Naomi Campbell si arrabbia all’areoporto di Salerno per il controllo della dogana

FUORI I NAOMI! – NON PAGA DI VENIRE ACCOLTA DAL SINDACO DI BELIZZI CON ROSE E MOZZARELLE, ZUPPA CAMPBELL S’INCAZZA PERCHÉ ALL’AEROPORTO DI SALERNO LA FERMANO PER UN BANALE CONTROLLO ALLA DOGANA – E INVECE DI DARLE UN BEL CALCIONE NEL SEDERE FINISCE PURE CHE LE CHIEDIAMO SCUSA E LA FACCIAMO RIPARTIRE SENZA CONTROLLO – RICORDARE AGLI AMMINISTRATORI ARRAPATI DAVANTI AL CULO DELLA PANTERONA NERA, CHE PER COSE SIMILI A LONDRA L’HANNO CONDANNATA A 200 ORE DI LAVORI FORZATI…

Alessandro Dell’Orto per “Libero”

Quando Naomi Campbell, scendendo dall’aereo, ha allungato la sua meravigliosa e interminabile gamba nera per toccare terra, all’aeroporto di Salerno si è alzata l’adrenalina e non solo. Anche l’emozione.

Volete mettere avere di fronte la stupenda stangona di un metro e ottanta centimetri, ottantasei centimetri di tette e culo e sessantuno di vita? La prima preoccupazione, naturalmente, è stata di mettere a proprio agio tale gioiellino e allora – come per fare uno scambio tra prodotti della natura, se tu dai qualcosa a me io poi do qualcosa a te (ricordate il famoso Carosello del rasoio Philips?) – il sindaco Pino Salvioli, primo cittadino di Bellizzi (comune che divide a metà con Pontecagnano la territorialità dell’aeroporto), ha pensato bene di offrire rose e mozzarelle (di bufala, of course) in cambio della sola divina presenza. Così, tanto per far colpo.

Lei, la Campbell, ha ringraziato e si è pure sbilanciata in un paio di «beautiful» e «wonderful» facendo credere a tutti che, oltre bella, è pure simpatica e fanculo le solite dicerie sul caratteraccio e gli schizzi d’ira e bla bla bla. Anzi, a qualcuno è pure venuto da commentare che sarà gnocca e ricca e famosa, ma non se la tira per niente. Che ingenui.

Perché quando un dipendente della dogana si è azzardato a chiedere di aprire la borsa, la Naomi si è trasformata da Venere a incazzata. Sempre nera. Ha improvvisato una sceneggiata napoletana che in confronto l’indimenticato Merola era un agnellino, si è portata via la borsetta senza aprirla, ha mollato in un angolo rose e mozzarelle (che spreco!!) e ha preteso di parlare con il direttore dello scalo, il quale – un po’ imbarazzato – ha cercato di spiegarle, inutilmente, l’obbligatorietà dei controlli richiesti alla dogana.

Povera fanciulla, che affronto. Naomi Campbell, poi, è corsa via e si è imbarcata per la sua vacanza fra Li Galli e Capri (dove ha festeggiato i 41 anni), ma sentendosi molto offesa. Tanto che appena arrivata, anzichè tuffarsi in mare e godersi le meraviglie della natura, ha scritto (fatto scrivere, vogliamo scommettere?) e inviato una lettera al sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, lamentandosi per aver ricevuto un’accoglienza di “cattivo gusto”. Bah.

Ora, preso atto che essere accolti da squisite mozzarelle di bufala è il benvenuto migliore che si possa sognare e dunque Naomi non capisce nulla (almeno per quanto riguarda la culinaria) e preso atto che l’ex modella sarà pur super figa con un curriculum da fuoriclasse (tra i suoi presunti flirt Mike Tyson, Sylvester Stallone, Joaquín Cortés, Puff Daddy, Max Biaggi, Flavio Briatore, Bobo Vieri, Matteo Marzotto, Robert De Niro, Leonardo di Caprio, Adam Clayton, Eric Clapton, Alberto II di Monaco, Kevin Spacey, Robbie Williams, Lewis Hamilton e, di recente, il presidente venezuelano Hugo Chavez.

Attualmente è legata al magnate russo Vladimir Doronin), ma di certo non è super simpatica, viene istintiva una sola reazione di fronte a un atteggiamento tanto snob e antipatico.

Quella di concentrarsi sul sodo e tanto sognato fondoschiena da ottantasei centimetri, prendere una bella rincorsa e colpire di piatto destro come per segnare il gol che vale un Mondiale di calcio. Cosa, peraltro, che all’estero sono abituati a fare nei confronti della Venere Nera.

Già, perché quando nel 2008 Naomi si è permessa di insultare un dipendente all’aeroporto londinese di Heathrow, è stata condannata a duecento ore di lavori forzati. E quando nel 2010 ha picchiato l’autista che stava guidando la sua auto, per poi darsi alla fuga tra le vie di Manhattan, è stata denunciata dalla vittima dell’aggressione ed è stata momentaneamente tenuta in custodia alla polizia di New York. Alla faccia di misure e notorietà.

Sapete invece come è finita la sceneggiata napoletana di Naomi? È finita all’italiana e il “lei non sa chi sono io” ha trionfato ancora una volta. Sigh sigh. La Campbell ha ricevuto una lettera di scuse (!) dalla dirigenza dell’aeroporto e, terminate le vacanze, ieri alle 18 è arrivata all’aeroporto – con gli amici guidati da Leonardo Di Caprio – a bordo di una Mercedes dai vetri scuri, ha attraversato il varco di sicurezza con tanto di bagaglio a seguito (non controllato) e poi è salita sul bus che l’ha accompagnata fino all’aereo privato. E finalmente – evviva – è sfilata via.

da Dagospia.com

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