Michele Serra l’Amaca del 9 novembre 2013 sabato Grillo e la proposta del reddito di cittadinanza il merito di parlare di politica

michele serraL’AMACA del 09/11/2013
Tagliare i fondi per la Difesa e le pensioni d’oro, tassare i beni immobili della Chiesa e dal gruzzolo ricavare un reddito di cittadinanza di 400/600 euro per tutti. È una proposta del Movimento 5 Stelle pubblicata sul blog di Grillo. Ha un merito non comune di questi tempi: parla di politica. Si può essere, ovviamente, a favore o contro, ma per farlo si è costretti a misurarsi – appunto – con la politica. Nella speranza (forse nella vana attesa) che lo facciano i leader di partito, ho avuto la pessima idea di leggermi le reazioni in rete, per la serie “vediamo, intanto, cosa ne pensano i cittadini”. Ho letto una sequela, a suo modo esilarante, di giudizi sommari, bestialità insensate, insulti (il più blando, rivolto a Grillo, era “ragioniere del menga”), minacce reciproche, sospetti infamanti. Un campionario di bassezze (pro e contro) che, come mi spiegano pazienti i miei amici internettari, non rappresenta che una parte minima, e la più perturbata, di quella vastissima agorà. Rimane il fatto che nero su bianco, sul video del mio computer, la proposta di Grillo è seguita da un rosario di bassezze, isterismi, zero analisi, zero ascolto, zero intelligenza. Forse c’è un nesso tra l’afasia della politica e le urla inarticolate della piazza. Come se la perdita di autorevolezza dei governanti, per contagio, facesse perdere di autorevolezza anche i governati.

MIchele Serra da repubblica.it

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