Michele Serra l’amaca di martedì 26 novembre 2013 il mistero della torsione del socialismo italiano che diventò di destra

michele serraL’AMACA del 26/11/2013
Rispunta il fantasma di Craxi, evocato come protomartire dagli irriducibili amici di “Silvio”. Oppure tirato in ballo come casus belli molto postumo per una disputa (trent’anni dopo) tra Baudo e Grillo. Resta sullo sfondo, sottaciuto o ignorato, il vero, potente mistero che quel nome evoca, e cioè la torsione del socialismo italiano da sinistra verso destra, fino a farne una delle incubatrici politiche del berlusconismo, che conta tra i suoi più fieri esponenti molti degli ex craxiani.
A questo mistero irrisolto – e a questa confusione – pagano pegno molte delle opinioni recenti. Per esempio c’è chi si meraviglia che l’Amaca abbia difeso a spada tratta, qualche giorno fa, il buon nome del socialismo italiano (quello di Giacomo Matteotti, di Sandro Pertini, e a ritroso delle società di mutuo soccorso e del sorgente movimento operaio e sindacale). Rifacendosi ai titoli di Cuore e alla satira su Bettino, mi si rivolge l’accusa di incoerenza. Sarebbe più faticoso, ma più proficuo per tutti, ragionare su ben altre incoerenze, e cioè sulla clamorosa discontinuità storica del socialismo prima e dopo Craxi. Così clamorosa che del socialismo e del craxismo è del tutto lecito avere opinioni differenti e anche opposte, rimpiangendo il primo e constatando che il secondo ha preso alloggio chez Berlusconi.

Da La Repubblica del 26/11/2013. Michele Serra via triskel 182.wordpress.com

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