Morto il partigiano Giorgio Pettini giornalista e romanziere

bandiera italianaScomparso a Roma Giorgio Pettini: giornalista e partigiano
Romagnolo di origine aveva contribuito alla condanna di criminali di guerra nazisti. Il cordoglio dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani

Si sono celebrate sabato 25 gennaio, nella Parrocchia “Regina Pacis” di Roma, le esequie di Giorgio Pettini, “giornalista, romanziere e valoroso Partigiano romagnolo da lunghi anni residente nella nostra Città. Alla cerimonia religiosa, ha partecipato a nome dell’Anpi il presidente del Comitato Provinciale di Roma”. Lo rende noto l’Associazione Nazionale Partigiani.

COMITATO ANTIFASCISTA – “Giorgio Pettini – scrive l’Anpi – già dal marzo del 1943 partecipava alle riunioni clandestine per l’organizzazione di un Partito Cattolico, nel luglio 1943 fu tra gli organizzatori di un comitato Antifascista che si riuniva presso la Parrocchia del Cappuccini a Forlì ed al quale aderirono tutte le forze politiche democratiche.

8 SETTEMBRE – Successivamente all’8 settembre, dopo avere inutilmente cercato di convincere i comandi militari italiani di zona ad opporsi insieme ai civili all’occupazione nazista, organizzò insieme ad altri componenti del comitato Antifascista il recupero delle armi abbandonate e si unì alla Resistenza,combattendo fino alla Liberazione con compiti di intelligence e di sabotaggio nella Regione.

ROMANZIERE E GIORNALISTA – Dopo la guerra, proseguì per tutta la vita nel suo impegno Antifascista con le sue opere letterarie (tra le quali il romanzo autobiografico “La puntura della zanzara : fascismo, Resistenza, democrazia, nel viaggio di ricerca di un giovane cattolico ribelle per amore”) e contribuì alla condanna di criminali di guerra nazisti con la sua testimonianza ai loro processi”.

da romatoday.it

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