Romano Comacchio 80 anni muore travolto in bicicletta mentre tornava a casa dopo la partita Italia Germania

Travolto e ucciso in bicicletta mentre torna a casa dopo Italia – Germania

Romano Comacchio aveva guardato la partita a Castelfranco
con il fratello Orazio. Identificato soltanto molte ore più tardi

TREVISO – È morto travolto da un’auto mentre tornava a casa in bici dopo aver visto in tv la partita Italia – Germania. Romano Comacchio aveva 80 anni e viveva da solo, in via San Pio X a Castelfranco Veneto (Treviso), dopo la morte della moglie avvenuta tre anni fa.

L’incidente è avvenuto alle 23,30 di giovedì lungo la Castellana all’altezza con l’incrocio di via Storta. L’anziano è stato urtato dalla Volvo XC 90 condotta da M.M., 49 anni di Castelfranco, che si stava dirigendo verso il centro città: l’impatto è stato fatale per Comacchio, ma per il riconoscimento si è dovuto attendere l’indomani mattina in quanto l’ottantenne, al momento dell’incidente, non aveva alcun documento con sé: è stato identificato dalla Polstrada di Castelfranco solo ieri poco prima di mezzogiorno.

Romano Comacchio giovedì si era accordato con il fratello Orazio, che abita in via Circonvallazione est, per vedere la partita Italia-Germania. Romano, grande appassionato di ciclismo, non disdegnava però il calcio che seguiva con passione. E prima del fischio d’inizio aveva cenato insieme ai parenti riuniti per l’occasione. Terminata la partita, erano tutti felici per la vittoria degli azzurri.

Romano, poco dopo le 23, ha inforcato la sua bicicletta “Mondial” e si è avviato sulla strada di casa. Giunto all’incrocio con la Regionale 53, ha tentato di attraversarla: l’anziano era ormai a ridosso della carreggiata e non si è accorto che dalla sua sinistra stava arrivando un’auto, una Volvo; l’impatto è stato violento: l’80enne è stato sbalzato di sella ed è caduto pesantemente sull’asfalto, battendo la testa e rimanendo immobile. Inutili i soccorsi, chiamati dallo stesso conducente della Volvo: Romano Comacchio era morto all’istante.

Sul posto si è portata la pattuglia della Stradale di Castelfranco che per i primi rilievi. Purtroppo l’anziano non aveva nessun documento in tasca, se non uno scontrino della spesa di un negozio del luogo. Ieri mattina gli agenti si sono recati in quel negozio ma nessuno è stato in grado di dare indicazioni utili all’identificazione del cadavere. Così hanno chiesto informazioni nel circondario e un contadino ha fornito un possibile nominativo indicando un parente che abita in zona. Gli agenti hanno così bussato alla porta giusta: quella del fratello della vittima, Orazio, dove hanno avuto la conferma dell’identità dello sconosciuto.

Romano Comacchio lascia due figli: Fabio, titolare del Bar Canguro a Treville, e Walter che vive a Trebaseleghe (Padova). La data del funerale non è ancora stata fissata.

di Gabriele Zanchin da gazzettino.it