Morto suicida Robin Williams

Robin_Williams_rio Morto l’attore Robin Williams
Probabile suicidio, «Era depresso»
Secondo le prime ipotesi il premio Oscar, 63 anni, sarebbe deceduto per asfissia. Il dolore della moglie e quello di Hollywood. Fiori e dediche sulla Walk Of Fame

Robin Williams è morto all’età di 63 anni. A alle 11.55 del mattino il servizio di emergenza 911 ha ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto per un uomo incosciente e con difficoltà respiratorie. Quando sono arrivati i soccorsi nell’abitazione di Tiburon, vicino a San Francisco in California, l’attore premio Oscar era già morto. Non si conoscono ancora le cause del decesso su cui sta indagando la polizia, ma l’ipotesi più concreta è che si sia suicidato. Robin Williams sarebbe deceduto per asfissia, ma soltanto l’autopsia sarà in grado di dare una risposta certa. Secondo la tv di Oakland KTVU, che cita fonti vicine agli investigatori, l’attore si sarebbe impiccato ma no ci sono conferme.
La depressione
«Negli ultimi tempi combatteva con una grave depressione» ha spiegato la sua addetta stampa Mara Buxbaum. Williams aveva sofferto in passato anche la dipendenza da alcol e droghe ed era stato diverse volte in rehab per curarsi. Anche la scorsa estate aveva trascorso un periodo in clinica per disintossicarsi. E’ stata la moglie Susan Schneider l’ultima a vederlo vivo alle 22 di domenica..

Il dolore della moglie
La famiglia ha diffuso una nota chiedendo di rispettare la privacy. «Ho perso mio marito e il mio miglior amico. Il mondo ha perso uno degli artisti e delle persone più amate», ha scritto nella nota la moglie Susan Schneider, «Ho il cuore spezzato e speriamo che Robin venga ricordato non per la sua morte ma per gli innumerevoli momenti di gioia e riso che ha dato a milioni di persone». Protagonista di numerosi film, da «Good Morning Vietnam» a «Hook – Capitan Uncino» e «Mrs. Doubtfire», Robin Williams ha vinto un Oscar nel 1998 come miglior attore non protagonista per «Will Hunting – Genio Ribelle» diretto da Gus Van Sant e con la sceneggiatura di Matt Damon e Ben Affleck.

Obama: «talento incommensurabile»
Cordoglio espresso alla famiglia dal presidente americano Barack Obama: «Ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ha donato il suo incommensurabile talento a chi ne aveva più bisogno- ha detto – La famiglia Obama esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Robin». Obama ha ricordato i numerosi ruoli ricoperti dall’attore, da «dottore a genio, da tata a presidente e tutto quello che c’è in mezzo».

L’omaggio di Hollywood
Fiori e una lunga coda per portare tributo a Robin Williams. Sulla stella che gli è stata dedicata sulla Walk of Fame, a Los Angeles, molti fan si fermano e poggiano fiori in ricordo dell’attore scomparso. «Era un tesoro nazionale e un’anima bella» afferma l’attrice Glen Close. «Era un comico genio e le nostre risate erano il fragore che lo sosteneva. Non posso credere che se ne sia andato» mette in evidenza il regista Steve Spielberg.

Il ricordo dei colleghi
«Non ho mai conosciuto una persona più dolce, luminosa e premurosa di Robin. Il suo impegno, come artista, di farci ridere e renderci felici non è comparabile con quello di nessun altro. Ci ha amati tutti e noi lo abbiamo amato allo stesso modo». Così John Travolta, parlando della morte di Robin Williams. «Penso alla sua gentilezza e alla sua generosità. A com’era gentile con tutti quelli che volevano entrare in contatto con lui. E non poteva fare a meno di essere divertente ogni momento»- ha dichiarato Ben Stiller che aveva recitato con Robin Williams nel film «Una notte al museo». «Avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di farti ridere. Ha fatto ridere tantissime troupe cinematografiche prima ancora del pubblico. Ha avuto un grande impatto nel mondo».
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La carriera
Nato a Chicago e cresciuto in Michigan a Bloomfield Hills, sobborgo di Detroit, Robin Williams conquistò il piccolo schermo con la popolare serie `Mork & Mindy´, in cui interpretava un alieno umanoide arrivato sulla Terra dal pianeta Ork su un’astronave a forma di uovo. Da lì la sua ascesa quasi incontrastabile sul grande schermo, con quattro nomination all’Oscar e una statuetta vinta per migliore attore non protagonista nel 1998 con `Hill Hunting-genio Ribelle´, film recitato accanto a Matt Damon. Mille personaggi di successo nei suoi film: da `Good Morning, Vietnam´ in cui interpreta Adrian Cronauer, militare che lavora come deejay per la radio dell’esercito statunitense, a `Risvegli´ con Robert De Niro, passando per `L’attimo fuggente´ e `Mrs Doubtfire´. Nel 1978 Williams si sposa con Valerie Velardi. Il matrimonio dura dieci anni. Williams si sposa una seconda volta, nel 1989, con Marsha Graces, la tata del figlio nato dal primo matrimonio: la coppia ha due figli ma anche questa volta l’unione finisce in divorzio, con Graces che lo lascia per «divergenze non riconciliabili». Williams si sposa una terza volta con Susan Schneider. Il successo come attore coincide anche con l’inizio della dipendenza dalla cocaina: un’abitudine che condivideva con l’amico John Belushi. Pare fosse con lui la sera in cui morì per overdose. Fra i suoi migliori amici Christopher Reeve, il primo Superman, per il quale ha donato milioni di dollari alla ricerca.

da corriere.it

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