Rebellin positivo a Pechino

davide_rebellinCera, sei atleti positivi a Pechino
C’è anche Davide Rebellin
I risultati emergono dopo 948 nuovi controlli sui campioni provenienti dai Giochi Olimpici del 2008. Grazie a nuove tecnologie, scoperto il doping di seconda generazione. Oltre al ciclismo, interessati canottaggio, nuoto e atletica
LOSANNA – I nuovi test costano cari ad altri sei atleti che hanno preso parte ai recenti Giochi di Pechino. Tra questi c’è purtroppo anche Davide Rebellin, che ai giochi aveva conquistato la medaglia d’argento nella prova su strada dietro lo spagnolo Samuel Sanchez. Un brutto colpo per lo sport italiano ed il ciclismo in particolare: Rebellin, 38 anni, era stato infatti nell’ultima settimana il protagonista assoluto, con la vittoria alla Freccia Vallone ed il terzo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Oltre al ciclismo, nuoto, atletica e canottaggio gli altri sport coinvolti,

Il comitato olimpico internazionale (CIO) ha infatti annunciato sette positività al doping nei nuovi test effettuati sui campioni delle Olimpiadi di Pechino. I test sono stati effettuati sul sangue prelevato e congelato durante le gare olimpiche. I reperti sono stati sottoposti a esami più avanzati in grado di rilevare il cosidetto “doping di seconda generazione”.

Dai nuovi controlli è emerso che il contenuto di sette provette, relative a sei atleti è risultato positivo ai CERA (Attivatori continui dei recettori dell’eritropoiesi), la cosiddetta nuova Epo. Il Cio non ha diramato nè i nomi degli atleti coinvolti nè le discipline di appartenenza. Dalla scoperta dell’esistenza dei CERA, il Cio ha effettuato 948 nuovi controlli sui campioni provenienti dai Giochi. Durante i giochi era emersa la positività di nove atleti e sei cavalli. In precedenza, ben 40 atleti non avevano potuto partire per Pechino in quanto pescati dai vari controlli.

LE REAZIONI – Nel mondo del ciclismo la reazione più diffusa è quella dell’incredulità: “Se fosse stato un talento artificiale, non avrebbe vinto prima e nemmeno dopo. Finché tutto non sarà ben chiarito, mi avvalgo della facoltà di non crederci”, ha detto Marzio Bruseghin, sul podio all’ultimo Giro d’Italia, all’Agenzia Italpress. “Davide è una persona di grande nobiltà, correttezza ed intelligenza, con una carriera lunga trent’anni, perché vinceva sin da bambino. Mi sembra una cosa impossibile”. Sceglie la prudenza Francesco Moser: “Prima di parlare, aspetterei di avere delle certezze. Personalmente, non so niente di questa vicenda”. L’ex campione del mondo Gianni Bugno non trova le parole: “E’ una persona che ho sempre stimato. Aveva vinto ultimamente la Freccia Vallone, finendo poi terzo alla Liegi… Non so che dire, se non che mi dispiace”. Amarezza per l’opinionista Rai, Davide Cassani: “A me sembra impossibile che qualcuno, in agosto, sia stato trovato col Cera, visti i tanti che erano già stati presi… Sembra incredibile, sono senza parole: se è vero, allora è un po’ triste”.

da Repubblica.it

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