Mondiale rally 2014 arriva la sfida della Hyundai

hyundai  i20 WRCMONDIALE RALLY, HYUNDAI ALL’ATTACCO:
LA I20 WRC SFIDA POLO E DS3

FRANCOFORTE – Volkswagen, che deve difendere il titolo conquistato al primo colpo dalla Polo, Citroën e Ford decise a prendersi la rivincita sono avvisate: al tavolo del Mondiale Rally 2014 si siede un quarto protagonista, che dietro le dichiarazioni dimesse nasconde una volontà di ferro e una capacità organizzativa e tecnologica che negli ultimi anni ha prodotto risultati inoppugnabili. Stiamo parlando di Hyundai, la casa coreana che ha scalato le vette delle classifiche mondiali dei costruttori grazie a una rivoluzione copernicana in termini di qualità, tecnologia e stile portata a termine in tempi da record.

Così per sport. Se la stessa rapidità si dovesse manifestare anche per quanto riguarda i risultati agonistici, la presentazione avvenuta nella sede della divisione europea a Offenbach, alle porte di Francoforte, del team che sarà impegnato nel prossimo Mondiale potrebbe creare più di una preoccupazione a tutti i rivali. E questo nonostante il vice presidente di Hyundai Europa Allan Rushford affermi, con la timidezza del neofita, che l’obiettivo di quest’anno è fare esperienza e imparare dai migliori, rinviando semmai alle prossime edizioni i propositi più ambiziosi.

La nascita. Resta il fatto che ai coreani è bastato un anno per percorre la strada che alla Volkswagen ne ha richiesti tre: creare la divisione Motorsport, affidata al presidente Gyoo-Heon Choi e nata nel dicembre del 2012 ad Alzenau sempre nella zona di Francoforte, mettere insieme la squadra – il cui nome ufficiale è Hyundai Shell World Rally Team – affidandone la responsabilità a Michel Nandan e selezionando gli equipaggi, rifinire lo sviluppo della vettura iniziato nel centro ricerche coreano di Namyang, che occupa ben 10.000 tecnici ad altissima specializzazione (il vero «motore della rivoluzione-evoluzione»), effettuare una massacrante serie di test sfruttando il nuovo Centro prove costruito in meno di 15 mesi all’interno del mitico Nurburgring come succursale del Centro R&S europeo di Russelsheim, altro sobborgo di Francoforte.

La squadra. Se la rapidità organizzativa troverà corrispondenza nella velocità delle vetture impegnate sugli asfalti e gli sterrati di mezzo mondo – e le prime indicazioni si potranno avere al mitico Rally di Montecarlo edizione n. 82 in programma dal 14 al 18 gennaio – per gli avversari potrebbe essere dolori. Anche perché il team ha scommesso forte sui piloti: il driver di punta è il giovane e promettente belga Thierry Neuville che con il navigatore Nicolas Gilsoul ha chiuso al secondo posto il Mondiale 2013, l’unico che verrà schierato in tutte le 13 tappe del campionato, venendo affiancato a rotazione sulla seconda vettura dai finlandesi Juho Hänninen e Tomi Tuominen, dagli spagnoli Dani Sordo e Marc Martì e dall’australiano Chris Atkinson (navigatore il belga Stéphane Prévot). Poiché in alcune occasioni potrebbe essere schierata anche una terza Hyundai, non è escluso che l’elenco dei piloti possa allungarsi.

La vettura. Un’altra dimostrazione della volontà di bruciare le tappe è la scelta dell’auto da schierare al Mondiale: l’architettura di base è quella della i20 di nuova generazione, la cui versione di serie non è ancora in produzione nella fabbrica turca di Izmit. Ovviamente la rivisitazione meccanica è stata radicale: la i20 WRC ha un motore 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina in grado di erogare 300 cv con una coppia massima di 400 Nm la cui gestione è affidata all’elettronica Magneti Marelli, trazione integrale, cambio sequenziale a 6 marce, impianto frenante Brembo, struttura in acciaio rinforzato e materiali compositi. La livrea è stata disegnata sotto la diretta supervisione del Peter Schreyer che, dopo aver firmato la svolta stilistica della controllata Kia, si è visto affidare la responsabilità del design dell’intero gruppo con il titolo ad personam – mai attribuito prima a un non coreano – di Presidente.

 
di Giampiero Bottino da ilmessaggero.it

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