Marco Travaglio editoriale di sabato 6 settembre 2014 Annunciazione Annunciazione !

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RenziTutti i “faccio subito” diventati “fra un attimo”
DAGLI 80 EURO A INCAPIENTI E PENSIONATI ALLA FUSIONE DELLE FORZE DI POLIZIA, DALLA LEGGE SUL LAVORO ALLA MAFIA AI VITALIZI: ANTOLOGIA DELLE PROMESSE TRADITE DAL TURBO SCOUT.
Partendo da M come Manovra e come tante altre cose, riprendiamo la nostra cavalcata nel magico mondo di Matteo Renzi, cioè negli ultimi sei mesi di storia italiana a base di annunci, promesse e impegni, purtroppo (o per fortuna) mantenuti solo in minuscola parte. Manovra. “Palazzo Chigi: nessuna manovra” (Stampa, 7-3). “Non faremo manovre correttive” (Renzi, 10-4). “Basta sospetti, non servirà una manovra correttiva” (Padoan, Corriere, 6-7). “Smentisco che ci sarà un’altra manovra” (Renzi, 3-8). “Non ci sarà nessuna manovra” (Renzi, 4- 8). “Per il 2015 si profila, ad oggi, una correzione da 20 miliardi” (Enrico Morando, Pd, viceministro Economia, 18-8).   Marò. “Ho appena telefonato a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Faremo semplicemente di tutto” (Renzi, 22-2). “Adesso i marò tornino a casa” (Renzi, 28-3). “Rivendichiamo con forza la giurisdizione italiana e il rientro immediato dei nostri militari” (Palazzo Chigi, 28-3). “Dopo il malore di Latorre, la situazione ormai è insostenibile” (Roberta Pinotti, Pd, ministro della Difesa, 3-9). I due marò restano in India.

Municipalizzate. “Municipalizzate, possibili risparmi fino a 13 miliardi” (Corriere, 9-3). “Lo spreco delle Spa pubbliche costa 13 miliardi. 7 mila società in rosso. Che ora entrano nel mirino del governo” (Repubblica, 29-3). “Stretta sulle municipalizzate. Il premier vede Cottarelli e Padoan: ‘Colpiremo i santuari della Pa’” (Stampa, 7-4). “Tagli, tocca alle municipalizzate” (Stampa, 7-4). “Cura dimagrante dello Stato: solo 1000 municipalizzate” (Repubblica, 19-4). “La giungla delle società pubbliche produce soprattutto buchi. Confindustria: liquidandole si risparmierebbero 12 miliardi” (Stampa, 3-7). “Verranno cancellate subito 1250 municipalizzate” (Corriere, 27-8). “Vendita ‘forzata’ per le municipalizzate” (Corriere, 28-8). “Incentivi, vendite e fusioni: così verrà disboscata la giungla delle partecipate” (Repubblica, 28-8). “Nel decreto Sblocca Italia le misure sulle società degli enti locali: nel mirino quelle in perdita e nate per gestire una sola attività” (Repubblica, 28-8). “Azzerate 1250 municipalizzate” (Corriere, 29-8). Nel decreto Sblocca Italia, nessuna misura sulle municipalizzate. Se ne riparla nella legge di Stabilità. Ottanta euro. “Dal 27 aprile 1.000 euro in più in busta paga” (Renzi, 11-3). “Dal 1° maggio 1.000 euro netti in più all’anno in busta paga a chi guadagna meno di 1.500” (Renzi, 12-3).“Una maestra, una mamma avrà in tasca quei soldi in più per uscire con le amiche” (Renzi, 12-3). “Renzi, meno tasse da aprile: le coperture ci sono, indiscutibili e oggettive” (Stampa, 12-3). “I soldi ad aprile? Nun j’a famo. Lo faremo a maggio” (Renzi, 12-3). “Alimentari, trasporti e abiti: le famiglie spenderanno così 9 miliardi del bonus Irpef” (Repubblica, 16-3). “C’è una soluzione tecnica che riguarda gli incapienti” (Renzi, 9-4). “Bonus esteso ai redditi sotto gli 8 mila euro lordi, cioè agli incapienti” (Corriere, 9-4). “Bonus da 200 euro per i più poveri: una tantum a 4 milioni di redditi sotto gli 8 mila euro” (Stampa, 10-4). “Spunta un miliardo per gli incapienti” (Repubblica, 15-4). “Bonus in busta paga a 15 milioni di italiani: 80 euro per metà di loro e 30 agli incapienti” (Repubblica, 18-4). “Niente sgravi agli incapienti” (Repubblica, 19-4). “Ora aiuti alle famiglie e sgravi ai pensionati” (Renzi, Repubblica, 20-4). “Dare uno stimolo alle famiglie a reddito medio-basso può avere un effetto immediato. Se la fiducia si rafforzerà ci sarà più propensione a spendere che a risparmiare” (Padoan, Corriere, 20-4). “Per gli incapienti si interverrà probabilmente con la legge di Stabilità del 2015. Guarderemo anche ai pensionati a basso reddito” (Padoan, Corriere, 20-4). “Ho preso un impegno con partite Iva, incapienti e pensionati nel proseguire il lavoro di abbassamento delle tasse iniziato con i lavoratori dipendenti e lo manterrò” (Renzi, Twitter, 23-4).

