Nuovo Codice della strada nuove regole per i motociclisti

carrozzina_motore_eccesso_velocitaConfindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, in
seguito all’approvazione da parte del Governo solo di parte delle proposte presentate per la riforma del
Codice della Strada, insisterà affinché vengano soddisfatte tutte le richieste sulle quali lavora, da tempo, con
la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Tra le istanze accolte, la richiesta di attribuire al Ministero dei Trasporti l’incarico di emanare linee guida
destinate alle amministrazioni locali riguardanti la progettazione e la costruzione di infrastrutture che tengano
conto delle due ruote.
“A noi non bastano le linee guida non vincolanti. Serve un impegno civile da parte del Governo sull’esigenza
di sicurezza anche di chi va in moto”, dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA, “In
proposito esprimiamo apprezzamento per le dichiarazioni rilasciate dall’On. Lupi durante la conferenza
stampa del Consiglio dei Ministri, in occasione della quale il Ministro ha affermato la necessità di
tutelare l’utenza debole della strada, menzionando in particolare ciclisti e motociclisti e ha sottolineato
che la progettazione e la costruzione delle infrastrutture debba tenere conto delle esigenze di
sicurezza delle due ruote, con particolare riferimento ai guard-rail. Aggiungo che si tratta di misure che,
una volta approvate, non comporterebbero oneri per la Pubblica Amministrazione. Al contrario,
consentirebbero allo Stato di risparmiare fino a 1,5 miliardi di euro: a tanto ammontano, infatti, i costi sociali
riconducibili all’inadeguatezza delle infrastrutture stradali per i centauri.”
Si sottolinea che nel 2011, a causa degli ostacoli fissi presenti sulle strade, hanno perso la vita 96 centauri e
altri 2033 sono rimasti feriti. Secondo recenti studi del MAIDS (Motorcycles Accidents In Depth Study) le
infrastrutture inadeguate sono concausa del 25% degli incidenti in cui rimangono coinvolte le due ruote.
L’On. Paolo Gandolfi, relatore del Disegno di Legge sulla riforma del Codice della Strada in discussione
presso la Commissione Trasporti della Camera, conferma: “È nostra intenzione rafforzare al massimo le
condizioni di sicurezza di motociclisti, ciclisti e pedoni, cercheremo di farlo nel lavoro in Commissione
integrando i testi del DDL del Governo e quello di iniziativa parlamentare. Gli obiettivi sono comuni e
condivisi e per raggiungerli meglio ascolteremo le associazioni dei diversi utenti della strada e di coloro che
si battono per migliorare la sicurezza stradale”.

I commenti sono chiusi.