Massimo Amato colpito da cinghiate e spranghe a Genova da banda sudamericana quattro arresti

Genova, violenza ai giardinetti di brignole
«Appena vedrò una rissa cambierò strada»

Genova – Ieri sera, un uomo è stato picchiato violentemente a colpi di cinghia e spranghe nel centro del capoluogo ligure da quattro ragazzini sudamericani, che sono stati arrestati dalla polizia.

«Adesso appena vedrò una rissa cambierò strada. Ero lì per evitare il peggio e invece mi sono preso una mazzata in testa». A parlare così è Massimo Amato, l’ex barista di 40 anni vittima dell’aggressione, ricoverato in condizioni gravi all’ospedale Galliera di Genova. «Io non c’entravo nulla. Ero lì a prendermi una birra con due romeni quando questi ci sono venuti incontro con in mano le cinghie, erano una ventina, ragazzi e ragazze. Allora mi sono alzato e sono andato loro incontro per dirgli di andarsene, e invece sono stato colpito».

Massimo Amato è lucido e riesce anche a stare in piedi per qualche minuto, sul lato del letto del reparto di Neurochirurgia. È appena rientrato dal reparto dove lo hanno sottoposto a una Tac. L’esame ha evidenziato che non ci sono organi interni compromessi; le sue condizioni sono in rapido miglioramento. I sanitari lo hanno giudicato, comunque, guaribile in una ventina di giorni.

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