Il Censis ha detto che con gli 80 euro aumenteranno i consumi del 15%” (Pina Picierno, eurodeputata Pd, 7-5). “Dal 2015 i pensionati saranno dentro la stessa misura prevista nel decreto Irpef degli 80 euro” (Renzi, 23-5). “Il bonus sarà allargato” (Renzi, 3-6). “Renzi, pressing sul Tesoro per ‘allargare la platea’ degli 80 euro” (Stampa, 27-7). “Saremo in grado di estendere la platea degli 80 euro? Non sono in grado di garantirlo, ci proveremo” (Renzi, 2-8). “Chiederemo uno sforzo a Padoan per estendere la platea destinataria del bonus fiscale” (Alfano, Stampa, 3-8). “La fiducia dei consumatori arretra ai livelli di marzo. Istat: terzo mese al ribasso, peggiore delle stime. Annullato l’effetto ottimismo degli 80 euro di Renzi. Il bonus non arriva nei negozi, spendere resta un tabù” (Stampa, 28-8). “Per l’Istat il bonus è un flop: a giugno consumi mensili al palo, quelli annui giù del 2,6%” (Repubblica, 29-8). “Italia nella doppia morsa di deflazione e recessione. Ad agosto i prezzi in calo dello 0,1%, è la prima volta dal 1959. Istat: ‘Sarà stagnazione’” (Repubblica, 30-8). Niente 80 euro per incapienti, pensionati e partite Iva. Le coperture per confermare il bonus nel 2015 a chi l’ha avuto nel 2014, se le troveranno, saranno nella legge di Stabilità.   PATTO DI STABILITÀ INTERNO. “Entro il 10 marzo, censimento per una verifica puntuale sul patto di stabilità per capire quanto possono sforare i Comuni” (Renzi, 26-2). “Mercoledì sblocco il Patto di stabilità soprattutto al Nord” (Renzi, 5-3). “Fondi europei fuori dai vincoli: libertà di spesa ai comuni virtuosi” (Repubblica, 16-3). “Fine del patto di stabilità interno” (Pierpaolo Baretta, Pd, sottosegretario Economia, Unità, 1-6). “I comuni virtuosi potranno investire” (Renzi, 21-8). Nessuno ha toccato il Patto di stabilità interno: qualche allentamento parziale c’è per l’edilizia scolastica e nelle pieghe dello “Sblocca Italia”, sempreché esca mai da Palazzo Chigi.   PENSIONI. “Uno che prende 7 mila euro al mese di pensione, se ne prende 6.500 campa lo stesso. Chi ne prende 600 euro, se gli do 200 euro in più è meglio” (Renzi, 8-11-2013). “Il tema di un contributo straordinario da parte di chi prende una pensione robusta esiste. Cottarelli ce lo presenterà nei prossimi giorni” (Graziano Delrio, Pd, sottosegretario Presidenza del Consiglio, 13-3-2014). “Cottarelli: contributo dalle pensioni oltre i 2 mila euro” (Corriere, 13-3). “L’idea che chi ha una pensione di 2-3 mila euro debba dare un contributo, forse c’è per Cottarelli, ma io la escludo” (Renzi, 13-3). “Dal governo stop a Cottarelli, nessun intervento sulle pensioni” (Stampa, 14-3). “Renzi: le pensioni non si toccano” (Repubblica, 14-3). “Interventi sulle pensioni alte” (Poletti, Corriere, 17-8). “Sforbiciata alle pensioni d’oro” (Stampa, 18-8). “Frenata sulle pensioni: ‘Per il momento nessun intervento su quelle superiori a 3.500 euro’” (Stampa, 19-8). “Il piano del governo: prelievo di 1 miliardo dalle superpensioni oltre i 3.500 euro” (Repubblica, 19-8). “Pensioni d’oro, Renzi boccia Poletti. Scontro nel governo. Baretta: non si tocca chi prende meno di 2 mila euro” (Repubblica, 20-8). “Sulle pensioni d’oro si riapre la partita. Manovra da 20 miliardi” (Repubblica, 21-8). “3.500 euro al mese di pensione avvicinano di più a un reddito alto che medio” (Baretta, Stampa, 21-8). “Pensioni, nessun prelievo” (Delrio, 22-8).   