Oscar Farinetti vende il 20 % di Eataly a Tamburi

eatalyTamburi entra in Eataly: sborsa 120 milioni per il 20%
L’obiettivo condiviso è quotare la società nel 2016/2017. Tra pochi giorni l’apertura di un nuovo punto vendita a Milano, nell’ex teatro Smeraldo. La società fondata da Farinetti punta a chiudere il 2014 con 400 milioni di fatturato e un margine operativo di circa 45 milioni

MILANO – Passa di mano un quinto del capitale di Eataly, la creatura di Oscar Farinetti che porta in giro per il mondo il “made in Italy” applicato all’alimentare, e dà un’idea di quanto elevata possa essere la valutazione della società. Tamburi Investment Partners ha infatti annunciato di aver acquistato il 20% di Eataly dalla famiglia Farinetti, in vista di una possibile quotazione in borsa nel 2016/2017, per la cifra di 120 milioni di euro. Anche solo moltiplicando per cinque tale valore si avrebbe un risultato di 600 milioni, ma generalmente le quote di minoranza vengono valutate meno di quelle di maggioranza quindi è possibile che la valutazione sia anche superire.

Tip spiega nella sua nota che i soci di Eataly hanno condiviso l’obiettivo di quotare la società, “subordinatamente alle condizioni dei mercati finanziari”, al fine di renderla “una public company globale che, pur con un profilo sempre più internazionale, possa continuare a rappresentare l’italian lifestyle con ancora maggior forza, grazie ai benefici finanziari e di visibilità della quotazione”. L’investimento di Tamburi è stato realizzato attraverso Clubitaly, newco creata appositamente per l’operazione e partecipata al 30% da Tip e al 70% da family office soci storici di Tamburi.

Advisor dell’operazione sono stati Bnl-Bnp Paribas e Unicredit Group. Eataly, fondata nel 2003 ad Alba da Oscar Farinetti e attiva nella distribuzione e commercializzazione a livello globale di prodotti dell’eccellenza
enogastronomica italiana, punta quest’anno a un fatturato consolidato intorno a 400 milioni di euro (esclusi i franchisee) e a un ebitda di circa 45 milioni, dopo aver mostrato nel 2010-2013 una crescita media annua di fatturato ed ebitda rispettivamente di oltre il 33% e il 75%. Nel prossimo triennio – si legge ancora nella nota – è prevista l’apertura di nuovi store a Los Angeles, Washington, Boston e New York-World trade center, dopo i 30 già operativi in Italia, Stati Uniti, Medio ed Estremo Oriente, mentre sono già state contrattualizzate le prossime aperture di Mosca, San Paolo del Brasile e Londra. E’ confermata, inoltre, l’apertura il 18 marzo di un punto vendita di 5.500 metri quadrati al teatro Smeraldo di Milano, con 13 luoghi di ristorazione monotematica, un ristorante stellato, cinque spazi di produzione artigianale a vista e una grande enoteca con le migliori etichette italiane.

da repubblica.it

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