Salone di Ginevra

alfa-mitoGinevra, il Salone del rilancio
Raffica di primizie e un’anima verde: perfino la Ferrari 599 diventa ibrida. Debuttano l’Alfa Giulietta e il motore Fiat bicilindrico Twin-Air sulla 500 Italia protagonista
La partita doppia si gioca sul fronte della seduzione (stile, comfort, prestazioni) e su quello della tecnologia verde (motori sempre più puliti, alimentazioni elettriche e ibride). Il Salone di Ginevra, che martedì divorerà le ghiotte anteprime con la consueta enfasi mediatica, è lo specchio dei tempi, una vetrina tra presente e futuro, un esorcismo alla crisi che non è affatto vinta. Anche un messaggio di fiducia, con le sue 96 novità, le primizie vicine allo sbarco sul mercato e una raffica mai così vasta di concept car che esaltano l’estro dei designer. Soprattutto le griffe pregiate del made in Italy, come Stile Bertone (un felice ritorno) e Pininfarina che rendono omaggio al mito delle sportive Alfa Romeo oltre che alla storia delle loro aziende; come Giugiaro la cui piattaforma Emas è un saggio pragmatico e geniale di sfruttamento dello spazio; come Idea Institute, Touring Superleggera, Studiotorino, i progetti dello Ied. Intelligenti fabbriche delle idee.

Ginevra celebra quest’anno debutti molto attesi di modelli la cui mission dichiarata è rilanciare il desiderio di automobile presso una clientela distratta da incentivi inesistenti, tormenti economici e incertezza sul futuro. Il Gruppo Fiat affida questo compito strategico alla Giulietta, la nuova media Alfa Romeo erede della 147 che sarà in vendita a maggio, figlia di una inedita piattaforma Compact e di tecnologie d’avanguardia.

Giulietta sarà la macchina del centenario, per il Biscione. Ma il Lingotto, che propone anche le varianti muscolose di Punto Evo e 500C marchiate Abarth, cala un altro jolly che sintetizza il miglior esempio di downsizing: è un motore straordinario, il bicilindrico Twin-Air turbo, 900 cc e 85 Cv, che esordirà a settembre sulla 500. Capostipite di una famiglia evoluta realizzata da Fiat Powertrain Technologies, con potenze variabili tra 65 e 105 Cv, promette un abbattimento del 30% delle emissioni nocive e dei consumi, a fronte di prestazioni eccellenti. Novità anche il Doblò Natural Power (a benzina/metano), mentre Lancia e Chrysler avranno uno stand comune che testimonia le sinergie della fresca alleanza. Le Delta (nell’edizione Hard Black) accanto alle 300C made in Detroit. In più, una serie speciale Elle dell’intramontabile Ypsilon.

Maserati esporrà la Quattroporte GT S Awards, Ferrari è pronta a stupire davvero con il suo raffinato laboratorio tecnologico: una 599 verde ad alimentazione ibrida e recupero di energia tramite il kers mutuato dalla F 1. Per la serie supercar sempre più ecologiche, anche Lamborghini ha elaborato una Gallardo Superleggera dallo straordinario rapporto peso-potenza.

Tutti scatenati, i costruttori, nella sfida delle novità. Prototipi e modelli in rampa di lancio. I tedeschi offrono la tradizionale esibizione di potenza. Volkswagen mette in campo le nuove Sharan, Touran, Polo GTI, Cross Polo, Cross Golf, Audi la compatta A1 e la supersportiva RS5; Bmw lancia la Serie 5, anche ActiveHybrid, il concept elettrico ActiveE e la Mini Countryman; Mercedes punta sulla F800 Style, a sua volta declinata in soluzioni pulite (ibrida ed elettrica). Opel, oltre all’Ampera e al concept Flextreme, presenta la nuova Meriva; Ford ha l’intera famiglia Focus (anche Wagon), con C-Max e Grand C-Max e i motori EcoBoost; Porsche spazia dal Cayenne alla 911 Turbo S alla 911 GT3 R Hybrid. Non meno attivi i francesi, sempre all’insegna della sostenibilità ambientale: Peugeot festeggia 200 anni di storia con Concept 5, SR1 e RCZ, Citroën cavalca l’onda dell’eco-glamour con i prototipi Survolt e DS High-Rider, Renault sposa il cielo aperto con Wind e Mégane CC.

La scuola asiatica non può prescindere dal «caso Toyota», impegnata in un complicato rilancio d’immagine per lasciarsi alle spalle i richiami e le conseguenti polemiche: ecco altre ibride, come la Auris Hsd che annuncia emissioni di Co2 inferiori ai 100 g/km; la ibrida Honda si chiama CR-Z, quella di Suzuki è la Swift plug-in. Nissan cala un poker prestigioso: arriva l’erede della Micra, una world-car compatta, con le altre novità Juke e il Qashqai di seconda generazione. Per l’elettrica Leaf, la vera sfida, sarà invece il debutto europeo.

Piero Bianco da lastampa.it