Michele Serra l’Amaca del 22 dicembre 2013 Justine Sacco la giovane manager americana licenziata per una goffa battuta sulla facilità con la quale in Africa si può contrarre l’Aids e il Ku Klux Klan che si riunisce legalmete…. strana America

Justine SaccoL’AMACA del 22/12/2013
Ecco una domanda alla quale non trovo una risposta (provateci voi). La domanda è questa: perché i membri del Ku Klux Klan, una delle più antiche associazioni razziste del mondo, possono riunirsi legalmente in una sede municipale (Elkton, Usa), con il loro fottuto cappuccio bianco in testa; e nelle stesse ore una giovane manager americana viene licenziata in tronco, e massacrata di insulti online, per avere affidato a Twitter una goffa battuta sulla facilità con la quale in Africa si può contrarre l’Aids? Forse che il primo emendamento della Costituzione americana, che garantisce libertà di pensiero, vale per chi invita a impiccare i “negri” ma non vale per chi twitta una scemenza? Forse che il web — che pure gronda violenza verbale — è più sensibile all’antirazzismo di quanto lo sia la Costituzione americana? Forse che sul web l’istinto al linciaggio (perché esistono anche i linciaggi per “buona causa”) è così radicato che bastano due righe infelici a levarti il lavoro e rovinarti la reputazione? E perché allora le abominevoli e violente idiozie che costituiscono il grosso del “dibattito” politico sullo stesso web sono a costo zero per chi le partorisce? In attesa di trovare una risposta, esprimo (su carta) tutta la mia comprensione umana per la manager licenziata.

Michele Serra da repubblica.it via triskel182.wordpress.com