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Europa League: Swansea-Napoli 0-0, Rafael e Reina blindano la porta
Higuain e Hamsik poco lucidi: per passare basta l’1-0 nella gara di ritorno

Il Napoli esce indenne dall’andata dei sedicesimi di finale di Europa League: la squadra di Benitez pareggia 0-0 sul campo dello Swansea e nella gara di ritorno al San Paolo sarà costretta a vincere per passare. Dopo un avvio promettente, i partenopei si spengono: Higuain non incide, mentre Rafael salva su Dyer e Bony prima di uscire per infortunio al termine del primo tempo. Reina completa l’opera e blinda la porta su Routledge: finisce senza gol.

LA PARTITA

Una parata di Reina, foto Afp
La prospettiva non è delle più comode. Perché se è vero che al San Paolo basta vincere con un gol di scarto, è altrettanto vero che lo Swansea, questo Swansea, sembra avere le carte in regola per strappare almeno un pari. Incartando l’azione del Napoli, come questa sera, grazie a una trama di passaggi e giocate fittissimi, anche se spesso privi di qualità eccelsa. Insomma, è il classico 0-0 che mette tutto in discussione, anche se gli azzurri – fra sette giorni – potranno contare sul supporto del proprio pubblico e su una condizione fisica leggermente in rialzo. Al Liberty Stadium non è una partita indimenticabile e Benitez, fino all’ultimo secondo, ha dei dubbi da sciogliere: il primo riguarda Gonzalo Higuain, alla fine spedito in campo un po’ controvoglia per la botta subita domenica col Sassuolo; il secondo è Albiol, che invece resta fuori e consegna a Henrique – mani decisamente poco sicure dato che è l’esordio dal 1′ – le chiavi della difesa. L’assenza di Michu, sul fronte gallese, riconsegna la gara agli originali equilibri, che in campo, per la verità, durano appena una ventina di minuti.

I primi dieci sono di marca napoletana. Il centrocampo riesce a imbastire ritmo e ottime ripartenze: e dopo Callejon, Hamsik ha l’occasione migliore per passare, ma Vorm si distende bene. La scossa arriva e lo Swansea reagisce con coraggio. Al 6′ Dyer, ficcante sull’ala destra, impegna Rafael per la prima volta. Al 23′, invece, è il massiccio Bony a presentarsi di fronte al portiere brasiliano, che resta in piedi fino alla fine e respinge col volto. E’ la prima disavventura di serata per il sostituto di Reina, che nel finale di tempo – dopo una bella parata su Routledge – si fa male ricadendo sul ginocchio. E dopo l’intervallo non vedrà più il campo. Ma nel frattempo si capisce come alla difesa del Napoli manchino i necessari automatismi per contrastare lo Swansea, spesso insidioso sui calci piazzati. Britos si perde Bony, Henrique è da registrare: il Napoli si rintana dietro e subisce a lungo.

In avvio di ripresa l’unica occasione per Higuain: il Pipita arriva sbilanciato sull’ottimo pallone di Hamsik e batte al volo, spedendo però in curva. La partita di Gonzalo mestamente si avvia alla conclusione, anche perchè il Napoli non trae ispirazione dal suo modulo spregiudicato, almeno sulla carta, e pensa a non prenderle. Dopo un discreto avvio, mancano i sussulti di Callejon (se non fosse per un tiro di punta finito largo), di Hamsik e soprattutto di Insigne. Mentre dietro cambia il direttore d’orchestra ma non la musica. Reina è prontissimo sul colpo di testa di Williams e sulla penetrazione di Routledge, che sfrutta ancora una volta una spaccatura nella difesa partenopea (stavolta sulla parte destra). Gli inserimenti di Mertens e Pandev non svoltano la partita, ma il Napoli (guardando la seconda faccia della medaglia) è salvo. Al ritorno di deve vincere – e le premesse, per questo, non sono così facili – eppure non occorre un’impresa titanica. Solo giocare da Napoli.

LE PAGELLE

Higuain 5,5 – Gioca, anche se Benitez avrebbe preferito di no. Ma le partite diminuiscono e la voglia di vincere qualcosa cresce. Fa tanto lavoro sporco per la squadra, non trova mai il guizzo. E sbaglia un’occasione ghiotta

Bony 6,5 – Fisico eccellente, anche se tecnicamente è ancora grezzo. Fa correre i brividi lungo la schiena di Rafael quando scocca un tiro dai 25 metri che per poco non si imbuca. Poi lo spaventa ancora un paio di volte

Britos 5 – Il peggiore della difesa azzurra. Dà le spalle a Bony e se lo perde, anche sui calci piazzati è latitante. Fatica ad assorbire la presenza di Henrique,  non guida il reparto come ci si aspetterebbe

Hamsik 5,5 – All’inizio sembra calarsi perfettamente nel clima da Premier: intensità, corsa e ripartenze oltre a un gol mancato. Poi svanisce coi minuti e non raddrizza la serata: ci prova con l’assist che Higuain malamente spreca

Rafael-Reina 7 – Se non ci fossero loro, il Napoli avrebbe già bisogno di ricorrere a un miracolo per passare il turno. Il brasiliano è bravo e sfortunato (per l’infortunio), lo spagnolo lesto ad entrare in partita

IL TABELLINO

SWANSEA-NAPOLI 0-0

Swansea (4-2-3-1): Vorm 6; Rangel 5,5, Chico 6,5, Williams 6,5, Davies 6; Canas 5,5 (26′ st Shelvey 6), Britton 6; Routledge 6,5, Hernandez 5,5 (11′ st De Guzman 6), Dyer 6,5 (33′ st Emnes sv); Bony 6,5. A disp.: Tremmel, Amat, Taylor, N’gog. All.: Monk 6,5
Napoli (4-2-3-1): Rafael 7 (1′ st Reina 7); Maggio 5,5, Britos 5, Henrique 5,5, Reveillere 5,5; Inler 6, Dzemaili 5,5; Insigne 5 (29′ st Mertens sv), Hamsik 5,5, Callejon 5,5; Higuain 5,5 (39′ st Pandev). A disp.: Albiol, Ghoulam, Behrami, Zapata. All.: Benitez 5,5
Arbitro: Bebek
Marcatori: –
Ammoniti: Hernandez, De Guzman (S), Insigne, Maggio, Hamsik (N)
Espulsi: –

PAOLO MANDARA’ da sportmediaset.com

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