Michele Serra L’Amaca di venerdì 15 novembre 2013 renzi cuperlo e civati dobbiamo abdicare verso i giovani

michele serraL’AMACA del 15/11/2013
Tra amici si discute di Renzi, di Cuperlo, di Civati, delle primarie, e mi accorgo che l’elemento generazionale diventa sempre più evidente e sempre più ingombrante. Mette in ombra anche i programmi e le differenze politiche, perché l’anagrafe, in questo Paese di vecchi e per vecchi, è diventata inevitabilmente un’emergenza, una minaccia, un ricatto. Il mio coetaneo P. è il più drastico: «Renzi mi piace poco, ma voto per lui perché è ora di abdicare. Dobbiamo levarci dalle scatole, noi dai sessanta in su, abbiamo già fatto abbastanza disastri». Non so quanto ragionevole e quanto utile sia, questo senso di colpa, ma so con certezza che esiste, e non me ne sento del tutto immune. Quando ho sentito P. usare il verbo “abdicare” ho avuto un sussulto di ammirazione, perché la parola è perfetta. Contiene quel misto di altruismo e di stanchezza, di generosità e di viltà che convince a passare le consegne e farsi da parte. Quando votai Bersani, in fin dei conti votai per me stesso. Ma essere di sinistra, una volta, voleva dire votare per gli altri. E gli altri per eccellenza, qui e oggi, sono gli italiani giovani. Migliori o peggiori non saprei dire. Certo, però, in diritto di scegliere la strada.

Da La Repubblica del 15/11/2013 Michele Serra via triskel182.wordpress.com

One comment

  1. giampiero

    Da piccolo (12 anni), quando vidi in tv “indovina chi viene a cena”, rimasi colpito dalla violenza del protagonista nero che diceva al padre che era il momento che si sarebbero dovuti testualmente “togliere dal groppone”. Rimasi colpito perché a 12 anni ami tuo padre e hai grande soggezione nei sui confronti.
    Questo esempio secondo me calza a pennello.
    E’ il momento che una generazione si tolga dal groppone e se non lo vuole fare spontaneamente dobbiamo costringere a farlo.