POLIZIE. “Salta la fusione delle Polizie” (Stampa, 4-6). “Nessun accorpamento fra polizia penitenziaria e forestale” Renzi, 13-6). “Forze di polizia, risparmi per 1 miliardo e mezzo: stop assunzioni. Le ipotesi di accorpamento per Forestale e Penitenziaria” (Corriere, 18-7). L’unica certezza nel Def è che gli agenti di tutte le polizie, come tutti gli statali, avranno gli stipendi bloccati fino al 2020.   POSTI DI LAVORO. “Entro 15 giorni il pacchetto di misure per i giovani. I mercati ci osservano” (Renzi, 28-2). “Persi mille posti al giorno. Il record negativo per i giovani. Disoccupati al 13%: mai così dal 1977” (Corriere, 2-4). “Dato sconvolgente, scenderemo sotto il 10%” (Renzi, Unità, 2-4). “Un piano lavoro per 900 mila giovani: si parte a maggio” (Poletti, Repubblica, 5-4). “Ora un contratto per gli over 50: bisogna reinserire chi ha perso il lavoro” (Poletti, Stampa, 11-4). “L’agricoltura può creare 150 mila posti di lavoro” (Maurizio Martina, Pd, ministro dell’Agricoltura, Corriere, 13-4). “Via alla riforma, 15 mila posti per i giovani” (Renzi, 13-6). “Poletti: ‘Servizio civile per i primi 40 mila giovani. Risorse ok, a fine anno il via’” (Repubblica, 16-7). “L’80% dei 24 contratti di sviluppo è destinato al Sud. Attesi 25 mila posti di lavoro” (Stampa, 23-7). “Creeremo 900 mila nuovi posti di lavoro” (Renzi, 25-7). “Chi vuole restare al lavoro a vita ruba un posto alle nuove generazioni” (Madia, Stampa, 30-7). “Allo studio un paracadute per mandare in pensione i disoccupati con più di 55 anni” (Stampa, 4-8). “Abbiamo creato 100 mila nuovi posti di lavoro in due mesi” (Renzi, 1-9). “Negli ultimi due mesi 100 mila occupati in più” (Poletti, Stampa, 1-8). “Gli imprenditori siano responsabili, basta licenziamenti: il lavoro va salvato” (Federica Guidi, ministro Sviluppo, Repubblica, 28-8). “I disoccupati salgono ancora: persi mille al giorno” (Repubblica, 30-8). “Sblocca Italia, Lupi: ‘Almeno 100 mila nuovi posti di lavoro’” (Corriere, 31-8). Risultato: secondo l’Ocse, al 3 settembre, i disoccupati in Italia sono il 12,9%, e i giovani con meno di 25 anni il 40%. Secondo l’Istat, a luglio sono aumentati dello 0,3% su giugno.   RAI. “Voglio cacciare i partiti, lo sciopero della Rai (contro il taglio di 150 milioni, ndr) è umiliante. Se l’avessero proclamato prima delle elezioni europee avrei preso più voti” (Renzi, 1-6). Nessuna riforma della Rai: la legge Gasparri non si tocca.   RIENTRO DEI CAPITALI. “A rischio il decreto per il rientro dei capitali. Lo Stato avrebbe dovuto incassare 3 miliardi” (Corriere, 6-3). “Nessun condono sul rientro dei capitali. Non conosco la parola condono” (Padoan, 1-4). “Capitali all’estero, multe più basse per chi reinveste i fondi nell’azienda” (Corriere, 5-6). “Rientro dei capitali, ultima spiaggia” (Corriere, 2-7). Il ddl sui capitali all’estero è di fatto un condono fiscale ed è impantanato da mesi alla Camera per dissensi nella maggioranza.   RIPRESA. “Anche sull’Italia, dopo la lunga recessione, spira una nuova aria di moderato ottimismo. Si vedono segnali di un ulteriore miglioramento dell’economia” (Pier Carlo Padoan, Pd, ministro dell’Economia, 12-4). “Lavoriamo per una ripresa col botto a settembre” (Renzi, 1-8). “La ripresa è un po’ come l’estate: magari non è bella come volevamo, arriva un po’ in ritardo, ma arriva” (Renzi, 5-8). “Ripresa più forte nel 2015” (Padoan, 7-8). L’Italia è in recessione e pure in deflazione.   