Marco Travaglio editoriale di lunedì 28 luglio 2014 Ma mi faccia il piacere

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Biancaneve nei Boschi. “E la Boschi contestata si appella a Fanfani” (la Repubblica, 22-7). Va pazza per i nani. Vigilantes. “Napolitano da Ciampi all’ospedale di Bolzano: ‘È molto vigile’” (l’Unità, 26-7). Diversamente da lui. Colpi. “Grillo: ‘Questo è un colpo di Stato’. Renzi: ‘No, è un colpo di sole’. Grillo: ‘No, è un colpo di P2′” (dai giornali del 26-7). Grasso: “Il mio è un colpo di culo”. Google Nap. “Non si agitino spettri di insidie e macchinazioni autoritarie” (Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, 23-7). Perchè se no?   Giuliano Somara. “Galan: atto vile, manette al deputato per compiacere i pm” (Giuliano Ferrara, Il Foglio, 23-7). Gip, Giuliano, si dice gip. Studia, somaro.   Sputati ancora, Cick. “Se tornassimo con Silvio dovrei sputarmi in faccia” (Fabrizio Cicchitto, Ncd, l’Unità, 23-7). Una volta più una volta meno.

Cronoprogramma/1. “Riforma della giustizia entro il 20 agosto” (Andrea Orlando, Pd, ministro della Giustizia, l’Unità, 26-7). Mo’ me lo segno.   Cronoprogramma/2. “Padoan alla Ue: per le riforme serve tempo” (La Stampa, 23-7). Tranqui, Pier, prenditela pure comoda: c’è tempo.   Crimi e misfatti. “Non rispondiamo delle nostre azioni” (Vito Crimi, M5S, 24-7). Perfetta continuità.   Pigi Ballista. “Dall’immunità totale alla galera per tutti: il trionfo dell’ipocrisia… Alfonso Papa? Dentro Poggioreale, con pubblica riprovazione. Poi il Gip ha revocato l’arresto di Papa, ma nell’ansia dell’autodafè, per assecondare il furore popolare, i parlamentari furono più zelanti dei magistrati” (Pierluigi Battista, Corriere della sera, 23-7). Naturalmente il Gip revocò l’arresto quando vennero meno le esigenze cautelari, non certo perchè Papa non andasse arrestato per concussione: infatti è sotto processo con rito immediato per concussione. Lo sanno tutti i giornalisti, quindi non Battista.

Appelli. “Silvio prepara l’appello per riunire i moderati” (Libero, 24-7). Ora che gliene andato bene uno, di appello, s’è innamorato della parola.   Mai più senza. “I futuri senatori già pensano ai loro portaborse. La riforma prevede il taglio dello stipendio dei parlamentari, non dei loro assistenti. E i consiglieri regionali si stanno organizzando. Dalla Lega al Pd, chiedono che siano confermati i loro ‘collaboratori’: ‘A Roma ci servirà una mano’” (Corriere della sera, 21-7). Quattro mani rubano meglio di due.   Errani huanum. “Errani, addio con orgoglio : ‘Fiero del lavoro fatto’. Le dimissioni e il commiato del presidente uscente dell’Emilia Romagna dopo la condanna a 1 anno per falso ideologico. L’aula tra applausi e commozione” (l’Unità, 24-7). Si aspettavano l’ergastolo.   Porcellum. “Una scrofa gigante mi insegnò a scrivere” (Beppe Severgnini, Corriere della sera, 24-7). Dai, Beppe, la battuta fattela tu.   Er Cloaca. “Immigrazione, non saremo la discarica d’Italia. Malattie scomparse, negli ultimi mesi sono tornate. A Treviso è morta una donna di tubercolosi” (Luca Zaia, Lega Nord, governatore del Veneto, Libero, 25-7). Pare che qualcuno si sia addirittura preso la zaia.   Er Fogna. “La giustizia italiana è un disastro, una fogna mondiale” (Enrico Morando, Pd, viceministro dell’Economia, Il Foglio, 24-7). Per uno che sta in Parlamento e/o al governo dal 1994, cioè per vent’anni, è una bella soddisfazione. Missione compiuta.   Balla coi Lupi. “Alitalia, Lupi attacca: ‘Solo un marziano può capire i sindacati’” (La Stampa, 27-7). O eventualmente un lavoratore. Dunque, non Lupi.   Vaffanculla. “Berlusconi ha cercato invano di soffocarci nella culla” (Enrico Costa, Ncd, l’Unità, 27-7). Poi ha scoperto che non eravamo mai nati e ha lasciato perdere.   Compro una vocale. “Alfano a Renzi: ‘Tra mille ci separiamo’” (dai giornali del 27-7). O ci spariamo. Inquietante. “Attacchi al Quirinale e al premier. Un caso le parole del pm Di Matteo: ‘”Renzi tratta con un condannato’. Le reazioni: inquietante, fa politica” (Corriere della sera, 20-7). E dice addirittura la verità.   Manconi, che fare? “Il giudice apre le braccia al più incallito delinquente, Berlusocni proclama Marco Travaglio il più bravo giornalista italiano, Gesù lava i piedi alla peccatrice, il generale va a cena col lenone, l’erudito ama intrattenersi con l’analfabeta di ritorno…” (Luigi Manconi, senatore Pd, Il Foglio, 22-7). E anche questa settimana Manconi non se lo fila nessuno.

Da Il Fatto Quotidiano del 28/07/2014. marco travaglio via triskel 182.wordpress.com

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