Masterchef 3 da giovedì 18 dicembre 2013 su Skyuno on i tre giudici Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri

MasterChef-ItaliaMasterchef, da domani con numerose novità:
“Dobbiamo diventare un fenomeno culturale”

MILANO – Un programma diventato un vero e proprio cult, grazie al quale gli chef sono venerati come rock-star, se gli italiani hanno scoperto nuove abitudini e nuovi termini culinari .

Masterchef, da domani sera in onda su Sky Uno Hd con la sua terza edizione oggi presentata a Milano con i tre giudici Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri. «L’obiettivo di ogni trasmissione è diventare fenomeno culturale», ha spiegato Andrea Scrosati vice-presidente di Sky Italia, «e noi sicuramente ci siamo riusciti grazie al frutto del lavoro di un’ottima squadra. La nostra sfida adesso è battere noi stessi e le nostre precedenti trasmissioni».

In ben 15mila si sono presentati alle audizioni per poter essere tra i venti concorrenti (nelle edizioni precedenti erano diciotto) per quella che viene definita l’edizione più «colorata, multietnica e anche divertente» dal direttore delle produzioni originali Sky, Nils Hartmann, che racconta le novità: «Per la prima volta abbiamo girato una prova all’estero, in una piazza famosa di Marrakech. Ma abbiamo cercato anche di dare importanza alle tradizioni italiane e siamo andati tra i gauci maremmani».

Novità di quest’edizione, inoltre, è il fatto che il vincitore verrà annunciato in diretta, il 6 marzo, dagli studi di Sky e poi che lo «studio è stato completamente ribaltato», prosegue Hartmann, «è lo stesso ma con un impatto diverso e ospiterà anche i ragazzini di Junior Masterchef Italia», la trasmissione che vede coinvolti per la prima volta i ragazzi con giudici Joe Bastianich, sua madre Lidia e Alessandro Borghese e che raccoglierà il testimone di Masterchef dal 13 marzo. Anche il giudice-chef Bruno Barbieri pone l’accento sui concorrenti di questa edizione: «Rappresentano uno spaccato dell’Italia. La prima stagione puntava molto sui concorrenti-personaggi, mentre ora cerchiamo di bilanciare: che siano dei personaggi ma che sappiano anche cucinare bene. Un altro aspetto importante è come la trasmissione sia riuscita anche a far conoscere agli italiani ingredienti che prima ignoravano».

Carlo Cracco, altro giudice-chef, sottolinea come «sia stato fondamentale anche il feeling tra i giudici e come sull’onda di Masterchef la buona cucina sia tornata protagonista e non sia più riservata a pochi snob».
Joe Bastianic, giudice e imprenditore nella ristorazione, racconta di come Masterchef sia stato importante «non solo per i vincitori delle passate edizioni ma anche per coloro che vi hanno solo partecipato come Alberico della prima edizione che ha proseguito la sua carriera negli Stati Uniti. Io vi prometto che mi inventerò sempre più parole nella vostra lingua e così come ci sono ragazzi che decidono di iscriversi alla scuola alberghiera, anch’io sto pensando di diventare chef».

E qui gli scappa, forse inconsapevolmente, persino una bestemmia in rima a lui che è anche protagonista dell’edizione Usa del celebre talent e che è diventato oggetto di spassosa imitazione da parte di Maurizio Crozza con la frase tormentone «io muoro». In questa terza edizione ci saranno anche molti ospiti, da Enrico Crippa (chef del Piazza Duomo di Alba) al famoso pasticcere Iginio Massari e a Graham Elliot (chef americano). Non è esclusa, anzi Sky vi sta lavorando, una collaborazione tra Masterchef e l’Expo 2015.

Tra i cambiamenti di quest’anno poi, anche la nuova partnership con Last minute Market che si occupa di recuperare gli sprechi, e una «zona bar» per i siparietti tra i giudici. «In questa terza edizione vogliamo mettere il più possibile in luce l’umanità dei concorrenti», ha raccontato Ilaria Dallatana, amministratore delegato Magnolia. «Mentre preparano il loro piatto loro si raccontano ai giudici. Nel corso della prima edizione – ha sottolineato – abbiamo puntato su un linguaggio nuovo e un pò alieno alla tv italiana, durante la seconda abbiamo consolidato questo aspetto. Ora in questa terza edizione vogliamo puntare sull’emozione».

da leggo.it

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