SALARIO MINIMO. “Nel Jobs Act ci sarà il salario minimo” (Renzi, 12-3). “Morando apre il fronte del salario minimo: ‘Carcere se non si applica, serve una legge alla svelta’” (Repubblica, 6-4). “Dall’operaio alla colf, ecco il salario minimo” (Stampa, 6-4). Nessuna norma approvata sul salario minimo.   SANITÀ. “Stop alle scelte politiche per i direttori delle Asl” (Repubblica, 15-6). “Ticket in base al reddito, chiusi i reparti a rischio: ecco il Patto per la Salute” (Repubblica, 11-7). Nessuna riforma sanitaria alle viste, solo tagli.   SBLOCCA ITALIA. “Entro fine luglio arriva Sblocca Italia” (Renzi, 1-6). “Renzi annuncia un decreto Sblocca Italia sugli investimenti fermi” (Stampa, 2-6). “Parte lo Sblocca Italia” (Stampa, 3-6). “Censimento delle opere, project bond e incentivi. Sblocca Italia si sdoppia” (Repubblica, 12-7). “Renzi: sbloccheremo 43 miliardi” (Repubblica, 24-7). “Sblocca Italia con lo sconto fiscale ai proprietari di case in affitto” (Corriere, 26-7). “Arriva lo Sblocca Italia. Risorse aggiuntive per 4,5 miliardi” (Repubblica, 28-7). “Dalla Tav Napoli-Bari al valico del Frejus. Con lo Sblocca Italia pronti 3,7 miliardi” (Corriere, 1-8). “Nello Sblocca Italia i bond per le grandi opere. Obbligazioni emesse dalle imprese” (Corriere, 23-8). “Altolà di Padoan alle spese: Sblocca Italia senza fondi” (Repubblica, 26-8). “Sblocca Italia, scovate le risorse per i cantieri” (Stampa, 27-8). “Sblocca Italia per le opere: fino a 3 miliardi” (Stampa, 28-8). “4 miliardi per i cantieri” (Corriere, 29-8). “Sblocca Italia, Renzi ferma Lupi: ‘Quel testo non va, devi riscriverlo’” (Repubblica, 29-8). “Più cantieri e meno burocrazia, il governo cerca la ripresa. Stop vincoli per i lavori in casa. Fondi da 4 miliardi per attivare opere che ne valgono 10” (Repubblica, 30-8). “Mobilitati 10 miliardi per far ripartire i grandi cantieri” (Stampa, 30-8). “Nuove risorse per 3,8 miliardi” (Corriere, 30-8). “Il premier: via a opere per 10 miliardi” (Stampa, 30-8). “Sblocca Italia: sgravi e project bond, le tappe del decreto. Il governo ha voluto un provvedimento a costo zero, per questo è rimasto sospeso il bonus per l’edilizia e quello per gli affitti” (Corriere, 31-8). “Per far ripartire i lavori 700 milioni in due anni” (Corriere, 31-8). Nel decreto Sblocca Italia, quando sarà in Gazzetta Ufficiale, vecchie opere berlusconiane e soldi già stanziati dal governo Letta con destinazione cambiata: il governo Renzi aggiunge appena 200 milioni.   SCORTA. “La volontà di rinunciare alla scorta: ‘Voglio restare me stesso, chi mi protegge è la gente, la mia scorta sono le persone normali’” (Renzi, Corriere, 18-2). Renzi ha la scorta.   SCUOLA. “Sono pochi 53 miliardi per la scuola” (Stefania Giannini, Sc, ministro Istruzione, 23-2). “Primo punto programmatico sarà il rilancio dell’educazione. Da giugno a settembre realizzeremo un piano straordinario per le infrastrutture scolastiche” (Renzi, 24-2). “Scuola, 2 miliardi per ristrutturare le aule. ‘Adegueremo oltre 2 mila istituti in deroga al patto di stabilità’” (Repubblica, 26-2). “Cercheremo una soluzione per dare una corsia preferenziale ai soldi per la scuola” (Renzi, 5-3). “Interventi per la sicurezza da 1 miliardo. Pronti ad agire” (Giannini, 8-3). “Così saranno ristrutturate le scuole: coinvolto anche Renzo Piano. Trovati 2,5 miliardi per gli interventi sull’edilizia fino al 2016” (Stampa, 10-3). “Tutti i numeri che leggete sull’intervento del governo sull’edilizia scolastica sono falsi. Tutti falsi. Nessuno sa davvero quante e quali sono le scuole su cui dobbiamo intervenire, né conosce