Massa rissa in centro morti Andrea Fruzzetti 23 anni nel giorno del suo compleanno ed Enrico Baria, 30 anni entrambi di Montignoso accoltellati

polizia_notteMassa, rissa mortale nella notte di Natale
due giovani accoltellati in strada
Massa, rissa mortale nella notte di Natale due giovani accoltellati in strada

Agguato in centro storico. Le vittime hanno 23 e 30 anni. Sono state colpite all’addome. Altri tre feriti, nessuno grave. Fermato un giovane di 21 anni. Forse un regolamento di conti tra bande giovanili rivali. Il procuratore Giubilaro: “Non si rendono conto quello che fanno, c’è un degrado culturale”

MASSA – Sono stati uccisi in strada, a coltellate, nel centro storico di Massa. Uno, un ragazzo di 23 anni, Andrea Fruzzetti, nel giorno stesso del suo compleanno. E’ stata una tragica notte di Natale, tutto comincia da una lite scoppiata all’interno di un locale e culminata fuori in una rissa. Due i morti, entrambi residenti a Montignoso: Fruzzetti, il più giovane, l’altro è Enrico Baria, 30 anni. Sono stati raggiunti da colpi di coltello all’addome e al torace. Da subito si cerca l’aggressore, si mettono a verbale le prime testimonianze. Altri tre giovani sono rimasti feriti, uno di questi è il fratello di una delle vittime e ha 10 giorni di prognosi: si trova ricoverato all’ospedale di Massa. Gli altri hanno ferite lievi, uno di questi, un ventottenne, si è presetato questa mattina al pronto soccorso con un taglio (6 giorni di prognosi).

Indagano i carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Rossella Soffio. Secondo una prima ricostruzione potrebbe trattarsi di un agguato fra bande, nei giorni precedenti c’era stato infatti un altro accoltellamento davanti a un locale sul mare, nella zona del Cinquale. In quel caso indagava la squadra mobile. Ma se vi sia un collegamento fra i due episodi è tutto da chiarire.

Le vittime sono state trovate in via Beatrice, una strada del centro storico della città nel nord della Toscana. La prima chiamata al 118 di Massa è arrivata alle 3,46 della notte, una voce maschile segnalava una rissa in piazza Mercurio (a ridosso di via Beatrice). Nel giro di pochi minuti sono arrivate al centralino dell’emergenza un’altra ventina di chiamate. Quando due ambulanze hanno raggiunto il posto hanno trovato due persone a terra e una terza ferita, ma cosciente. Uno dei due distesi sull’asfalto era in arresto cardiaco, in condizioni disperate anche l’altro. Subito sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Massa, inutili i tentativi di rianimazione dei medici: sono morti poco dopo. Enrico Badia faceva il manovale edile, era appassionato di cani e aveva un piccolo allevamento, viveva in località Renella a Montignoso.

Le indagini partono dalle testimonianze, la rissa è scoppiata in una zona molto frequentata della città, con locali che tengono aperto fino a tarda ora. Si cerca da subito un giovane: viene fermato questa mattina a Pontremoli, a casa del padre, A.M. ha 21 anni, lavora nella ristorazione. I carabinieri recuperano un coltello che potrebbe essere quello usato per il duplice omicidio e il ragazzo viene portato nella caserma dei a Massa.

Il procuratore. “Molti ragazzi oggi fanno delle cose senza rendersi conto di quello che fanno, c’è un problema culturale delle nuove generazioni: messe al riparo da tutto mentre crescono, non si rendono conto di quelle che sono le sofferenze umane, cosa il loro comportamento può provocare in fatto di danni, quello che significa una morte, non si rendono conto della gravità di quello che fanno”. E’ “l’amara riflessione” del procuratore capo di Massa Carrara Aldo Giubilaro. E’ una riflessione quella del magistrato che prescinde dal caso concreto, ma in generale che riguarda i giovani. “Magari è un’analisi superficiale, ma la mia esperienza è un po’ questa” spiega il procuratore che ha spiegato che sui moventi stanno indagando. Forse una questione di gelosia, forse un conto in sospeso. “Se si rendessero conto – aggiunge – magari farebbero una scazzottata e tutto finirebbe lì”. Alla domanda poi se sia in corso una guerra tra bande-gruppi Giubilaro risponde: “Può anche darsi che questa sia una manifestazione” ma finora non c’erano elementi in tal senso, alcun segnale: “Per ora ci sono stati fatti a se stanti”.

“Quello che è accaduto a Massa Carrara non è un fatto casuale ma l’indice di una sofferenza che pervade la nostra gioventù. Una sofferenza atroce come ha detto il procuratore della Repubblica aggiungendo di trovarsi davanti a giovani” che non sapevano perché avevano ucciso” affermano i senatori del nuovo centrodestra Antonio Gentile, Piero Aiello, Giuseppe Bilardi  e Antonio Cariddi. “E’ necessario che il Governo apra una discussione -dicono i senatori- perché è improcrastinabile aprire sportelli di consulenza psicologica nei consultori dedicati esclusivamente all’adolescenza. Lo chiederemo espressamente con una mozione – continuano i senatori – perché stare fermi dinanzi a quello che è accaduto sarebbe da irresponsabili”.
di LAURA MONTANARI da repubblica.it

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