente.   Caso strano. “Lo strano caso del pensionato che non ha mai lavorato” (La Stampa, 21-10). La stranezza sta nel fatto che è un minatore e non un politico.   Causa-effetto/1. “L’origine della crisi è Mani Pulite: troppe norme uccidono l’impresa” (Giorgio Oldoini, Libero, 22-10). Giusto, è scandaloso che non si possa nemmeno rubare in pace.   Causa-effetto/2. “L’autoriciclaggio è figlio del giustizialismo” (Francesco Forte, il Giornale, 12-10). Giusto, è scandaloso che quando uno ruba non possa nemmeno riciclarsi la refurtiva in santa pace.   Leggi estremiste. “Un estremista come Grillo che vuole cacciare i clandestini” (Massimo Gramellini, La Stampa, 21-20). “Grillo: ‘Via i clandestini’. Una non meglio precisata soluzione finale in stile di Grillo, uno che ha abituato i suoi alle improvvise strambate, ai cambi di segno e di senso politico che impone al M5S. Solo che sul tema della migrazione c’è già una corposa giurisprudenza interna al Movimento che il diarca genovese, in tre righe, ha stravolto” (Francesco Maesano, La Stampa, 21-10). “Com’è noto la base di M5S non condivide affatto le idee xenofobe di Grillo sui clandestini… con toni che avranno commosso il vecchio Borghezio” (Marco Imarisio, Corriere, 21-10). “Grillo cavalca l’onda della destra” (Corrado Augias, la Repubblica, 23-10). Ma alla Stampa, al Corriere e a Repubblica sono informati che l’espulsione dei clandestini è prevista non dalle strambate dello xenofobo Grillo, ma da tutte le leggi degli ultimi trent’anni in Italia e in Europa?

Da Il Fatto Quotidiano del 27/10/2014 marco travaglio  via triskel182.wordpress.com

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