i fondi disponibili. Qui nessuno sa niente, Renzi spara razzi nel cielo quello è il suo talento, ma poi noi arranchiamo dietro. Mancano tutti i dettagli, e che dettagli” (Roberto Reggi, Pd, sottosegretario Istruzione, 10-3). “Subito 3,7 miliardi per l’edilizia scolastica” (Giannini, 12-3). “10 mila interventi di edilizia scolastica” (Repubblica, 13-3). “Lezioni in lingua alle elementari: la mia scuola parlerà inglese” (Giannini, 27-3). “Abbiamo stanziato 3,5 miliardi per la scuola” (Renzi, Repubblica, 20-4). “Anche la Giannini scende in trincea: ‘Mi batterò contro i tagli agli atenei’. La manovra taglia 30 milioni subito e 45 dal 2015 in poi al Fondo di finanziamento delle università” (Repubblica, 20-4). “Piano scuola al via. Pronto un miliardo per 20 mila cantieri. Si parte il 1° luglio. Tra il 2015 e il 2020 arriveranno altri 4 miliardi” (Stampa, 15-6). “Patto sulla scuola: ‘Un premio ai prof, ma dovranno lavorare di più’” (Repubblica, 2-7). “Partono le ‘scuolebelle’ di Renzi. Da domani arrivano gli imbianchini. Stanziati 150 milioni da usare entro dicembre” (Stampa, 20-7). “Via libera all’8 per mille per rilanciare l’edilizia scolastica” (Repubblica, 24-7). “Dietrofront del governo: stop alla pensione per 4 mila insegnanti. Via anche il limite dei 68 anni a professori e primari. Renzi irritato con i tecnici del Tesoro: ‘Troverò le risorse’” (Repubblica, 5-8). “Scuole senza soldi, riapertura a rischio: l’allarme delle Province, colpite dai tagli per 9 miliardi: non possiamo garantire sicurezza e riscaldamento delle aule” (Repubblica, 8- 8). “Istruzione, le novità che troveremo sui banchi: informatica dalla primaria e alla maturità si parlerà inglese” (Corriere, 14-8). “Il 29 agosto presenteremo una riforma complessiva che, a differenza di altre occasioni, intende andare nella direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che è la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo” (Renzi, Tempi, 23- 8). “Scuola, nuovi concorsi e aumenti” (Stampa, 24-8): “Rivoluzione scuola, ecco il piano: ‘Meritocrazia e apertura ai privati’. Il ministro Giannini: mai più precari e supplenti, aumenti di stipendio ai professori migliori” (Repubblica, 26-8). “Scuola, piano per riassorbire i precari” (Stampa, 27-8). “Scuola, svolta sui precari: subito l’assunzione per 100 mila professori. Servirà un miliardo e mezzo” (Repubblica, 27-8). “Renzi, summit sulla scuola senza il ministro Giannini. Il contropiede del leader: tratto io, sarò giudicato su questo” (Corriere, 27-8). “Precari da assumere ma senza cattedra fissa: sono 120 mila i professori a termine” (Corriere, 27-8). “Chi lavora di più prenderà più soldi. Rivoluzione del merito, ecco come funzionerà” (Repubblica, 27-8). “Scuola. Liceali, stage al museo. E alle elementari più maestri per classe. Piano istruzione da 3 miliardi l’anno” (Corriere, 28-8). “Medie e maturità, gli esami cambiano. Le linee guida della riforma puntano alla semplificazione delle prove alla fine dei cicli” (Repubblica, 28-8). “Renzi: troppa carne al fuoco, la scuola slitta” (Corriere, 29-8). “La scuola slitta a settembre” (Repubblica, 29-8). “Per studenti e prof ora si cercano i fondi. I perché del rinvio sulla scuola” (Corriere, 29-8). “Scuola, assunzioni congelate. Problemi con le coperture, rinviata la riforma. Oggi in Cdm nemmeno le linee guida” (Stampa, 29-8). “Scuola, niente assunzioni. Non basta 1 miliardo per stabilizzare i precari. Renzi rinvia la riforma al 3 settembre” (Stampa, 30-8). “C’è un anno di tempo per rivoluzionare la scuola italiana, nei prossimi 12 mesi occorre ripensare come l’Italia investe nella buona scuola. Nel bilancio dello Stato metteremo più soldi sulla scuola e assumeremo 150 mila precari. A partire da gennaio i provvedimenti normativi, perché il 2015 sia l’anno in cui si inizia a fare sul serio” (Renzi, 3-9).   