Roland Garros Fognini e Seppi al secondo turno ma sono infortunati

Fognini e Seppi Gioie e dolori
TENNIS – Fabio e Andreas vincono entrambi in tre set su Istomin e Gabashvili a mezz’ora di distanza: esultano i numerosi italiani sulle tribune di Porte d’Auteuil. Ma entrambi hanno problemi fisici. Il ligure: “Mi sono fatto male al polso al torneo di Nizza, ma a preoccuparmi di più è un dolore all’anca”. L’altoatesino sta peggio: “L’infortunio all’avambraccio mi dà fastidio, non riesco ad allenarmi”. Da Parigi,

“Vantaggio Fog-ninì”. Ci affacciamo sul campo numero 6 mentre Fabio è avanti due set a zero su Istomin, già battuto a Wimbledon due anni fa: ma allora l’uzbeko si infortunò e fu costretto al ritiro. Stavolta invece sta benissimo, ma il ligure lo sta dominando: comanda sempre gli scambi, gli fa fare il tergicristallo e lo punisce appena ne ha l’opportunità.

Sfoggiando un completo nero striato di giallo e verde, Fognini è assoluto padrone del campo e strappa applausi scroscianti non solo a un gruppetto di italiani che agita la bandiera tricolore, ma anche alla maggioranza dei francesi, mai tenera nei confronti dei cugini. Il campo 6, vicino al Suzanne Lenglen, è piccolo e la gente è tutta pigiata: a ogni cambio campo entra sempre più gente, curiosa di vedere come se la cava “l’italien”. E Fabio non tradisce: negli ultimi game Istomin è in rottura prolungata, mentre il ligure non perde la concentrazione e chiude con un dritto vincente. La standing ovation finale è più che meritata e alla fine i “bravò” si sprecano.

In tribuna ci sono anche due ragazzi di Torino, che rimangono al Roland Garros per una sola giornata e vogliono fare una scorpacciata di italiani. Li ritroviamo sulla strada che porta al campo 3, accanto al museo della Federazione francese, dove Andreas Seppi è in vantaggio due set a zero su Gabashvili. Con una t-shirt azzurro-Italia, l’altoatesino è impegnato in lunghi scambi da fondocampo con il russo, che sfodera la tattica preferita di Fernando Gonzalez: sparare dritti a più non posso. Il problema è che per uno che va a buon fine, cinque-sei finiscono in corridoio e oltre. Andreas sul 4-4 è fortunato per un nastro che lo porta a palla break, ma non la sfrutta. “Dai Andreas”, urla un tifoso in tribuna, e il nostro giocatore non si fa pregare: il 7-5 finale è la conseguenza.

Sia Fognini che Seppi, però, soffrono per problemi fisici. Fognini si è presentato alle interviste con il ghiaccio al polso: “Mi sono fatto male al torneo di Nizza, ma a preoccuparmi di più è un dolore all’anca che mi trascino da un po’. Dedico il successo a papà Fulvio, appena operato alle anche: lui è il mio primo tifoso. Adesso probabilmente mi toccherà Berdych: lui è un top 10, sono riuscito a batterlo due anni fa a Montecarlo: non ho niente da perdere”. Purtroppo Seppi sta peggio: “Ho un’autonomia limitata. L’infortunio all’avambraccio mi dà fastidio soprattutto al servizio: ho provato con l’agopuntura, prendo gli antinfiammatori, ma non riesco ad allenarmi”.

Alberto Giorni da ubitennis.com

I commenti sono chiusi.