Morto Matteo Rodaro, 35 anni, chef apprezzatissimo originario di Avasinis

matteo radaroMATTEO, STRONCATO DAL TUMORE:
MORTO A 35 ANNI LO CHEF GIRAMONDO

TRASAGHIS – Una delle eccellenze della cucina friulana d’esportazione, un “combattente” che ha lottato sino all’ultimo nonostante la malattia, un ragazzo pieno di vita che ha girato il mondo. Matteo Rodaro, 35 anni, chef apprezzatissimo originario di Avasinis lo ricordano così i tanti che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. E che da ieri lo piangono. Non è riuscito a vincere la sua ultima battaglia contro quel male incurabile che lo aveva attaccato circa cinque anni fa ma rimarrà indelebile la sua forza d’animo. A 16 anni si era diplomato alla scuola alberghiera di Falcade, poi la prima esperienza in Inghilterra, quindi il rientro in Patria e l’affinazione della sua cucina al Boschetti di Tricesimo; le sue doti si sono perfezionate fino a maturare la decisione di partire per un’altra esperienza all’estero, stavolta sulle navi di una società americana a preparare prelibatezze per i turisti in viaggio verso l’Alaska o i Caraibi. Il secondo rientro nel Vecchio Continente coincide con l’offerta ricevuta da una società di Monaco intenzionata ad aprire un ristorante a Palma de Majorca: Matteo aveva tutte le qualità necessarie, gli si è lasciata carta bianca e lui ha accettato l’avventura di chef-manager portandosi con sè al “Ristorante Ritzi” prima e al “Ristorante Madialuna” poi, quattro colleghi italiani.
«Era il migliore dell’isola, specializzato nei primi e nei dolci – lo ricorda il padre Giovanni Rodaro, una istituzione ad Avasinis, visto che ricopre il ruolo di Presidente della Pro Loco, organizzatrice della famosa Festa dei Lamponi e dei Mirtilli – tanto che dopo i 12 anni a Palma, quattro anni orsono avrebbe dovuto scrivere un libro sulla sua cucina ma quando lo vennero a sapere, gli rubarono tutte le foto e le ricette, tra cui quella degli gnocchi ai mirtilli che inventò per la nostra festa». Matteo come detto amava viaggiare e nel 2004 si trovava in Tailandia quando capitò la tragedia dello Tzunami. «Furono giorni di apprensione devastante per noi – ricorda ancora il padre – non riuscivamo a metterci in contatto con lui, alla fine si salvò miracolosamente spendendosi per aiutare la popolazione». Su Facebook in tantissimi gli hanno tributato il loro addio. «Tutta la comunità è addolorata per questa perdita – testimonia il sindaco di Trasaghis, Augusto Picco – Matteo era davvero un ragazzo in gamba che si è distinto nel mondo». Accanto al padre Giovanni, che gestisce un attività di commercio di legnami ad Amaro, la GammaLegno, si sono stretti nel dolore la madre Michelina e il fratello Andrea. Questa sera alle 19.30 nella Parrocchiale di Avasinis ci sarà un rosario in suo suffragio, domani, lunedì si celebrerà il funerale, alle 10.30
di David Zanirato da ilfriuli.it

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