Per l’edilizia scolastica, tra fondi vecchi e nuovi (244 milioni), è stato stanziato circa 1 miliardo: 450 milioni per le piccole ristrutturazioni (17.961 richieste), 400 per la messa in sicurezza (2.865), 244 milioni per nuovi edifici (404). La riforma epocale, a oggi, è un bel documento sul sito “passodopopasso”.   SEGRETO DI STATO. “Abbiamo deciso di desecretare gli atti delle principali vicende che hanno colpito il nostro Paese e trasferirli all’Archivio di Stato. Per essere chiari: tutti i documenti delle stragi di piazza Fontana, dell’Italicum (sic, ndr) o della bomba di Bologna. Lo faremo nelle prossime settimane” (Renzi, Repubblica, 20-4). Ma nessun atto relativo alle stragi, per legge, può essere coperto da segreto di Stato: Renzi lo toglie là dove non c’è mai stato.   SENATO. “Grillo firmi per la riforma del Senato per risparmiare 1 miliardo” (Renzi, 17-12-2013). “La grande svolta sul Senato che, insieme all’abolizione delle province, farà risparmiare 1 miliardo l’anno” (Renzi, 31-3-2014). In realtà il Senato costa ogni anno circa 500 milioni e, abolendo le indennità ai nuovi senatori e i rimborsi ai gruppi, se ne risparmierebbero appena 160. I costi di sedi e personale resterebbero pressoché intatti. “Abolizione del Senato: tra 15 giorni si porta in Parlamento, approvazione in Senato entro il 25 maggio” (Renzi, 12-3). “Penso che entro maggio si voterà il ddl al Senato” (Renzi, 18-4). “La riforma va approvata entro il 25 maggio per essere credibili negli incontri europei fissati subito dopo” (Maria Elena Boschi, Pd, ministro delle Riforme, Repubblica, 22-4). “Riforma del Senato entro il 10 giugno. O riesco a fare le cose o me ne vado” (Renzi, 28-4). “Entro giugno il sì sul Senato” (Renzi, 3-6). “Per la riforma del Senato siamo passati da una bella merda a una merdina, ma sempre di merda si tratta” (Roberto Calderoli, Lega Nord, relatore della riforma del Senato, 22-8). La riforma, che non abolisce il Senato ma le elezioni per il Senato, viene approvata in prima lettura l’8 agosto.   SPENDING REVIEW. “Vertice notturno Renzi-Padoan sulla spending review: tagli subito fino a 5 miliardi” (Messaggero, 24-2). “Pronto il piano Cottarelli: subito 6 miliardi di tagli. Nel mirino acquisti e sussidi” (Stampa, 24-2). “Tagli subito fino a 5 miliardi” (Messaggero, 24-2). “Subito 4 miliardi di tagli alla spesa” (Corriere, 24-2). “Subito 6 miliardi di tagli” (Stampa, 24-2). “Supervertice sui tagli dello Stato. Subito 500 milioni dagli stipendi d’oro” (Corriere, 15-3). “Spending review pronta” (Repubblica, 15-3). “Il premier e l’obiettivo tagli: ‘Entro 7 giorni il piano’” (Stampa, 16-3). “La cura Cottarelli. Dall’Arma ai treni: ecco i dettagli del taglia-sprechi” (Stampa, 18-3). “Politica e appalti, i tagli di Renzi” (Corriere, 20-3). “Parte lo Sforbicia-Italia: interverremo su tutte le sacche di micropotere e sottopotere, santuari che finora nessuno ha mai pensato di toccare, non risparmieremo nessuno” (Renzi, Qn, 6-4). “‘Spending review, ora i tagli agli uffici statali’: Cottarelli, lavoro in tre fasi, poi gli obiettivi da mantenere” (Corriere, 6-4). “Tagli e spesa pubblica centralizzati da maggio. Cottarelli: pronti ad avviare le nuove fasi della spending review” (Corriere, 6-4). “Renzi vuole tagli per 6 miliardi” (Corriere, 8-4). “La prossima tappa sarà una campagna on line: ‘E tu cosa taglieresti?’