professore cecchino

gatto-cecchinoArrestato il professore cecchino
voleva sparare al rivale in amore
Bloccato dai catabinieri con un fucile nell’auto, 8 cartucce e un binocolo
Sono stati alcuni sms inequivocabili sul cellulare della moglie a trasformare in un “cecchino” un professore di Castiglione, nel torinese. Dopo aver letto i messaggi piccanti che la donna, una vigilessa di 43 anni, e un amico più giovane (nella foto) si scambiavano, ha voluto incontrare “l’altro”, un imprenditore, fingendosi un committente. Poi si è appostato a 100 metri dal luogo fissato con un fucile e un binocolo, pronto a ucciderlo. I carabinieri lo hanno arrestato per tentato omicidio.
Il professore, che insegna in una scuola superiore di Saluggia (Vercelli), sospettava da tempo che la moglie avesse una relazione: spiando il cellulare di lei, una decina di giorni fa, ne ha avuto la prova. Scenate di gelosia, schiaffi alla donna, e soprattutto una telefonata furibonda all’amante, un trentottenne di Castiglione proprietario di un’impresa edile.

“Sono il marito di Francesca (il nome è di fantasia, ndr) e so tutto”.
Proprio questa telefonata ha insospettito l’imprenditore, che è stato richiamato giorni dopo e si è visto proporre un appuntamento di lavoro in un luogo isolato, fuori città, da un fantomatico nuovo cliente, dalla voce simile a quella del marito tradito. Spaventato, si è rivolto ai carabinieri di Settimo Torinese, che hanno deciso di accompagnare l’imprenditore all’appuntamento, nella vicina Rivalba, con una pattuglia in borghese. Sono stati proprio loro ad avvistare il professore accucciato dietro un muretto, a 100 metri di distanza dal luogo dell’appuntamento, armato di fucile e pronto a sparare; nella sua utilitaria i militari hanno sequestrato 8 cartucce calibro 12, un grosso sasso e un coltello. Interpellati dai carabinieri la moglie e l’imprenditore, a sua volta sposato, hanno ammesso di avere da tempo una relazione.

repubblica.it

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