Salvatore Cannavò Matteo e Silvio gemelli diversi

renzi berlusconiMatteo e B. gemelli diversi
Di Berlusconi Renzi non ha il conflitto di interessi, le collusioni con la mafia, gli intrallazzi affaristici. Né il gusto per la battuta greve e demodé, come l’omofobia esibita agilmente. Il premier, al contrario, si ispira a un kennedysmo all’amatriciana, ha il gusto per la citazione poetica scaricata da internet, un decisionismo da capo scout. Entrambi, però, coltivano un’antipolitica strutturale, sono intrisi di leaderismo, frequentano la retorica patriottica e il gusto per la battuta calcistica. Un elenco di citazioni dei “gemelli diversi” della politica italiana…

RENZI “Ci vorrà tempo, sarà difficile, ci saranno intoppi. Ma nessuno potrà più fermare il cambiamento iniziato oggi”.   BERLUSCONI “Non mi fermerà nessuno, alla democrazia ghe pensi mi”.   R. “Sulle riforme ci siamo, gli 80 euro in busta paga ok, l’Irap va giù, pronti i soldi sulle scuole. Un pensiero affettuoso agli amici gufi”.   B. “Mi sembra che in Italia non ci sia una forte crisi, i consumi non sono diminuiti, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto, i ristoranti sono pieni.   R. “L’immagine del Paese non è quella legata alla indagini giudiziarie ma quella legata a operazioni come questa (sull’Expo, ndr).   B. “Se trovo chi va in giro a fare nuove serie sulla Piovra e a scrivere libri sulla mafia che hanno dato al mondo questa immagine dell’Italia, li strozzo”.   R. “C’è un’Italia molto più forte delle nostre paure e più forte dei nostri rancori. Questa Italia è quella che si alza e va a lavorare”.   B. “Scende in campo l’Italia che lavora contro quella che chiacchiera. L’Italia che produce contro quella che spreca”.   R. “Il compito della politica non è fare le manifestazioni ma cambiare le cose.”   B. “Se c’è una cosa pericolosa e che mi fa male è di vedermi assimilato a questi politici di professione che hanno alle spalle una carriera fatta di chiacchiere”.   R. “Io preferisco ammirare che invidiare. Preferisco collaborare che sabotare. Preferisco lavorare che rosicare”.   B. “Mettiamoci insieme, tutti noi, persone di buona volontà, che credono nell’amore e che credono che l’amore possa vincere l’invidia e l’odio. Un partito dell’amore? Sì”.   R. “Parlare di uomo solo al comando non può essere considerato negativo”.   B. “Non farò il politico come gli altri”.   R. “Per chi ama il calcio, è complicato non avvertire il vuoto pensando che uno dei più grandi allenatori di sempre, sir Ferguson, lasci dopo 27 anni la panchina del Manchester United”.   B. “Non vedo neanche un Van Basten in panchina”.   R. #mentreloro fanno ostruzionismo per provare a bloccare il cambiamento, noi ci occupiamo di posti di lavoro.   B. “Fidatevi di me. Lasciatemi lavorare e vedrete che i risultati arriveranno”.   R. “Io sono solo con gli 11 milioni di italiani che hanno votato per me e solo con questi e con il mio team questo Paese cambierà”   B. “Chi è scelto dalla gente è come unto dal Signore”.   B. “Quando saremo chiamati a scegliere il nostro candidato premier, lo faremo con primarie, ma io ho già detto e ripetuto che sosterrò lui, Angelino Alfano”.   R. “Enrico stai sereno”.

Da Il Fatto Quotidiano del 12/08/2014. salvatore cannavò via triskel182.wordpress.com

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