Quarrata auto impazzita nel marciapiede morto Rosario Scialabba, 72 anni noto autotrasportatore

Rosario ScialabbaAuto impazzita, muore davanti all’ambulatorio medico
La vittima, Rosario Scialabba, 72 anni, era un noto autotrasportatore

Non hanno avuto il tempo di scansarsi, nemmeno quello, forse, di rendersi conto di ciò che stava accadendo. L’auto, del tutto fuori controllo, li ha travolti in pieno schiacciandoli sui gradini di cemento del marciapiede dove si erano  seduti, in attesa dell’apertura dell’ambulatorio del loro medico di famiglia. E’ stato un incidente spaventoso quello che è  avvenuto ieri pomeriggio, poco dopo le 14,15, nella cittadina di Quarrata, in via Vittorio Veneto, a pochi passi dalla sede del Comune.

Una donna, alla guida di una  Nissan Micra grigia, è stata colta da un malore improvviso ed ha perso il controllo della sua auto, investendo ed uccidendo un uomo e ferendone un’altro. Uno schianto  rocambolesco che è proseguito per qualche metro: la Micra ha tamponato un’altra auto prima di schiantarsi schiacciandosi col muso sul muro di una casa, pochi metri dopo il primo tremendo colpo.
La stradina dove è avvenuto lo schianto è un cordolo stretto, a senso unico, tra le casine a schiera e le villette basse. Il fragore delle lamiere e le grida delle persone travolte hanno  fatto accorrere i residenti che hanno immediatamente dato l’allarme.

Sul posto sono arrivate ambulanze da tutto il terrirorio: quelle del 118, della Croce Rossa e della  Misericordia. A fare i rilievi è stata la polizia Municipale di Quarrata e, in supporto, i carabinieri. Per un uomo, Rosario Scialabba, 72 anni, di Quarrata, non c’è stato niente da fare: inutili i ripetuti tentativi del personale delle ambulanze di rianimarlo. L’uomo sarebbe morto sul colpo, essendo stato, probabilmente, il primo bersaglio dell’auto impazzita. Ferito un altro uomo, anche lui seduto sui gradini del marciapiede rialzato: ha riportato contusioni e una ferita importante alle gambe, probabilmente quelle più esposte all’impatto.

La donna alla guida della Nissan è stata portata in ospedale ancora sotto schock: al momento dell’arrivo dei soccorsi, lamentava un forte dolore al petto. Rosario Scialabba, che lascia la moglie Maria  e i sue figli, David e Donella, era una persona molto conosciuta nella cittadina di Quarrata. Per una vita aveva fatto il trasportatore di mobili, e per questo aveva  contatto con imprenditori e commercianti. Da quando era andato in pensione, l’azienda di famiglia era passata al figlio David.

Qualche anno fa la famiglia Scialabba era stata al centro delle cronache, per la scomparsa, durata quattro giorni, del genero di Rosario, il marito della figlia Donella, anche lui trasportatore. A ritrovarlo a Buti, in provincia di Pisa, anche grazie all’interessamento della trasmissione Chi l’ha visto, furono i carabinieri. L’uomo raccontò di aver passato quattro giorni nel suo camion, senza mangiare né bere, dopo essersi sentito male.  La salma di Rosario Scialabba è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale del Ceppo. Oggi, il pm, procuratore facente funzione, Giuseppe Grieco, potrebbe disporre l’esame autoptico.

da lanazione.it

I commenti sono chiusi.