Masterchef con Rachida il ripescaggio e i piatti sta diventando come il Grande Fratello ?

rachida masterchefTroppe lacrime, poca cucina:
MasterChef diventa il Grande Fratello

Perfino i nostri nasi non troppo educati se n’erano accorti: dalla cucina della terza edizione di «Masterchef» stava uscendo odore di bruciato. Giudici prigionieri dei loro personaggi da una parte, concorrenti non granché come aspiranti cuochi di alta gamma. Da qui la sgradevole sensazione che, per tenere vivo l’interesse intorno al programma, gli autori abbiano puntato meno sulla cucina e più sull’esasperazione delle personalità: insomma, meno talent, più reality.
Solo così, per esempio, si poteva spiegare la permanenza di Rachida, che in più di una prova ai fornelli ha dimostrato evidenti inadeguatezze. Ma la donna marocchina è di fatto l’unico personaggio su cui i social network discutono, quindi impossibile eliminarla. Sospetti come questi sono diventati certezza alla vigilia della settima serata, quando si è saputo che la puntata avrebbe ruotato attorno al ripescaggio di uno dei sei concorrenti eliminati.
MASTERCHEF, IL FOTORACCONTO DELLA SETTIMA PUNTATA
La puntata entra nel vivo con una novità assoluta per MasterChef. La possibilità di un ripescaggio tra i sei concorrenti eliminati. Ma a  molti la soluzione non va a  genio. Soprattutto a Rachida.  La prova di ripescaggio consiste nella realizzazione di un piatto preparato con uova, farina e alcuni ingredienti scelti dai concorrenti. I migliori dei 6 sono  Beatrice e Michele che devono cucinare 10 cannelloni ripieni di ricotta e  spinaci. A ogni piatto corrisponde una lettera dell’alfabeto.  A decidere il piatto migliore sono gli altri concorrenti che assaggiano senza sapere chi è l’autore.   I tre giudici fanno la conta dei voti Se già di suo l’idea faceva troppo “Grande Fratello”, non ci voleva un genio per scommettere che la ripescata sarebbe stata Beatrice perché: 1) piange sempre; 2) era stata eliminata dopo una crisi di nervi durante una prova; 3) è palesemente detestata da quasi tutti gli altri concorrenti anche perché 4) coinvolta in un’annosa questione di accuse e controaccuse su copiature di piatti. E infatti ecco rientrare Beatrice, al termine di una puntata in cui sono stati proprio i 10 concorrenti rimasti a emettere il verdetto, ulteriore evitabile involuzione del meccanismo del talent: non erano Barbieri, Bastianich e Cracco i giudici assoluti di quanto succede nella cucina di “Masterchef”?
Il tutto al termine di una prova in cui a Emma tocca dire che l’amica Jessica non merita di restare perché ha sbagliato i cannelloni, Federico ed Enrica cercano segni particolari dei cannelloni di Beatrice per poterla bocciare, Cracco fa litigare tutti e poi urla “Basta! Non voglio più sentire qualcuno che giudica gli altri”. E così, il minuto in cui lo chef ha fatto vedere come si fa un’omelette è stato uno dei due momenti in cui nella settima serata del talent si è visto e imparato qualcosa di interessante. L’altro è stato quando Bruno Barbieri, per dire che un piatto era un po’ troppo saporito, ha pronunciato la formula “spinge troppo di sale”. Un po’ come “Masterchef 3”, che spinge un po’ troppo di reality.

di Tommaso Pellizzari da corriere.it

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