Nadal no a Wimbledon

nadalWimbledon, Nadal non c’è
Donne, è derby Williams
Sorteggiati i tabelloni del torneo più famoso del mondo, che scatta lunedì. Lo spagnolo ha annunciato che non ci sarà per i noti problemi alle ginocchia. Federer ha un tabellone leggero. Sull’erba nessuno sembra poter contrastare le due sorellone, che potrebbero trovarsi per l’ennesima finale

MILANO, 19 giugno 2009 – Rafael Nadal non parteciperà al torneo di Wimbledon, che comincia lunedì. Lo spagnolo, numero 1 del mondo, non sarà in campo all’All England Club per i problemi alle ginocchia. È questa la notizia bomba nel giorno del sorteggio dei tabelloni del più prestigioso torneo tennistico. Lo ha confermato lo stesso tennista numero uno al mondo durante una conferenza stampa al tennis club di Hurligham, dove ha disputato due gare di esibizione, spiegando di avere ancora problemi ai tendini del ginocchio destro. “Sono qui per annunciare con grande dispiacere che non potrò giocare a Wimbledon – ha detto Nadal -. Ho fatto di tutto per esserci, sto meglio di due settimane fa ma non sono ancora pronto per concentrarmi su un impegno così importante come questo torneo. Vorrei provare a recuperare il più presto possibile, sono convinto che ritornerò al 100%”. Nadal non potrà dunque difendere il titolo conquistato lo scorso anno contro Federer che, in caso di vittoria finale, tornerebbe al vertice del ranking mondiale.

INSIDIE FEDERER — Di media difficoltà il cammino di Roger Federer, che dopo il trionfo al Roland Garros vuole tornare a vincere nel suo giardino. I primi due turni sono ideali per carburare (il rappresentante di Taipei Lu e il vincente di Calleri-Garcia Lopez), poi sul percorso di Roger ci sono lo spagnolo erbivoro Feliciano Lopez e Robin Soderling, recente finalista a Parigi. L’avversario dei quarti stando al tabellone dovrebbe essere Verdasco, ma in quello spicchio di tabellone non sottovaluteremmo il francese Tsonga e soprattutto ll bombardiere croato Ivo Karlovic. Nel quarto di finale blindato da Djokovic e Del Potro, candidati a sfidare Federer in semifinale, occhio al tedesco Tommy Haas e al croato Marin Cilic.

AZZURRI — Sono cinque i nostri giocatori in tabellone. E come sempre arrivare alla seconda settimana sarà un’impresa. Simone Bolelli trova l’austriaco Koellerer con la prospettiva Tsonga al secondo turno. Compito difficile per Andreas Seppi, che pesca un James Blake che pare in calo ma che resta sempre temibile. L’argentino non è uno specialista dell’erba (come del resto Seppi) ma resta un brutto cliente. Fognini e Starace, che potrebbero trovarsi al 3° turno, non hanno pescato fenomeni, anche se sui prati non sono certo a loro agio. Per Starace c’è l’argentino Acasuso, per Fognini l’uzbeko Istomin. Sfortunato anche il qualificato Riccardo Ghedin, che pesca il lettone Gulbis, uno che se avesse motivazioni pari al talento sarebbe tra i primi cinque del mondo. Wimbledon avrà in campo anche Riccardo Ghedin da Roma, figlio di Franco (ex difensore nella Lazio e ora c.t. della nazionale femminile) e numero 256 del mondo, che a 23 anni si è qualificato per il tabellone principale (“Vale la pena anche solo per poter entrare nel circolo e allenarsi su questi campi”).

WILLIAMS POWER — Tra le donne difficile negare i favori del pronostico alle sorelle Williams, che potrebbero ritrovarsi in finale. Venus si trova dalla parte della Safina, ma nel suo quarto di tabellone, dopo il secondo turno con K. Bondarenko, si trovano la Ivanovic, la Stosur (che l’ha battuta a Parigi) e la rediviva Jelena Dokic. Proprio la Dokic e la Stosur potrebbero trovare Venere al terzo turno. Probabile il quarto con la Jankovic, che però sull’erba potrebbe anche inciampare prima. Qualche trappola anche per Serena, che però ha un cammino più facile. I pericoli per lei, dagli ottavi in poi, si chiamano Victoria Azarenka e Maria Sharapova, mentre una semifinale con Zvonareva o Dementieva, che presidiano il quarto di tabellone nettamente più debole, non può certo preoccuparla.

AZZURRE — Discreta numericamente e qualitativamente la pattuglia delle fanciulle e azzurre, che arriva a sette. Flavia Pennetta, testa di serie numero 15, ha la spagnola Llagostera Vives. L’approdo al terzo turno contro Amelie Mauresmo (una che se stesse bene sull’erba potrebbe battere chiunque) è più che probabile. Negli ottavi poi ci sarebbe Dinara Safina. Nello stesso settore derby all’esordio tra la Garbin e la qualificata Brianti. Scorrendo il tabellone, partita abbordabile per Sara Errani, opposta alla canadese Dubois. Francesca Schiavone pesca subito una testa di serie, seppur non proibitiva, la canadese Wozniak. Buone possibilità per l’erbivora Roberta Vinci contro la slovacca Rybarikova, mentre la Camerin va in campo da sfavorita contro l’israeliana Peer.

gazzetta.it

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