Polemica Matrix Santoro

alessio-vinciREPLICA AD «ANNOZERO» DAL CONDUTTORE DI CANALE 5
«Matrix c’è»: Vinci in tv
contro Santoro e Mentana
«Ma nei ringraziamenti a Enrico non c’era ironia»
MILANO — Puntata di venerdì di Matrix, su Canale 5. È quella dedicata settimanalmente ai temi leggeri. Il titolo è «I Cesaroni alla Matrixiana». In studio c’è, oltre ad Alessio Vinci, un co-conduttore in erba: Federico Russo, alias il piccolo Mimmo della famiglia Cesaroni (serie di grande successo della rete ammiraglia di Mediaset). A lui si rivolge Vinci e gli dice: «Sai Federico, anche qui a Matrix abbiamo delle beghe, dei dissapori fra giornalisti, come voi a casa vostra. Pensa che c’è chi ultimamente ha detto che Matrix non esiste». A quel punto parte la clip dedicata ad Annozero di giovedì sera, dedicata a Montanelli, nella quale Santoro (duettando con Mentana) ha detto: «C’è ancora Matrix? Perché a me pare di no…».

Mentana a quel punto ha glissato, sorridendo e sussurrando: «Non lo devi chiedere a me». Fine della clip, nuovo stacco nello studio di Canale 5 e Vinci che chiosa: «Eccoci, noi di Matrix siamo ancora qui. Voglio innanzitutto ringraziare Mentana perché, da quel gran signore che è, non si è prestato al gioco. Questo studio è sempre suo. E voglio ringraziare tutti i tecnici e i colleghi che ci lavorano, anche quelli lontani come il nostro inviato in una zona a rischio come l’Afghanistan, che sta realizzando servizi per le prossime puntate. Noi ci siamo e andiamo in onda». Evidente la stoccata a Santoro. Il riferimento a Mentana, invece? «Nessuna ironia nei suoi confronti, se qualcuno l’ha vista è del tutto fuori bersaglio — risponde Vinci al telefonino — il mio ringraziamento per non aver raccolto le frasi di Michele Santoro sull’esistenza di Matrix era sincero. Davvero».

Vinci, che ha preso il posto di Mentana alla guida della trasmissione il 24 febbraio, dopo le polemiche per le sue accuse a Mediaset di non aver cambiato il palinsesto in occasione della morte di Eluana Englaro, ci tiene poi ad aggiungere: «Con Enrico abbiamo sempre avuto un rapporto di stima e di correttezza, mai avuto problemi». E con Santoro? «Beh, lui ha fatto una battuta, io gli ho risposto per le rime, con la stessa arma: l’ironia. Volevo fargli sapere che per essere un giornalista era un po’ disinformato: Matrix c’è. Ma comunque per me finisce qui».

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