Roma alla asta ?

roma-asI soldi di Vinicio Fioranelli ancora non ci sono. E per questo motivo la banca di Zurigo non avrebbe rilasciato a Mediobanca la lettera di garanzia per consentire a piazzetta Cuccia di concedere al patron della Fio Sport Group un finanziamento da 300 milioni per acquistare la As Roma.

Ma il tempo regolamentare e anche i supplementari stanno scadendo. Entro oggi Unicredit, che ha messo in mora Italpetroli a causa del mancato pagamento delle rate sui debiti (300 dei 400 milioni), avrebbe concordato con Mediobanca che se non verrà perfezionata a Fioranelli la cessione del club giallorosso, scatterà il mandato irrevocabile a vendere la società di calcio. Mandato che verrebbe affidato alla stessa Mediobanca.

Nella giornata odierna, secondo i contatti intercorsi tra piazza Cordusio e piazzetta Cuccia, la Italpetroli – probabilmente dopo una riunione del cda – dovrebbe ufficializzare l’interruzione delle trattative con Fioranelli. Per tutta la giornata di ieri Mediobanca avrebbe atteso invano che da Zurigo il comitato crediti della banca deliberasse di firmare una lettera di garanzia a favore di piazzetta Cuccia.

Questa lettera sarebbe il presupposto affinchè Mediobanca possa erogare al gruppo Fio un finanziamento di 300 milioni dei quali circa 210 da versare a Italpetroli in cambio del 67% della Roma e il resto per lanciare l’opa. Ieri in Borsa il titolo della squadra di Luciano Spalletti ha avuto un exploit del 14,57% sulla scia di un’imminente conclusione dell’operazione.

L’istituto elvetico, dal canto suo, prima di rilasciare la garanzia che di fatto gli fa accollare l’onere della restituzione del prestito alla Fio nel caso in cui quest’ultima fosse inadempiente, vuol essere sicuro dell’esistenza dei soldi da parte di Fioranelli & c. Sembra che questi fondi provengano da un movimento di denaro in arrivo da altri stati. E comunque Zurigo non avrebbe certezza della capacità finanziaria del suo cliente.

Proprio per questo motivo sarebbe stato scartato il precedente piano di far depositare i soldi presso la Spafid, fiduciaria di Mediobanca: questa strada avrebbe fatto accollare tutto il rischio sul prestito alla Fio in capo a piazzetta Cuccia. In teoria la garanzia da Zurigo a Mediobanca potrebbe arrivare anche oggi ma nella tarda serata di ieri sia in piazzetta Cuccia che presso Unicredit c’era molto scetticismo. E soprattutto la banca guidata da Alessandro Profumo, che è anche azionista al 49% della Italpetroli, avrebbe iniziato a guardare al piano B.

Quello concordato la scorsa settimana con Mediobanca e basato sull’attribuzione a quest’ultima di un incarico per procedere alla vendita all’asta della Roma. Certamente questa ipotesi fa allungare i tempi per la definizione degli assetti futuri della società e per il rientro di parte dei debiti maturati da Italpetroli verso Unicredit e Mps. Ma rappresenta però, una soluzione un pò più sicura, anche se non è detto che Mediobanca riesca a trovare compratori o se dovesse trovarli disposti a pagare la stessa somma di Fioranelli.

L’asta dovrebbe concludersi possibilmente entro luglio, in modo che il nuovo acquirente abbia la possibilità di potenziare il club: durante lo svolgimento del processo organizzato di cessione Unicredit e Mediobanca avrebbero concordato delle “tutele” a favore di piazza Cordusio. Il cronometro sta completando gli ultimi giri, stasera il destino della Magica potrebbe essere segnato.
r.dim da ilmessaggero.it

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