Pisapia il concerto al Duomo sotto la pioggia video

PISAPIA, 70MILA AL DUOMO:
BISIO PRESENTA I VIP
MILANO – Nemmeno la pioggia è riuscita a fermare i sostenitori di Giuliano Pisapia che, nonostante l’acquazzone che si è abbattuto su Milano fino a sera inoltrata, si sono presentati in 70mila, quasi tutti con qualcosa di arancione addosso, in piazza Duomo per il concertone ‘È ventò con cui il candidato sindaco del centrosinistra ha voluto chiudere la sua campagna elettorale. Alla serata, condotta da Claudio Bisio e aperta dall’esibizione dei milanesissimi Elio e le Storie Tese, ha voluto prendere parte tra il pubblico anche il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani. Dopo Elio, sul palco si sono susseguiti gli interventi di Gioele Dix, Antonio Cornacchione, Paolo Rossi, Debora Villa, Gad Lerner e, a sorpresa, Neri Marcorè, che non era annunciato nel programma. E poi, tra lo sventolio di bandiere e palloncini arancioni, di nuovo musica con Daniele Silvestri e Giuliano Palma con i suoi Bluebeaters. Tra gli slogan scanditi dalla piazza, l’ironico ‘Gigi D’Alessiò, in riferimento al cantante napoletano che si sarebbe dovuto esibire ieri in piazza Duomo per Letizia Moratti, ma ha dato forfait all’ultimo momento, e il coro da stadio ‘Chi non salta la Moratti e«, che ha coinvolto tutti i 70mila di piazza Duomo. Apice della serata l’intervento del candidato sindaco Giuliano Pisapia, che ha salutato i suoi sostenitori dicendo: »In questi mesi siamo andati sulla Luna con un aeroplanino di carta, eppure ci siamo arrivati« e promettendo loro che »cambieremo Milano, la libereremo insieme per i nostri anziani, i nostri figli, i nostri giovani, per noi tutti libereremo Milano«.

“È ARRIVATO IL NOSTRO TEMPO” «Io credo che martedì mattina usciremo di casa con un sorriso, pensando ‘mi piace essere qui’. Io ci credo. È arrivato il tempo. È arrivato il nostro tempo». Così Giuliano Pisapia ha concluso il suo intervento in piazza del Duomo durante il concerto di Elio e le Storie Tese. «Abbiamo ripreso in mano il nostro destino – ha aggiunto -. Non facciamocelo sfuggire. Domenica e lunedì andiamo tutti alle urne, andiamo a festeggiare la democrazia, facciamo vincere Milano». Il candidato sindaco del centrosinistra ha quindi ripercorso le tappe della lunga campagna elettorale: «In questi mesi noi abbiamo visto che possono trionfare la passione, l’impegno, il rispetto. In questi mesi noi abbiamo dimostrato che la vera ricchezza sono le persone». «Milano – ha aggiunto – è ancora il cuore d’Italia. È ancora il cuore dell’Europa. E soprattutto è ancora nel cuore dei milanesi, nel vostro grande, generoso, cuore. Un cuore appassionato di virtù civiche e di dignità morale. Il vostro cuore è stato nutrito di menzogne mentre ha fame di verità». Pisapia ha quindi sottolineato che non cerca rivincite: «Voi ed io vogliamo contribuire a costruire un città fatta da noi, per tutti noi. Una città aperta, che sappia guardare al futuro. Una città accogliente. Una città affettuosa». Non potevano mancare i riferimenti alle accuse che gli sono state mosse come quella di essere un estremista: «Mi hanno accusato di non essere moderato. Non capisco che cosa significa questa parola sulle loro labbra, questa parola che viene offesa e smentita ogni giorno da comportamenti indecenti. Non so che cosa sia per loro la politica, ma se mi chiedessero quale idea ho io, risponderei con le parole di don Lorenzo Milani che diceva ‘Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia». Ha anche scherzato: «Da ieri sera circola anche un’altra battuta molto bella: Gigi D’Alessio non ha cantato ieri in piazza Duomo perchè l’ha rapito Pisapia». Molti i riferimenti al programma e all’impegno della città, compreso quello per l’Expo: «Io credo che noi milanesi faremo dell’Expo 2015 una grande iniziativa che darà luce al mondo. Io credo che noi milanesi saremo un esempio di civiltà: dimostreremo che dire »bene comune« non vuol dire che l’aiuola davanti casa non è di nessuno, ma al contrario che appartiene a ciascuno di noi; io credo che ognuno di noi avrà cura della città perchè città è casa».

IL PUBBLICO INVOCA D’ALESSIO Ha invocato Gigi D’Alessio il pubblico del concertone in piazza Duomo per la conclusione della campagna elettorale di Giuliano Pisapia, che sfida al ballottaggio Letizia Moratti. Proprio al concerto di Letizia Moratti si sarebbe dovuto esibire ieri il cantante che ha dato forfait all’ultimo minuto, fra le polemiche, per il «clima di estrema tensione – ha spiegato – che si è venuto a creare, sia attraverso i giudizi di chi ha un pensiero politico diverso, che i commenti ricevuti da parte di alcuni esponenti della Lega Nord, in quanto napoletano». La proposta di Claudio Bisio, che presenta la serata, è di fare «Gigi D’Alessio assessore ai rapporti Nord e Sud».

BISIO, LERNER E GIOELE DIX Claudio Bisio ha dato inizio al concerto-evento di fine campagna elettorale del candidato sindaco Giuliano Pisapia con una battuta su Gigi D’Alessio. La pioggia ha ripreso, intanto, e piazza Duomo, affollata di persone per almeno metà, si è colorata di ombrelli che tra cui si mimetizza l’arancione dei gazebo e delle bandiere dei sostenitori. I primi ad intervenire dal palco, da programma, saranno in ordine Deborah Villa, Gad Ledner, Gioele Dix, Arianna Scommegna e Antonio Cornacchione intervallati dalle presentazioni di Bisio.

“FINE DI UN CICLO” «Il risultato delle amministrative può essere una spinta forte per la fine di un ciclo, non solo di un governo». Lo ha detto il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, ospite questa sera del grande concerto in piazza Duomo con cui il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia chiude la sua campagna elettorale. Bersani si è detto convinto che proprio da Milano possa partire una riscossa civica e ha confermato la sua convinzione che sarà Pisapia il trionfatore dei ballottaggi: «Dico da mesi che vinciamo facile e sono stato anche un pò sbeffeggiato per questo» ha concluso Bersani, ricordando che «il vento sta cambiando», parafrasando così il titolo del concertone in piazza Duomo ‘È ventò, che nonostante la pioggia ha richiamato circa 25.000 persone secondo gli organizzatori. Merito anche di un cast prestigioso, guidato da Elio e le Storie Tese, che si sono già esibiti e hanno lasciato posto a Daniele Silvestri.

da leggo.it

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