. Partiamo subito, chiediamo ai cittadini di segnalare al governo gli sprechi, gli enti inutili, le complessità burocratiche, i privilegi odiosi, i pasticci amministrativi” (Renzi, Corriere, 9-4). “Stangata su banche e manager. Spending review da 4,5 miliardi” (Repubblica, 9-4). “Dai tagli alla spesa pubblica dovrebbero arrivare 4,5 miliardi” (Renzi, 9-4). “Niente manovra, tagli per 4,8 miliardi” (Padoan, 11-4). “Non vogliamo tagli lineari, ma tagli intelligenti” (Renzi, 18-4). “Cottarelli: 3,5 miliardi dalla Difesa” (Corriere, 24-4). “Il governo riparte dai tagli. Controlli e tetti alle spese” (Stampa, 4-6). “Il grande spreco di Stato tra stampanti e scrivanie: 30 miliardi da risparmiare” (Repubblica, 15-6). “Cento enti nel mirino per acquisti ‘anomali’. Via ai controlli di Cottarelli e Cantone” (Stampa, 3-7). “Il premier a caccia di 12 miliardi” (Stampa, 12-7). “La missione di Cottarelli: tagli di spesa per 17 miliardi” (Corriere, 18- 7). “Si sta diffondendo la pratica di autorizzare nuove spese indicando che la copertura sarà trovata attraverso future operazioni di revisione della spesa o, in assenza di queste, attraverso tagli lineari delle spese ministeriali. Il totale delle risorse che sono state spese prima di essere risparmiate ammonta a 1,6 miliardi per il 2015. Così potete dimenticarvi il taglio delle tasse perché non ci saranno risorse” (Carlo Cottarelli, commissario alla spending review, 30-7). “Spending review, Cottarelli lascerà: scontro con Renzi” (Repubblica, 31-7). “Cottarelli fuori? La spending review la faremo lo stesso anche senza di lui. Dai tagli di spesa avremo 16 miliardi e porteremo il deficit al 2,3%” (Renzi, 30-7). “Tutto più difficile con la mini-crescita. I tagli e la ricerca di 3,5 miliardi” (Corriere, 2-8). “Il premier ha deciso: niente manovra ma tagli ‘parzialmente lineari’ sulla spesa di tutti i ministeri. Cottarelli non sarà sostituito” (Stampa, 4-8). “Renzi volta pagina, ora punta tutto sul taglio della spesa” (Stampa, 8-8). “Spending review, si accelera: va diminuita la spesa pubblica di 17 miliardi nel 2015 e 32 nel 2016” (Corriere, 15-8). “Si parte dai 16 miliardi della spending review” (Delrio, Repubblica, 22-8). “Ricetta Cantone-Cottarelli per tagliare 4,5 miliardi sulle forniture agli uffici” (Corriere, 25-8). “Spending review, sprechi da 1 miliardo solo dalle bollette” (Repubblica, 25-8). “Risparmieremo su tutto” (Padoan, Corriere, 27-8). “Mezzo miliardo di risparmi dalle partecipate entro il 2015” (Cottarelli, 1-9). “I tagli saranno non per 17, ma per 20 miliardi. Il governo valuterà tagli non lineari del 3% per ciascun ministero. Lunedì con Padoan incontrerò tutti i ministri. Ognuno potrà e dovrà valutare le singole spese da tagliare” (Renzi, 3-9). Affossata la spending review, si faranno tagli lineari come ai tempi di Tremonti: quelli che Renzi aveva ripetutamente escluso.   