Caduta e rottura del femore per Rita Levi Montalcini, operata a 100 anni

Montalcini in sala operatoria a Roma
S’è rotta il femore cadendo in casa
La studiosa che ha 100 anni
s’è ripresa bene dall’anestesia

ROMA

montalciniIl Premio Nobel Rita Levi Montalcini è stata operata in mattinata all’ospedale romano Sant’Andrea: era caduta in casa, procurandosi la frattura del femore della gamba sinistra.A quanto si apprende da fonti ospedaliere, le è stata impiantata una protesi d’anca. La Montalcini è stata sottoposta ad anestesia totale, l’intervento è durato circa un’ora e mezza ed è perfettamente riuscito.

La studiosa, che ha compiuto cent’anni lo scorso aprile, si è svegliata, e si è ripresa dall’anestesia generale perfettamente lucida e di buon umore. Già domani potrà alzarsi e fare qualche passo, dopo di che dovrà cominciare la riabilitazione. Potrebbe essere dimessa dall’ospedale all’inizio della prossima settimana. Fonti ospedaliere riferiscono che l’intervento è andato bene, ma che per l’età ragguardevole della paziente, sarà necessaria nei prossimi giorni grande attenzione per evitare eventuali complicanze. Al premio Nobel, che è anche senatrice a vita, sono giunti gli auguri dell’assemblea di Palazzo Madama.

Secondo gli esperti operare a 100 anni per la rottura al femore è «giusto e opportuno» perchè si evita disabilità e si consente di mantenere una buona qualità di vita. Carlo Vergani, docente di geriatria all’università di Milano, sottolinea che «il criterio anagrafico non è una controindicazione all’intervento, anche se il recupero può essere più lungo rispetto ad una persona più giovane». Per l’esperto non c’è dubbio: vale la pena operare, per evitare l’invalidità. «La professoressa ha delle grosse riserve funzionali, sarebbe illogico non intervenire». Insomma l’età non è tutto. «È lo stato clinico del paziente a pesare».

Secondo Vincenzo Maragliano, gerontologo dell’Università La Sapienza di Roma, «la situazione presenta maggiori problemi quando è legata a fattori fisiologici: ma quando si tratta, come in questo caso, di un evento traumatico, un intervento rapido e l’assistenza di un’ottima equipe medica possono mettere il paziente, in pochi giorni, nella condizione di poter di nuovo caricare il peso e di poter camminare». «La frattura del femore in età avanzata è abbastanza comune in quanto legata quasi sempre a cadute provocate da deprivazione sensoriale, visiva o auditiva». Sugli aspetti post-operatori è d’accordo anche Ottavio Bosello, geriatra presso l’Università di Verona:«In questi casi c’è bisogno di fare un’ottima riabilitazione, altrimenti, a quell’ età, ci potressero essere complicazioni pericolose. Una riabilitazione soft, e i riabilitatori sanno come farla, può risolvere il problema».

da LA STAMPA

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