Michele Serra occhio a farsi il gavettone benefico nel web ci sono un coro di suocere in servizio permanente

michele serraL’AMACA del 28/08/2014
SE AVETE intenzione di farvi l’autogavettone benefico, secondo la moda estiva, fate bene attenzione a farvi spiegare prima per filo e per segno il protocollo, chiedendone conto a eventuali probiviri. Perché altrimenti vi capiterà di essere severamente sgridati, come il ministro Madia, colpevole di un gavettone muto, o Angelo Branduardi, cazziato perché si è permesso di citare la buonanima di Giorgio Faletti, suo amico da una vita. Nel magico mondo del web agiscono frange agguerritissime di correttori delle vite altrui e delle parole altrui: che neanche mezzo secondo dopo che uno ha detto o fatto una cosa, gli fanno una lavata di capo, dovevi dire così e non cosà, dovevi fare questo e non quello.

È una specie di coro di suocere in servizio permanente, e la cosa più spiacevole è che il web, non so se per sua natura o perché in balia di scriteriati, riprende più e più volte queste lavate di capo, le rilancia e le amplifica, così che bastano poche decine di rompiballe per creare un effetto “scandalo” laddove, ripeto, si tratterebbe solo di poche decine di rompiballe, un numero più che fisiologico, perfino sotto la media.

Nell’attesa che il direttorio dei rompiballe promulghi per iscritto le paroline giuste e le mosse opportune per partecipare a questo gioco o quelli prossimi venturi, ci si gode (almeno nel mio caso) il sommo piacere dell’assenza.

Da La Repubblica del 28/08/2014. michele serra via triskel182.wordpress.com

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