Michele Serra L’amaca di giovedì 24 luglio 2014 il breve video di Giancarlo Galan in sedia a rotelle è uno riprovazione dell’informazione

michele serraL’AMACA del 24/07/2014
DIFFUSO da qualunque telegiornale e da qualunque giornale online, il breve video di Giancarlo Galan in sedia a rotelle, con gli shorts e la gamba di gesso, pingue e furente, malato e impotente, caricato in ambulanza per essere tradotto in carcere, è una violazione non piccola della sua dignità personale. Ce ne sono di peggiori, direte. E ce ne sono a migliaia, di queste intrusioni nel disagio e nel dolore delle persone per farne, del disagio e del dolore, merce a disposizione della nostra curiosità. Ma da qualche parte bisognerà pure cominciare, per pronunciare qualche inutile “basta”, qualche impotente dissociazione. Verrà un giorno (tra vent’anni? un secolo? due?) nel quale questo mercato delle vite umane, ghermite da un video (in questo caso un telefonino vigliacco) e vendute come refurtiva sull’immenso bancone dell’informazione mondiale, sarà considerato con riprovazione: tal quale oggi consideriamo lo schiavismo, che ai nostri avi pareva normalissimo.

Noi non lo vedremo, quel giorno. Ancora troppo forte è l’inerzia del potente (e fruttuoso) equivoco che definisce “un diritto del pubblico” ogni sadica messa in scena della disgrazia umana, ogni gogna, ogni esposizione di vite in brandelli. Ognuno di noi, però, ha il potere di sentirsi il pioniere coraggioso di un sentimento di rispetto che prima o poi prevarrà — se prevarrà la civiltà; e girare pagina, cambiare canale, distogliere lo sguardo.

Da La Repubblica del 24/07/2014. michele serra via triskel182.wordpress.com

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