Morto Tommaso Castrone 48 anni l’angelo di Carditello Da quasi due anni si occupava – da solo e senza alcun obbligo – della manutenzione della Reggia borbonica all’asta

tommaso cestroneInfarto per l’angelo di ‘Carditello’. Tommaso Cestrone muore a 48 anni
Da quasi due anni si occupava – da solo e senza alcun obbligo – della manutenzione della Reggia borbonica all’asta. “i suoi sacrifici daranno frutti”

E’ morto ieri sera stroncato da un infarto Tommaso Cestrone, 48 anni, noto da quasi due anni come “l’angelo di Carditello”, perché da solo e senza alcun obbligo prestava attività di manutenzione alla Reggia borbonica abbandonata e finita all’asta.

Cestrone è deceduto nella sua azienda agricola, dove allevava soprattutto pecore e capre, nel comune di San Tammaro proprio di fronte alla Reggia; vi era tornato, come faceva ogni sera, dopo aver partecipato al cenone della vigilia di Natale a casa del suocero con la moglie e i due figli. Tornato in azienda alle 22.30, Cestrone ha chattato per oltre due ore su Facebook con degli amici, prima di andarsene a letto; questa mattina sono stati la moglie i figli, preoccupati perché il 48enne non rispondeva al cellulare, a scoprire il cadavere.

La scelta di Cestrone è stata di grande impatto dopo le denunce sullo scempio del gioiello settecentesco in provincia di Caserta abbandonato, saccheggiato e poi messo all’asta. (Guarda le foto). Ma anche questa vendita si sta rivelando una Odissea, con ben dieci tentativi di asta andati deserti (l’ultimo cinque giorni fa), mentre in tanti – compresa la Regione Campania – chiedono alla Stato di intervenire come promesso dallo stesso ministro Bray

“I suoi enormi sacrifici daranno frutti importantissimi” dice Raffaele Zito di “Agenda 21 per Carditello”. Cestrone, volontario della protezione civile del comune di San Tammaro, si occupava gratuitamente dal febbraio del 2012 di ripulire l’esterno e l’interno delle Reggia di Carditello da rifiuti ed erbacce. “Lo faceva perchè amava la sua terra” spiega Zito; Cestrone accolse anche il ministro Bray nell’ultima visita fatta a Carditello e, “negli ultimi tempi – prosegue Zito – era stato vittima di episodi intimidatori perché dava fastidio a qualcuno; gli hanno messo una bomba carta in azienda, gli hanno bruciato la macchina, la roulotte e hanno ucciso alcune pecore”.

A Tommaso Cestrone è stata assegnata anche una menzione speciale nell’ambito del premio nazionale “Don Giuseppe Diana”, per la sua opera di custodia e di tutela della Reggia di Carditello.

da repubblica.it

I commenti sono chiusi.