Satellite Goce non cadrà in Italia

Goce Gravity Ocean Circulation ExplorerSatellite in caduta libera, escluso impatto sull’Italia
Ancora sconosciuto il punto della Terra in cui ‘Goce’ potrà cadere: ma il nostro Paese ora è ritenuto fuori pericolo. L’aggiornamento arriva dall’Agenzia spaziale ed è stato diramato dalla Protezione civile

ROMA – La paura viene dal cielo. Il satellite impazzito Goce, nonostante le rassicurazioni degli astronomi, continua a provocare allarme. Ancora non si sa bene in quale punto preciso della Terra potrà cadere, ma ora, secondo l’Agenzia spaziale italiana, l’Italia viene esclusa dalla sua traiettoria. In un primo momento, invece, il rischio per il nostro Paese non era stato depennato e lo si era comunque considerato estremamente basso.

Nell’ultimo aggiornamento sul rientro incontrollato di Goce (acronimo che sta per Gravity field and steady state ocean circulation explorer), dato che si è ridotta ulteriormente la finestra temporale, si è escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite sul territorio italiano. A diramare i risultati del monitoraggio costante dell’Agenzia è stata la stessa Protezione civile.

Il satellite Goce, lungo 5,3 metri e pesante una tonnellata, per la sua forma aerodinamica è considerato la “Ferrari dello spazio”. E’ stato lanciato dall’Esa il 17 marzo 2009 con l’obiettivo di produrre una mappa gravitazionale, precisa e ad alta risoluzione, del geoide terrestre. Ha finito la sua missione scientifica tre settimane fa, quando – terminato il carburante – si è spento il motore che lo teneva ad altezza costante. Da allora ha inziato la sua discesa.

La mappa interattiva in tempo reale

La stessa Agenzia assicura che Goce non contiene materiale pericoloso e informa che vi potrà essere una dispersione di circa 43 frammenti, su un’area della lunghezza massima stimata di 900 chilometri (per l’assenza di esplosioni non vi sarà una forte dispersione dei frammenti rispetto alla direzione di volo, che cadranno quindi “verticalmente”) per un peso complessivo degli stessi pari a 270,2 chilogrammi. La caduta di tali frammenti durerà all’incirca 17 minuti. La possibilità di rischio di danni a persone è di poco inferiore a 1/5000.

“La caduta di Goce, dei suoi frammenti sulla Terra, non ci sorprende, il satellite ha dovuto ‘lavorare’ in un’orbita molto bassa, all’incirca a 260 km di altezza dal nostro pianeta”. Ad affermarlo è l’astrofisico Marcello Fulchignoni, planetologo dell’Osservatorio di Parigi, intervistato dall’Adnkronos. “Il fatto che Goce stia cadendo sulla Terra – spiega Fulchignoni – è abbastanza naturale quindi per la missione in cui era impegnato. Una missione che richiedeva orbite molto basse per garantire alta precisione delle osservazioni, permettendo così di ricostruire il campo gravitazionale globale della Terra in maniera dettagliata come mai prima”. Secondo Alessandro Rossi, esperto di detriti spaziali dell’Istituto di Fisica Applicata del Cnr di Firenze, Goce “è solo uno delle decine di satelliti che impattano l’atmosfera terrestre. Tale impatto avviene ad una velocità di 20mila chilometri orari. A quel punto la velocità del satellite si riduce drasticamente a decine di chilometri l’ora, producendo enorme calore che provoca la disintegrazione del satellite stesso e la sua riduzione in frammenti”.

da repubblica.it

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