Nissan GT-R motore artigianale firmato

Nuova Nissan GT-R 2013In Giappone il “takumi” è il maestro artigiano, il cui livello di competenza è elevatissimo. Nella Fabbrica Nissan di Yokohama, sono solo 4 uomini a potersi fregiare di questo titolo e autorizzati a vedere il loro nome sul modello più iconico del marchio: la leggendaria GT-R. Izumi Shioya, Nobumitsu Gozu, Tsunemi Oyama, ed il loro capo Takumi Kurosawa – che insieme mettono in campo più di 100 anni di esperienze maturate in fabbrica – sono i quattro artigiani che costruiscono manualmente i motori biturbo VR38 e costituiscono l’orgoglio dello stabilimento e di tutta la Nissan. Yokohama ha prodotto oltre 35 milioni di motori nell’arco dei quasi 80 anni di storia di Nissan ed il piccolo team d’eccellenza è conscio del proprio ruolo storico e delle responsabilità che deve assumersi. “Mettere il mio nome sul blocco motore mi trasmette un forte senso di appartenenza a Nissan, che io vado a rappresentare come costruttore dei motori dei motori GT-R.

E’ una cosa che mi riempie di orgoglio” commenta Kurosawa. L’automazione è parte integrante della produzione automobilistica del 21° secolo, ma a Yokohama, nella sala sterilizzata come una camera operatoria, l’assemblaggio delle circa 374 parti del motore rimane un’esperienza manuale. “Miglioriamo costantemente la qualità” spiega Tsunemi Ohyama, da tre decenni in Nissan.

“Quando abbiamo iniziato la produzione della GT-R nel 2007, la regolazione delle valvole era gestita da una macchina, ma ora facciamo tutto a mano: misuriamo, rafforziamo, misuriamo di nuovo. Solo quando tutti i controlli hanno esito positivo, solo allora consegniamo l’auto ai nostri clienti.” Takumi Kurosawa, il cui nome di battesimo coincide con la parola che definisce il suo team di mastri artigiani, realizza sia i motori della GT-R stradale che delle versioni da gara Super GT300. “Per assemblare i motori della GT-R, ad un esperto occorrono dai tre ai quattro mesi per imparare come si fa, ma GT-R è un’auto che si usa sia per andare a fare shopping che per correre a velocità di 320 km/h in un circuito, quindi la perfezione di ogni singola componente del motore è fondamentale.”

“I takumi sono responsabili non solo dell’assemblaggio del motore ma anche per giudicare la qualità dei componenti e garantirne la precisione. Ogni motore GT-R è realizzato a mano da ogni singolo artigiano, è questa la grande differenza rispetto agli altri motori” Il motore da 3.8 litri e 545 CV, è sottoposto a una estensiva fase di test prima di ricevere il “visto” del suo costruttore per la consegna al cliente. Dopo un lavoro di assemblaggio che dura circa 6 ore, il takumi appone il proprio nome come un sigillo sul blocco motore, per ribadirne la qualità e la consapevolezza dell’uso cui è destinato. “Il cliente GT-R ha un sentimento speciale per la sua auto” dice Nobumitsu Gozu, che oltre a costruire possiede anche una GT-R. “Anche se è un modello più datato, anche io posseggo una GT-R e, quindi, capisco perfettamente le aspettative e I sentimenti dei clienti GT-R, per questo dobbiamo mettere l’anima in ogni motore, per regalare sensazioni coinvolgenti e uniche”. Izumi Shioya ha costruito tanti motori nei suoi venti anni di servizio, ma è anora alla continua ricerca della perfezione. “Considero perfetto il motore in grado di esprimere le più alte prestazioni”, dice Shioya. “Costruire i motori della supercar è solo una parte del lavoro”, spiega il responsabile dell’impianto di Yokohama, Nobuhiro Ozawa, “infatti i clienti vogliono conoscere personalmente i costruttori della propria vettura e incontrarli per ringraziarli personalmente del lavoro svolto”. Lo status di takumi regala grandissimo prestigio a questi quattro artisti del motore, che ricevono il dovuto riconoscimento quando la GT-R lascia la linea di produzione con il loro nome sigillato per sempre sul motore.

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