Michele Serra l’amaca di venerdì 13 dicembre Caro Enrico Letta i forconi non sono un attacco al principio di rappresentanza ma una presa d’atto di una classe politica che si è arroccata

michele serraL’AMACA del 13/12/2013

Fanno paura, i forconi, a partire da quel nome truce e autodenigratorio che un leader intelligente cambierebbe da subito, diffidando i media dal suo uso. Ma fa paura anche che Enrico Letta definisca quanto sta accadendo “un attacco al principio di rappresentanza”. Perché non è un attacco. È una presa d’atto. È la diretta conseguenza del fatto che la rappresentanza politica non copre, oramai, che una parte (non so neanche dire se maggioritaria) della società italiana. Questo avevano detto le ultime politiche: che i non rappresentati sono una impressionante moltitudine. E che quella moltitudine, a meno di miracolose auto- rappresentazioni non violente (il grillismo è un tentativo goffo e pieno di difetti di neopolitica: giusto criticarlo, impossibile cancellarlo), è alla mercé dei ceffi e dei mestatori che vediamo in azione in questi giorni. Le “larghe intese”, a dispetto del loro nome, sono un disperato tentativo di arrocco, danno l’idea di una classe dirigente assediata e così anchilosata nei suoi difetti che non è riuscita a fare una nuova legge elettorale nonostante lo abbia strapromesso, e a conti fatti spergiurato. Come si può sperare che i mai rappresentati, e i non più rappresentati, si inchinino a un principio di rappresentanza che rappresenta altri, non loro?

Da La Repubblica del 13/12/2013 michele serra  via triskel182.wordpress.com

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