Siria e il caccia turco abbattuto video Erdogan reagiremo

La Siria abbatte un caccia turco lungo il confine
«Aveva invaso il nostro spazio aereo»
Prosegue la ricerca dei 2 piloti a bordo dell’F-4 caduto in mare
Ankara: «Reagiremo di conseguenza»

Forte tensione tra Siria e Turchia. Damasco ha riconosciuto di aver abbattuto ieri un caccia turco F-4 al largo delle sue coste. Venerdì pomeriggio Ankara aveva annunciato di avere perso i contatti con un suo caccia, un F-4, in volo sul mare nella provincia di Hatay, proprio al confine con la Siria. Subito la Cnn locale ha parlato di uno schianto nelle acque territoriali del Paese vicino. La Turchia ha dato immediatamente avvio le operazioni di ricerca e salvataggio dei due uomini a bordo del caccia, mentre la televisione filo iraniana al-Mayadeen, di stanza in Libano, accusava le difese antiaeree siriane di aver abbattuto il caccia.
L’ABBATTIMENTO -Nella notte un portavoce dell’esercito siriano ha spiegato: «abbiamo confermato che l’obiettivo era un aereo militare turco che è stato colpito da un colpo diretto, dopo essere entrato nello spazio aereo siriano. Si è schiantato in mare nelle acque territoriali siriane a circa 10 km dalle coste della provincia di Latakia». Il portavoce di Damasco ha aggiunto che i radar siriani avevano individuato verso le 11,40 ora locale (le 10,40 in Italia) un «obiettivo non identificato» che era penetrato nello spazio aereo siriano a grande velocità e a bassa altitudine. La difesa anti-aerea ha ricevuto quindi l’ordine di aprire il fuoco. Le marine turca e siriana sono in contatto e conducono le operazioni di ricerca per ritrovare i due piloti dell’F-4 finito in mare.

RIUNIONE D’EMERGENZA- Subito dopo la scomparsa dell’F-4 il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha convocato una riunione d’urgenza con il capo di Stato maggiore, il generale Necdet Ozel, e diversi ministri, secondo quanto riferisce l’agenzia turca Anadolu. Oltre ad Erdogan alla riunione hanno partecipato Ozel, il ministro dell’Interno Idris Naim Sahin, quello degli Esteri Ahmet Davutoglu, quello della Difesa Ismet Yilmaz e il capo dei servizi segreti Hakan Fidan. Al termine del vertice il premier ha smentito le notizie secondo dei media turchi secondo cui la Siria aveva subito ammesso l’abbattimento e si era ufficialmente scusata. Poi nella notte è arrivata la conferma di Damasco. «Reagiremo di conseguenza», ha replicato Ankara in un comunicazione ufficiale, ma ha aggiunto che la risposta all’incidente verrà decisa solo dopo che saranno chiariti i dettagli dell’incidente. Ex alleata della Siria, dopo l’inizio delle rivolte contro il regime di Assad nel marzo dell’anno scorso la Turchia è diventata molto critica con Damasco.

Erdogan: «Non sappiamo se è stato abbattuto»

CONSEGUENZE IN BORSA – L’incidenteha subito avuto conseguenze sui mercati internazionali. Dopo l’incidente la quotazione della lira rispetto al dollaro è crollata dall’1.8075 all’1.8151. La Borsa di Ankara era chiusa al momento dell’incidente.

da corriere.it

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