Noale anziano scaccia la moglie e si barrica in casa col fucile

Armato di fucile si barrica in casa a Noale:
arrivano i nuclei speciali dei carabinieri

Stamattina ha cacciato la moglie, ma non si conosce il motivo
del gesto. Gli amici: aveva dato segni di cedimento psicologico

VENEZIA – Un anziano di 72 anni ha sbattuto malamente la moglie fuori casa, urlandole di andare subito a chiamare i carabinieri. Poi si è barricato all’interno dell’abitazione, armato, e ha chiaramente detto di non volere più uscire. Il fatto, che ha messo in allarme i cittadini di Noale, è avvenuto in mattinata in un’area agricola in una frazione della città.

Un gesto senza spiegazioni apparenti. Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto l’anziano a chiudersi in casa, né l’uomo ne ha date ai militari che stanno cercando di farlo parlare e calmare. Anche la moglie è rimasta sbalordita di fronte al comportamento del marito anche se, a quanto ha dichiarato ai carabinieri, le era sembrato che l’anziano avesse un comportamento “strano” già da qualche giorno. Il 72enne, fra l’altro, ha detto di sentirsi un “prigioniero politico” e argomentato i motivi che l’avrebbero spino a chiudersi in casa con frasi senza senso, minacciando chiunque si avvicini, carabinieri compresi.

Fino alle 19 sono andati a vuoto tutti i tentativi fatti dai carabinieri di cercare di far uscire l’anziano. Sul posto è intervenuto anche il comandante provinciale dell’arma, il colonnello Giovanni Cataldo, che ha cercato di tessere un colloquio con l’uomo. In particolare. ha cercato di convincere l’anziano, che è titolare di una piccola azienda agricola a conduzione familiare, a deporre il fucile e a lasciare le stanze al primo piano della villetta dove si è rinchiuso da ore.

Ogni tanto l’anziano si fa vedere e brandisce l’arma e lancia delle frasi senza senso, ma senza mai fornire elementi utili che possano far capire la ragione del suo gesto. Alcuni amici dell’uomo hanno riferito ai carabinieri che da un po’ di tempo aveva dato segni di cedimento sul piano psicologico.

Stamane, poi, secondo quanto si è appreso, ha cominciato a urlare in casa e ha girare per le stanze con il fucile da caccia in mano. Nelle prossime ore è atteso l’arrivo del nucleo specializzato in negoziazioni dei Gis da Livorno, chiamati dallo stesso comandante provinciale, al fine proprio di cercare di accelerare la soluzione in positivo della vicenda.

da gazzettino.it

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