Rossi incredibile vittoria video

valentino rossiVale si gode il trionfo
“Sono una bestia nera!”
Rossi quasi commosso per il sorpasso capolavoro con cui ha battuto Lorenzo a Montmelo’: “Lo sognavo da tempo. Jorge è fortissimo, ma per ora ho vinto io. Con me gli avversari non si possono mai sentire al sicuro. È una delle migliori 3 gare della carriera”

MONTMELO’  – “Non credevo di riuscire a passare in quel punto, ci avevo già provato con Stoner nel 2007 ma non mi era riuscito. È stata una gara spettacolare, una delle tre migliori della mia carriera. Per battere questo Lorenzo sono dovuto andare al mio 100%. Mi sono confermato bestia nera nel corpo a corpo e questo è importante sotto tanti punti di vista”. Valentino Rossi l’ha combinata grossa. Tutti sapevano che oggi il dottore avrebbe corso col coltello tra i denti, in quel modo tipico con cui ha costruito una carriera di otto mondiali. Voleva battere Lorenzo a tutti i costi, cominciava a serpeggiare la voce che Jorge fosse meglio. L’onta andava lavata. È stata lavata eccome, con un sorpasso indimenticabile.

CHE DUELLO — “Un grande duello, è stato bellissimo – racconta il pesarese – un’emozione così forse non l’ho mai provata”. Era davvero emozionato, Valentino. Per tanti motivi. Non era mai capitato vederlo interrompersi in un’intervista per passarsi la mano la fronte come per dire “Mamma mia cos’ho fatto…”. “A Laguna Seca l’anno scorso è stata bella ma è finita otto giri prima – continua Rossi – sorpassare lì non è stato male. Che spettacolo… Lorenzo è stato fortissimo, una delle battaglie più dure. Certo sarà difficile batterlo in futuro, bisognerà essere sempre al 100% ma intanto ora siamo qui e l’ho battuto”.

BRECCIA — La cosa che più gli dà felicità è sapere di aver probabilmente aperto una breccia nella convinzione di un pericoloso rivale. Proprio come con Stoner a Laguna Seca un anno fa. L’australiano non si è più ripreso. Chissà se e come Lorenzo reagirà. Rossi si è confermato un bruttissimo cliente per tutti: “I piloti che sono davanti devono sapere che quando ci sono dietro io posso superarli in qualsiasi punto – ha spiegato Vale – questo è stato un weekend perfetto e chi voleva la battaglia all’ultimo giro nella MotoGP è stato accontentato: non so se sia un caso, ma quando è così in mezzo ci sono sempre io”. Poi ancora sulla manovra: “È stato un sorpasso pulito, ma abbastanza al limite. La curva l’ho fatta benissimo ed è stato un super sorpasso. Rischi? È normale che lì si può sbagliare perché sei al limite, ma è il nostro sport, il nostro mestiere e mi è venuto bene. Oggi mi sono confermato bestia nera nel corpo a corpo”. Ora in testa sono in tre: “Sarà dura fino alla fine”.

JORGE: TITOLO DIFFICILE — E Lorenzo come l’ha presa? Sportivamente. “Una grande gara, Valentino è stato più bravo di me”. Ma dentro di lui il suo cuore sarà un po’ in subbuglio, è dura mandar giù una sconfitta così. E forse la testa del Mondiale e la consapevolezza di aver costretto il campione italiano a una gara da leggenda non aiutano il morale: “Ho fatto una buona partenza – ha detto Jorge – poi sapevo che io e lui avremmo lottato fino alla fine perché i nostri ritmi erano praticamente uguali. Lui, però, è stato più bravo di me e più coraggioso anche perché non pensavo provasse a sorpassarmi all’ultima curva, credevo più in rettilineo. Ora siamo tre piloti a pari punti, mancano però ancora tante gare. Comunque il pubblico sarà soddisfatto perché ha visto una grande gara”. “I piloti vogliono sempre vincere – ha continuato Lorenzo – ma se non riesci il secondo posto è un grande risultato. Rossi è stato più bravo, io non sono stato capace di chiudere. Il titolo? Un giorno vorrei vincerlo. Già quest’anno? Sarà molto complicato”.

Giusto Ferronato gazzetta.it
Rossi, vittoria magica!
Nel GP di Catalogna fantastico trionfo del pesarese che sorpassa Lorenzo proprio sulla curva che immette sul rettilineo d’arrivo. Terzo Stoner con la Ducati davanti a Dovizioso e Capirossi
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MONTMELO’ (Spagna), 14 giugno 2009 – Si può essere tra i piloti più forti ed emergenti del momento. Si può correre come veri fenomeni staccando alla perfezione tutta una corsa. Si può fare un ultimo giro praticamente perfetto chiudendo sempre la porta in tutti i punti in cui un rivale può tentare un sorpasso. Arriva l’ultima curva a destra, quella che immette sul rettilineo d’arrivo, è fatta… E invece no. È proprio lì che Jorge Lorenzo ha perso il GP di Catalogna. E’ proprio lì che il mito di Valentino Rossi si è arricchito oggi di un’altra straordinaria pagina di storia della moto.

