Megan Fox Topless

megan-fox-9Megan, la più sexy dell’anno
“Bella sì, ma non sono un’oca”
La Fox torna sugli schermi con “Transformers 2”, il kolossal d’azione da venerdì anche in Italia con 600 copie. Non voglio farmi distruggere da Hollywood e finire in clinica o con i mariti di Liz Taylor

LOS ANGELES – Megan Fox è diventata la “donna più sexy del mondo” grazie a un solo film, una splendida ragazzaccia che sta scalando tutte le classifiche della popolarità di Hollywood, seducente come una pin up ma anche svelta di parola e con un piglio da femminista. La 23enne ragazza del Tennessee, origini irlandesi, francesi e cherokee, sta per accendere di nuovo gli schermi con l’attesissimo seguito di Transformers, il kolossal d’azione diretto da Michael Bay sui robot più amati dai ragazzini, che invaderà anche le sale italiane da venerdì con 600 copie.

“So di non essere Meryl Streep, ma so anche che posso crescere” dice Megan “Mi piace che attraverso il mio successo le adolescenti apprezzino il fatto di essere sexy. I maschi sono più forti, noi siamo più sensuali, arma che si può rivelare anche più potente. A patto che dietro l’immagine ci siano cervello e personalità”. La Fox, padre ufficiale giudiziario e madre tuttofare che ha tirato su due figlie facendo mille lavori, recita e balla da quando è piccola e fa la modella dall’età di 13 anni. Ha studiato recitazione in Florida per poi trasferirsi a Los Angeles per fare l’attrice. La ragazza più desiderata d’America si dichiara ufficialmente single dopo una lunga relazione con l’attore Brian Austin Green. In agosto sarà di nuovo sugli schermi come protagonista del thriller Jennifer’s Body e a luglio inizierà le riprese di The Crossing. Insomma, è il suo momento. Sempre che il suo carattere spavaldo e anticonformista non disturbi qualcuno degli studios.
Ma a lei piacciono film come Transformers?
“Mi divertono. Non sono fatti per vincere Oscar ma per dare un paio d’ore di svago al grande pubblico. Il tipico film pop-corn estivo. Transformers era il mio primo vero film, nessuno mi conosceva prima. Non era male, ma ammetto di non essere esattamente fiera del mio lavoro”.

Lo è di più in questo secondo episodio?
“No, ma almeno sapevo quello che mi aspettava. Un film diretto da Michael Bay non ha niente a che fare con l’esperienza della recitazione. E’ quello che è, azione pazzesca e effetti speciali da lasciarti a bocca aperta, e tu devi solo correre e fare da manichino. Benissimo”.

A lei non dà fastidio essere considerata un sex-symbol?
“Perché dovrebbe? Non mi prendo troppo sul serio e il fatto di avere un look attraente non mi scoccia. Non sono quel tipo di femminista che ha paura di essere sexy. Questo non vuol dire che sia una che va con tutti, come qualcuno pensa. Ho avuto due fidanzati finora: due!”.

Si è fatta tatuare Marilyn Monroe sul braccio. Perché?
“Sono una sua grande fan. Sento per lei una forte empatia. Piango quando vedo i suoi film, forse perché la Monroe è il perfetto esempio di come quest’industria ti possa divorare viva. Ma Marilyn è anche una figura rilevante nella cultura popolare ancora oggi”.

Ha confessato di sentire attrazione per alcune donne, sollevando qualche pettegolezzo.
“Vero, per molte. Jenna Jamison o Diablo Cody, che ha scritto il copione di Jennifer’s Body. Per la Jamison, pornostar, non ho un’ossessione sessuale, come è stato detto, ma ammiro la maniera in cui si è fatta largo in un’industria non certo tenera nei confronti delle donne e l’ha conquistata”.

Che vita fa a Hollywood?
“Conduco una vita da reclusa quando non lavoro. Non esco molto, anzi pochissimo, proprio perché ho paura di questo mostro chiamato Hollywood. Bisogna essere forti per sopravvivere qui, soprattutto se sei una donna. Quindi cerco di schivare la mondanità. Molti penseranno che la mia vita è noiosa, ed è vero. Comunque io non sono mi sono mai dovuta ricoverare in una clinica di riabilitazione, quindi vuol dire che sto facendo la cosa giusta. Non voglio cacciarmi in un circolo vizioso di relazioni sbagliate e ritrovarmi a 60 anni come Elizabeth Taylor che fa collezione di mariti”.

Ogni tanto si lascia andare a dire cose che creano scandalo, come l’apologia della marijuana e della sua legalizzazione.
“Spesso quello che dico viene travisato dai giornalisti. Il mio humour non viene colto, almeno qui in America. Detto questo, che c’è male a sostenere che bisogna legalizzare la marijuana? Mica sto dicendo che sono una drogata. Se l’alcol è legale, perché non lo è uno spinello? E poi da quando sono approdata a Hollywood ho deciso di non essere ipocrita, un robot pubblicitario come tanti miei colleghi che dicono le solite fesserie che piacciono a tutti e non offendono nessuno. Perché l’industria del cinema, almeno qui, è basata sull’ipocrisia. E non venderò l’anima né la mia integrità per un grammo in più di successo o di consenso. Dico quello che penso. Noi attrici carine veniamo trattate come oche da portarsi a letto e basta. Che pena quando un produttore famoso o un divo playboy fa il galletto convinto di potermi avere (ma lei usa un termine più forte, ndr). Patetico. Ma invece di piagnucolare dovremo usare questo banale cliché per acquisire potere e farci largo nella bolgia delle idiozie. Poi si vedrà chi ci sa veramente fare”.
Silvia Bizio repubblica.it

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