Processo Mediaset inizia con rinvio, Berlusconi contumace

DIRITTI TV: BERLUSCONI CONTUMACE, L’11 APRILE ”VEROSIMILMENTE” IN AULA

Riparte con un rinvio il cosiddetto processo Mediaset sui diritti tv. Giusto il tempo per prendere atto dell’assenza in aula di Silvio Berlusconi (che deve rispondere di frode fiscale) e di fissare alcuni paletti sulla lista dei testimoni, e i giudici milanesi hanno rinviato il processo al prossimo 11 aprile. Giorno in cui, stando alle previsioni del suo legale, Niccolo’ Ghedini, Berlusconi ”verosimilmente” potrebbe essere in aula, condicio sine qua non per far cadere lo status di contumace e beneficiare cosi’ delle attenuanti generiche.

L’udienza di oggi – la prima dopo il lungo stop imposto dai tempi necessari per il verdetto della Corte Costutuzionale sul legittimo impedimento – e’ stata tutto sommato un’udienza di routine: nessun colpo di scena, nessuno scontro in aula tra accusa e difesa. Tutto, insomma, e’ andato come previsto: Berlusconi e’ a Milano, si trova a Palazzo Reale, a due passi dal Palazzo di Giustizia, ma non si presenta in aula (”Volevo andare, ma i miei legali me lo hanno impedito”, si giusifichera’ poi il premier). I suoi avvocati non sollevano alcun legittimo impedimento. E cosi’ i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Milano sono costretti per l’ennesima volta a dichiararlo assente in contumacia.

La discussione prende il via, si parla delle liste dei testimoni e del calendario delle udienze, i giudici si ritirano in camera di consiglio. Il loro verdetto arriva dopo un’ora: processo riaggiornato all’11 aprile, con l’obbligo per le difese di depositare entro il prossimo 31 marzo una lista dei testimoni che intendono sentire, motivando le ragione per ciascuna citazione. E, in nome del principio della ”ragionevole durata del processo”, il Tribunale pone un limite: non piu’ di due testimoni per ciascuna circostanza. Il commento di Ghedini arriva fuori dall’aula: ”E’ una situazione di eccezionale gravita’ – lamenta l’avvocato deputato -, cosi’ e’ impossibile difenderci”. Piu’ ottimista l’altro difensore di Berlusconi, l’avvocato Pietro Longo: ”Non siamo preoccupati, i processi li vinciamo, 4 processi 4 vittorie.

Assistiamo Berlusconi dal 1998 e non e’ mai stato condannato”.

Il riferimento di Longo e’ agli altri tre i processi contro Berlusconi pronti a ripartire nel giro dei prossimo 38 giorni: sabato 5 marzo riprendera’ Mediatrade, stralcio del caso sui diritti tv ma ancora in fase di udienza preliminare, l’11 marzo sara’ la volta del processo Mills, con Berlusconi imputato per presunta corruzione del legale britannico gia’ condannato per la stessa vicenda in primo grado e appello, mentre il 6 aprile partira’ il processo Ruby, con il premier che deve rispondere di concussione e prostituzione minorile.

da ASCA.IT

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