Roma Tuscolana esplode una bomba a mano in casa muore straniero arrestato Massimo Sculli, l’ex-militare di 53 anni

ROMA, GRANATA ESPLODE IN VIA TUSCOLANA: UN MORTO. ARRESTATO EX-MILITARE

ROMA – Esplosione in un appartamento di via Tuscolana 791. È accaduto intorno alle 14. Secondo quanto si è appreso, un cittadino straniero è deceduto. Sul posto i vigili del fuoco. Dai primi accertamenti dei pompieri, sembra si tratti dell’esplosione di una bomba a mano. In serata è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile per detenzione di munizionamento da guerra e denunciato per morte conseguente di altro delitto Massimo Sculli, l’ex-militare di 53 anni che in un appartamento a Roma nascondeva quattro granate, di cui una è esplosa uccidendo un operaio romeno.  L’uomo è stato prima interrogato nel commissariato Tuscolano e, a quanto si è appreso, è ancora confuso per quanto accaduto.

LA GRANATA Era una bomba a mano e non una caldaia, come si era appreso in un primo momento, la causa dell’esplosione nell’appartamento di via Tuscolana a Roma, che ha causato una vittima. La granata era nascosta in uno zaino all’interno di uno sgabuzzino nell’appartamento.  La vittima era un operaio romeno di circa 30 anni, mentre altri due operai stranieri che si trovavano nell’abitazione sono rimasti illesi. Sulla vicenda indaga la polizia.

STUDIO MEDICO Era adibito a studio medico l’appartamento nel quale è morto un operaio romeno a causa dell’esplosione di un ordigno. È quanto emerge dai primi accertamenti. La vittima aveva 26 anni e stata effettuando dei lavori di ristrutturazione assieme a due connazionali che lavorano nella stessa ditta. Secondo quanto si apprende, l’ordigno era all’interno di un borsone verde. L’esplosione a distanza ravvicinata ha dilaniato il corpo del giovane operaio, deceduto durante il trasporto in ospedale.

FERMATO IL PROPRIETARIO DI CASA È stato fermato e accompagnato in commissariato M.S. ex militare proprietario delle armi detenute nell’appartamento di via Tuscolana dove c’é stata l’esplosione costata la vita a un giovane romeno. La posizione é al vaglio della polizia. Per lui si profila il reato di omicidio colposo e detenzione illegale di armi da guerra. Nessuna responsabilitá sarebbe al momento riconducibile al fratello, co-proprietario dell’abitazione adibita a studio medico e attualmente in ristrutturazione. Nell’appartamento sono state trovate altre tre granate, fortunatamente non esplose. Terrore nel palazzo. «Abbiamo sentito un forte boato e poi abbiamo visto le fiamme. È stato un inferno» hanno raccontato gli inquilini ai soccorritori.

da leggo.it