Palermo si suicida Riccardo De Lisi, 40 anni disoccupato ex dipendente del Cefop si è lanciato dal terzo piano dell’assessorato regionale al Lavoro

croce bianca ambulanzaPALERMO, DISOCCUPATO SUICIDA DALLA SEDE
DELL’ASSESSORATO. “LICENZIATO A DICEMBRE”

PALERMO – Si è lanciato dal terzo piano dell’assessorato regionale al Lavoro in via Imperatore Federico, a Palermo.     Riccardo De Lisi, 40 anni sposato con figli ed ex dipendente del Cefop (centro di formazione professionale), è morto dopo un volo di oltre 10 metri. L’uomo è stato soccorso da un medico e poi portato in ospedale, dove si è spento poche ore dopo.

SENZA STIPENDIO Riccardo De Lisi non percepiva lo stipendio da qualche mese, come i suoi colleghi. Lo affermano alcuni sindacalisti. Era un architetto, come la moglie che però è disoccupata, e non aveva figli. Al Cefop era stato assunto con la qualifica di amministrativo e da qualche tempo aveva chiesto il part time.«Al Cefop si occupava di agibilità dei locali e della 626, la normativa sulla sicurezza sul lavoro – dice un sindacalista della Cgil, sindacato al quale De Lisi era iscritto – nell’ambito delle sue competenze di architetto, di recente aveva chiesto il part time». I colleghi dell’uomo sostengono che da qualche tempo De Lisi era depresso.

​PROTESTE I dipendenti del Cefop e dell’Anfe, altro centro di formazione, da oltre due settimane protestano, con manifestazioni e sit in, per il loro licenziamento nel dicembre e gennaio scorsi, chiedendo al governo regionale il reintegro nel servizio. Al Cefop lavoravano, prima degli scandali e della «rivoluzione» operata dalla Regione nel settore della formazione siciliana, oltre 325 persone.

DISPERAZIONE De Lisi partecipava attivamente alle proteste insieme ai suoi colleghi chiedendo di riottenere il posto di lavoro. Un sit in permanente degli ex dipendenti Cefop si svolge davanti la sede di un altro assessorato quello alla Formazione, che si trova in un’altra zona della città in viale Regione siciliana, per chiedere al governo siciliano risposte sul futuro occupazionale.

Tra un mese, gli ex lavoratori del Cefop non percepiranno più il sussidio di disoccupazione: il primo settembre, dopo 7 mesi, non avranno più accesso al paracadute sociale. «Era stato assunto nel 2005, lavorava come amministrativo – dice un ex dipendente del Cefop, che da giorni protesta davanti alla nuova sede dell’assessorato alla formazione – È il quinto suicidio dal 2011, quando siamo stati messi in casa integrazione, per la prima volta, ad oggi. Nessuno ci ascolta, ci ignorano tutti, siamo disperati».

da leggo.it

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