Il corpo a corpo Rossi-Lorenzo. Afp
MANUALE — Come altro definire la vittoria dell’italiano stampata in faccia al fortissimo rivale proprio quando sembrava che Jorge l’avesse spuntata? Lo spagnolo ha impostato la curva sicuro di avercela fatta, nessun manuale, nessuna logica fisica faceva pensare che il tuo avversario provasse a passare proprio lì. E invece Vale lo ha fatto, è entrato, ha tenuto stretta la corda senza sbavature e ha tagliato il traguardo per primo. “Non ho chiuso bene” ha detto Lorenzo subito dopo la gara. È verissimo per  come è andata a finire, ma nessuno può colpevolizzarlo. Lì non si poteva entrare. Non lo avrebbe fatto nessuno, lo poteva fare solo il più grande di tutti.

Rossi esulta sul podio. Afp
MOTIVAZIONE — Perché oggi Valentino Rossi ha dimostrato ancora una volta che quando c’è una motivazione forte, nella fattispecie battere in Spagna il rivale emergente che corre pure con la sua moto, è ancora un pilota imbattibile. Tutta la gara è stata teatro di questo scontro. I due hanno preso la testa e Casey Stoner, poi terzo, si è progressivamente allontanato. L’australiano si è accontentato di un podio che gli consente comunque di restare al comando del Mondiale in coabitazione dei due rivali della Yamaha. E anche il quarto e quinto posto di Dovizioso e Capirossi è un’altra bella storia di questo GP.

LEGGENDA — Ma la scena oggi era tutta di Vale e Jorge, da ringraziare per quei tre giri da svenimento che diventeranno uno dei video più visti su YouTube negli anni a venire. Mozzafiato il sorpasso in fondo al rettilineo d’arrivo con cui Rossi ha staccato all’esterno restando comunque in pista. Eccezionale la prova di Lorenzo che si è rimesso davanti e ha poi sempre chiuso. Fino a quell’ultima, pazzesca, indimenticabile curva a destra. La leggenda di Valentino continua.

Giusto Ferronato gazzetta.it
Tecnica, talento, coraggio, emozioni
Grazie Valentino, grazie davvero
dal nostro inviato BENEDETTO FERRARA

Rossi 10 e lode per il gesto tecnico: l’ultima curva, l’ultimo giro, ovvero: l’ultima possibilità là dove tutto è difficile e niente è prevedibile, tanto più che in quel punto è cosa rara riuscire a ottenere ciò che si vuole. Servono quintali di coraggio, per provarci. E l’abilità di un fenomeno, per capire come fare, quando 25 giri di passione ti hanno ormai prosciugato la saliva e dissolto ogni pensiero dal cervello. Adrenalina e genio: stacchi a duecento all’ora e ti infili lì dove non sembra possibile. Un colpo da maestro che nessuno dimenticherà.

Rossi 10 e lode per l’emozione: cacciatori di brividi, drogati di passione, ecco la domenica che serviva per rimettere il moto il cuore davanti a uno degli show più belli di sempre. Un gol che vale un mondiale a tempo scaduto, il primo bacio di una nuova storia d’amore, tuo figlio piccolo che vince una garetta di nuoto, la canzone che ti butta via di testa mentre l’auto attraversa la notte, l’ultima pagina di un libro che ti riempie gli occhi di lacrime. Così la domenica bollente di Montmelò.

Rossi 10 e lode per l’intensità: un duello con Lorenzo lungo 25 giri con finale da urlo. Una cosa rarissima. Impossibile staccare gli occhi da quei due. Il dubbio resta aperto fino alla fine, certezze meno di zero. Difficile immaginare un evento sportivo capace di tirarti dentro e rubarti il cuore dall’inizio alla fine. Neanche il tempo per andare al frigo a prendere una birra. Pazzesco. Forse irripetibile.

Rossi 10 e lode per lo stupore: ha festeggiato come se fosse la prima volta, come quello che non ci crede, che non capisce, quello a cui resta solo il tempo per un urlo e un “mamma mia” che strappa in due lo stomaco. E i suoi amici che si abbracciano impazziti, e lui che si inchina davanti alle tribune con gli occhi che non sanno dove andare e le gambe bloccate dall’emozione. Otto titoli mondiali vinti e trent’anni sulla carta di identità possono non bastare per abituarsi alle sensazioni più belle della vita.

Rossi 10 e lode per il sorriso: la Formula Uno che litiga, la Ferrari che fatica, il campionato italiano sempre meno accattivante con l’Europa che sembra un miraggio e i campioni che se ne vanno altrove. E per non dire di altre storie ben più serie della vita. Beh, mentre le cose del mondo fanno di tutto per sorprassare i tuoi sogni e le tue illusioni, nel suo piccolo Valentino riaccende per un attimo il cielo: ti fa urlare, commuovere, gioire, offrendoti nel giro di un lampo il senso pieno dello sport.

Rossi 10 per lo spot: quella curva e quel sorpasso resteranno a lungo il trailer della Motogp, così come quel gol di Maradona ai mondiali dell’86 o il colpo al volo di Zidane nella finale Champions contro il Bayer Leverkusen. Tutti a dire che anche qui, con tutta questa elettronica, la noia avanzava più veloce delle motociclette. Poi arriva questa domenica. E la Motogp torna uno grande show e riconquista la prima pagina. Bella storia.

Lorenzo 9,5: grande duello, grande avversario. Il ragazzo se la gioca da campione vero, e Valentino può solo ringraziarlo. Di sicuro l’esperienza gioca a vantaggio dell’italiano, ma la coppia funziona davvero e lancia segnali per gli spettacoli che arriveranno. In casa Yamaha fanno festa. La M1 è un sogno. I due piloti il top del top. Insiema a Stoner, chiaro: lo dice la classific
benedetto Ferrara repubblica.it

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