Muore Pina Bausch

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La coreografa tedesca Pina Bausch, autrice di una rivoluzione nel linguaggio della danza moderna, è morta oggi a 68 anni, dopo che qualche giorno fa le era stato diagnosticato un tumore.

Bausch, direttrice artistica del teatro danza di Wuppertal, è diventata famosa in tutto il mondo per le sue performance d’avanguardia e per le coreografie in cui si fondono danza e suoni.

“Domenica scorsa, si trovava con la compagnia sulla scena della Wuppertal Opera House”, ha spiegato la compagnia del teatro danza in una nota diffusa sul proprio sito Internet.

La compagnia ha detto anche che il tumore le era stato diagnosticato soltanto cinque giorni prima.

Pina Bausch — nata nel 1940 a Solingen — ha collaborato con registi del calibro di Federico Fellini e Pedro Almodovar.

“Come nessun altro, era stata in grado di rompere con le strutture tradizionali della danza, di modernizzare il balletto classico e di dare vita a un suo proprio stile”, ha detto il vice-cancelliere tedesco Frank-Walter Steinmeier in una nota.

Bausch ha iniziato a studiare danza all’età di 14 anni alla Folkwang School di Essen, dove si è formata con diversi insegnanti, tra cui il coreografo espressionista tedesco Kurt Jooss.

Nel 1960 era andata a New York per studiare alla Juilliard School, nel 1962 tornò in Germania dove divenne solista nel Folkwang Ballett e nel 1973 diventò direttrice artistica e coreografa della compagnia di teatro-danza di Wuppertal.

“Pina Bausch ha continuamente oltrepassato i confini di quella che chiamiamo danza”, ha detto John Neumeier, direttore della compagnia di danza di Amburgo. “Francamente non riesco a immaginare un successore di Pina Bausch”.

TEATRO IN LUTTO PER LA GRANDE COREOGRAFA
ROMA – E’ in lutto il mondo della danza e del teatro dopo l’improvvisa scomparsa della coreografa tedesca Pina Bausch che tra i tantissimi riconoscimenti ottenuti annovera anche il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2007. E proprio il presidente del Festival Internazionale, Paolo Baratta, ha espresso a nome di tutta la Fondazione il cordoglio per la scomparsa della “grande artista e coreografa” annunciando che questa sera l’ultima replica di The Waste Land di Ismael Ivo, che conclude l’attività della Biennale Danza 2009, sarà dedicata proprio alla sua memoria.

“La stavamo aspettando entro la settimana qui a Spoleto”, ha spiegato Giorgio Ferrara, direttore del Festival dei due mondi, che ha aggiunto: “Sapevamo che si era ricoverata per accertamenti, ma che questo l’aveva costretta solo a non andare con la compagnia in Polonia, mentre a Spoleto, cui è legata da tanti ricordi, sarebbe arrivata comunque”. In programma al festival il suo spettacolo ‘Bamboo blues’ che i tecnici di Wuppertal stanno già montando al Teatro Nuovo, in attesa dell’arrivo della compagnia. “Lei non ci sarà, ma ci sarà il suo lavoro e ho intenzione di dedicare tutto il programma di danza del Festival alla sua memoria”, aggiunge Ferrara. In lutto anche il teatro La Fenice di Venezia, dove Pina Bausch era di casa quando si trovava in Italia.

“Nel 1985 le venne dedicata la più completa rassegna dei suoi spettacoli mai effettuata al di fuori di Wuppertal”, ricorda il sovrintendente Giampaolo Vianello. “Stavano definendo con lei altri progetti che purtroppo si sono arrestati”, aggiunge. Oggi sull’esterno della Fenice sono esposte le bandiere a mezz’asta, mentre domani, in occasione della replica del ‘Gotterdammerung’ di Wagner, verrà osservato un minuto di silenzio. “Piangiamo la perdita di una persona eccezionale, di una creatrice lucidissima e anche spietata nelle sue analisi e al contempo di una donna fragile e tenerissima”, afferma il sovrintendente del Maggio musicale fiorentino Francesco Giambrone e il direttore della compagnia di ballo Maggio Danza, Vladimir Derevianko. All’artista fondatrice del Tanztheater Wuppertal, il Comune di Milano dedicherà un omaggio a febbraio 2011 che sarà realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro.

da ansa.it e reuter.it

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