TASSE. “Bot, la tassa può aumentare. Se un’anziana ha da parte 100 mila euro in Bot non credo che se le togli 25 o 30 euro avrà problemi” (Graziano Delrio, 23-2. Poi Palazzo Chigi rettifica: “Solo una rimodulazione”). “Il calo delle tasse, si parte dall’Irap. Subito una riduzione del 10%” (Corriere, 24-2). “Patto con le imprese: meno Irap, sconti più leggeri. Sgravi Irpef, 50 euro al mese. Cuneo, detassati 10 miliardi: 8 alle famiglie sotto i 2.000 euro, 2 alle aziende” (Repubblica, 24-2). “La mossa di Renzi. Tasse più alte sui Bot per abbassare l’Irpef. Un miliardo di gettito in più dai titoli preferiti dalle famiglie” (Stampa, 24-2). “Prelievo sui Bot, primo scoglio. Delrio: agire sulle rendite. Poi la frenata del governo: nessuna nuova tassa” (Corriere, 24-2). “Cambieremo le tasse sui Bot” (Renzi, Repubblica, 24-2). “I dubbi del Tesoro sulla tassazione dei Bot: ‘Finirebbe per colpire solo le famiglie’” (Repubblica, 25-2). “Possibile tagliare l’Irap del 30%” (Renzi, 26-2). “Renzi pronto a soccorrere le imprese: allo studio un taglio del 30% dell’Irap” (Repubblica, 27-2). “Non disperdiamo le risorse. Taglio forte dell’Irap alle imprese. In un secondo tempo sgravi Irpef” (Morando, 6-3). “Irpef o Irap, il governo si spacca. Renzi: no al derby” (Repubblica, 8-3). “Taglio dell’Irpef e dell’Irap” (Corriere, 8-3). “Irpef e Irap, tagli a metà. Padoan vorrebbe agevolare le imprese, ma Renzi cerca il compromesso. Spunta l’ipotesi dell’intervento bilanciato” (Stampa, 8- 3). “Riduzione contestuale del 10% dell’Irap e di 5,5 miliardi di Irpef” (Filippo Taddei, consigliere economico di Renzi, 8-3). “Padoan: ‘O tutto sulle imprese, quindi Irap e oneri sociali, o tutti sui lavoratori, attraverso l’Irpef’” (Sole 24 Ore, 8-3). “Serve un’azione duplice, riduzione Irap per le imprese e Irpef per i lavoratori” (Angelino Alfano, Ncd, ministro Interno, 8-3). “Irap e Irpef, ipotesi di taglio a rate, bilanciato a tappe” (Corriere, 10-3). “Accantonata l’idea di tagliare anche l’Irap. Difficile trovare i soldi per ridurre il cuneo dopo no dell’Europa all’uso dei fondi comunitari” (Stampa, 10-3). “Copertura doppia: il bacino a cui attingere sarebbe addirittura di 20 miliardi” (Corriere, 12-3). “Dal 1° maggio taglio del 10% dell’Irap alle imprese” (Renzi, 12-3). “Al posto del taglio Irpef spunta il bonus in busta paga” (Repubblica, 24-3). “Raddoppiano le tasse sui passaporti” (Corriere, 31-5). “Meno tasse, ma tagli di spesa” (Renzi, Stampa, 22-8). Oltre al bonus Irpef per i dipendenti sotto i 1.500 euro al mese, c’è stato il taglio del 10% (non del 20 o del 30) dell’Irap: entrambi vanno però confermati per l’anno prossimo. Intanto il governo autorizza i comuni ad aumentare la Tasi a tutti, fuorché alla Chiesa cattolica.   TASI. “Allarme Tasi, ma il governo assicura: non costerà più dell’Imu” (Repubblica, 31-5). “Da Bankitalia allarme Tasi. Delrio: ma sarà meno del 2012” (Stampa, 31-5). “La Tasi sarà più cara dell’Imu per una famiglia su due. E per oltre due terzi di quelle che vivono in case modeste e hanno figli” (Repubblica, 23-8). “Dalla Tasi meno incassi rispetto alla vecchia Imu” (Stampa, 29-8).   UNIONI CIVILI. “Ci sarà una proposta ad hoc del governo sul modello tedesco” (Renzi, 27-7). Mai vista.   VITALIZI. “Cambiare in nome dell’equità e della giustizia le regole delle pensioni si può fare. Ma nel pacchetto ci deve essere a tutti i costi l’abolizione di qualsiasi vitalizio per i politici. Un Parlamento che legifera sulle pensioni degli altri tenendosi stretti i propri privilegi sarebbe inaccettabile” (Renzi, 25-10-2011). Nulla di fatto per abolire i vitalizi dei parlamentari, nemmeno per quelli condannati.   ZUZZURELLONE. “Andate in vacanza belli allegri” (Renzi, 7-8-2014).

Da Il Fatto Quotidiano del 06/09/2014.

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